Emperor IX Equilibrium
Voto:
Finalmente mi è arrivata la limited edition di IX Equilibrium che contiene un sacco di chicche per i fans (tra cui un Poster) alla modica cifra di 10 € (le meraviglie di Ebay)
Il IX Equilibrium ci riconsegna l’ Ensamble della terra dei Ghiacci dopo due Opere , “In The Nightside” , oscuro affresco di grandiosità Artica , e “Anthems To The Welkin At Dusk”, infinito portato all’esasperazione , che definire Fondamentali per la mia crescita musicale e per la scena Black è un pallido eufemismo. Il 9° Equilibrio è platter ambizioso , complesso e privo di cali di stile , che necessita di attenti ascolti per essere colto nelle sue innumerevoli sfaccettature. Spuntano contaminazioni con altri generi (l’irruenza del Thrash , l’ oppressione del Death) che arrochiscono le già ricche trame dei Nostri. Le tastiere si fanno magniloquenti come non mai, donando al tutto un’ inedita aura barocca. Inoltre abbandonano i granitici mid-tempo che spopolavano ne primi tomi (soprattutto il Debut) a favore di una sezione ritmica mai così protagonista e da sonorità rabbiose, taglienti ,dinamiche. Ogni brano è un continuo sospiro , ma cito “De Crystalling Reason” e i suoi sofisticati ottoni finali , “The Sound Of Icon E” , la prima creatura dei Norvegesi che ho ascoltato , “Sworn” ed i suoi assurdi sinfonisti ed ultima non ultima la magistrale “An Elegy Of Icaros” , una lunga cavalcata che , grazie al cantato pulito, riecheggia i fasti di “Thus Spake the Nightspirit”.
Sicuramente non tende ad infinito come i suoi processori ,ma IX Equilibrium è un lavoro di pura bellezza per l’ Imperatore
Ed ora aspetto “Promethus “
Samsas Traum Heiliges Herz - Das Schwert Deiner Sonne
Voto:
concordo con Marco,ottima recensione
Iron Maiden Seventh Son of a Seventh Son
Voto:
la recensione in se non è malvagia,purtroppo sarà la settima di quest'album
Dodheimsgard Supervillain Outcast
Voto:
una mia grande mancaNZA
troppo stringata la recensione
Motörhead Ace of Spades
Voto:
un pò piena di luoghi comuni ma non malvagia
Tiamat Amanethes
Voto:
splendida recensione,complimenti
Virgin Black Sombre Romantic
Voto:
concordo con tutto ciò che ha detto foreveryoung,hai ottime potenzialità dovresti utilizzare l'italiano più corret<etamente
Shape of Despair Angels of Distress
Voto:
bellissima!veramente, le tue recensioni son sempre più belle
La figura dell’Angelo tradizionalmente viene percepita nella veste di spirito celeste di singolare e profonda beatitudine , un soffio immateriale dalle fattezze quasi consolatorie. La creatura dalle fattezze angeliche acquerellata dagli Shape Of Despair si distacca però dal classico concetto di Angelo, essendo in realtà il coronamento della disillusione e della frustrazione. L’Angelo , ormai decaduto , è sporcato dai misteri e alle sofferenze più intime del reale.L’ idioma utilizzato dal Six-Pieces è quello del metallo claustrofobico per eccellenza , il Funeral Doom: si avvale di tempi dilatati e stranianti , di chitarre corpose ed asfissianti ,di danze tenebrose e conturbanti ,di un’ indolenza martellante ed insolita , di sogni deliranti e suggestioni religiose ,avvicinandosi in parte ai lidi proposti dagli alfieri del Doom ,i My Dying Bride .Le bipartizioni create dall’ intreccio delle due voci , Natalie Koskine , dal timbro candido e sardonico nella medesima maniera , e Pasi Koskinen , ineffabile e corrompente con il suo growling , intenso e diafano nel cantato pulito , vengono conglobate in una stessa pulsante materia , satura da impeti e da esasperazione patetiche. Tutto è suggestione ed oppressione , grazie anche all’intervento dei violini ,suonati da Toni Raehalme , violentemente stridenti e quasi impazziti nel loro incidere , e dei synths , che costituiscono l’impalcatura prima dei brani , mortalmente affascinanti e ipnoticamente subdoli.
Ma c’è dell’altro nell’essenza dei Finnici: Infatti attraverso la loro arte dei suoni essi portano al parossismo le falde più fonde dell’animo umano, continuamente violate: Il mal d’essere , giocato tra la tensione bipolare tra mortificazione e afflizione , in limbo fra contingenza e trascendenza. I Nostri si fanno dunque interpreti di una magnetica e fatale attrazione verso le tenebre e l’abisso, verso il mistero della morte e la decadenza , verso il nulla più totale. In realtà il suo fine ultimo non è assolutamente negativo: L’ascolto infatti è paragonabile ad lungo processo di scarnificazione dell’Io , il quale diviene capace di svincolarsi dalle inclinazioni sensibili , e che lo porterà alla sua catartica purificazione , sublimando ed esorcizzando il Dolore.
Children Of Bodom Blooddrunk
Voto:
non l'ho ancora ascoltato. i primi tre album si attestano su buoni livelli, mentre Are you dead yet ?l'ho trovato banale e scontato-