ajejebrazorf

DeRango : 3,31
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
Bernardo Bertolucci Ultimo tango a Parigi
Voto:
"Ma state scherzando? No dico, state scherzando? Nella tua stessa recensione che fa acqua da tutte le parti, premetti l'importanza rivoluzionaria del film e poi dici che a distanza di tempo è una merda...che significato ha decontestualizzare un film come "Ultimo tango a Parigi" se è proprio il simbolo della rivolta sessantottina?" ha senso perchè se film e dischi servono a dire qualcosa, ci sta che col tempo cambino le prospettive. Però mi stupisce il giudizio sulla colonna sonora di Barbieri. Non è che me la ricordi, e se devo essere onesto mi piacque ma non mi colpì particolarmente, ma ho altri dischi suoi in mente degli anni 70 e sono quanto di più fresco ed entusiasmante si possa sentire a tutt'oggi...
Shawn Lane The Tri-Tone Fascination
Voto:
Ma perchè strikes twice ti è piaciuto Jake?
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
le offese di Cloe sono bellissime!
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
bè cloe, ma sei tu che vuoi garantire, mica io! :)
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
Ah bèh Cloe, se garantisci tu allora è tutto a posto. Solo una domanda. Chi stracazzo saresti tu, o Cloe?
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
non hai bisogno di scaricarlo (iside?), tiè, togli gli spazi nel link:http://www.polygen.org/web/Indie.731.0.html
Francesco Barilli Il profumo della signora in nero
Voto:
per me non sarebbe affatto strano che lo conoscesse, dopotutto l'italia in quel periodo dettava legge nel mondo per quanto riguarda il thriller/horror, e questo è uno dei titoli più noti...
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
forse non si è capito, più chiaramente: è una recensione fatta usando un programmino, polygen, che ne genera in automatico quante se ne vogliono.
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
Spirali cosmiche. Ambienti radicali.
Ci riprova ancora il gruppo che gravita intorno ai mixer della coppia Tom Yorke/Devendra Banhart.
Pink Human Of The Human In America e' un cantabile pathos indie e bohemienne-pop che abbozza guizzi post-moderni e anni 90, ideale per stupri nel deserto del cuore.
I Troggs dell'era digitale.
No wave, olocausto lisergico, per un disco che presenta una new wave politica e chirurgica in un percorso zingaramente no wave.
Uno dei migliori album del 2004. Ma speriamo rappresenti il tanto sperato punto di svolta
(3)
Steve Ray Vaughan & The Double Trouble Band Blues At Sunrise
Voto:
The Sweet Explorers - Lower Desert In Deaf (2XEP, Whiteworld Records, 2004)
Spasmi freak. Fragranza.
Taku Sugimoto ci sorprende raramente. Non questa volta. I The Sweet Explorers sono infatti un gruppo nato da un'idea di Pharaoah Sanders e che vanta nomi quali Paul McCartney, Anthony Braxton, Jacob Kirkegaard.
Virtual fino alla nausea, Lower Desert In Deaf confonde new wave, post wave-new wave, turntable lisergici, cimbali free, new wave, no wave, fiati slavi, e new wave, adatto a camminate senza meta.
Paesaggio e suoni combattono gonfiando una serie di non/luoghi pedanti.
Il gruppo lo si puo' immaginare quindi come un incrocio tra Van Pelt e Bob Dylan.
Sottovalutato.
(7/8)