Massimof

DeRango : 0,53
DeEtà™ : 7662 giorni • Qui dal 17 giugno 2005
Sebastian Bach Bring 'Em Bach Alive!
Voto:
Fidia, visto che sei serio sarò serio anche io (come sempre d'altronde): ammetto (cospargendomi il capo di cenere) di avere ascoltato solo il primo disco omonimo degli anni '80 di questi soggetti. Anzi, visto che sono nel confessionale, aggiungo che un pò mi esaltai quando ascoltai 18&Life su Deejay Televison. Quasi quasi me lo stavo per registrare da una SuperClassifica che davano alla radio (eh... questo era il nostro "scaricare", però almeno era legale anche se era dannatamente difficile "tagliare" bene la canzone senza quelle maledette voci dei deejays e le pubblicità della radio stessa). Comunque, dicevo, mentre mi accingevo a premere REC, dallo Stereo Grunding uscì fuori una schitarrata che per alcuni secondi mi anestetizzò un timpano. Shock! Chi erano? AC/DC... da lì un mondo nuovo.... Led Zeppelin, The Who, Deep Purple eccetera. E dopo, quando tornai ad ascoltare il biondino, tu capisci, mi sembrò un pò miserino per così dire. Però se mi dici che questo Slave è un Vera Potenza posso provare ad ascoltare qualcosa. Però, sempre quel capello cotonato biondo avrò nelle orecchie... (si, hai letto bene).
Frank Zappa Absolutely Free
Voto:
Mootto, mootto bbuona 'a recenzione!
Tori Amos Little Earthquakes
Voto:
Mi fa incazzare come una capra di montagna dopo essere scivolata (essendo cosciente, io capra, che non debbo scivolare essendo "di montagna") in un burrone pieno di spini aguzzi e duri leggere questa sedicente recensione scritta tra l'altro da un cazzone con un nick a cazzo. Tutto insopportabile, meno il disco, uno dei capolavori degli anni '90. P.s. che nick SuperStronzo!
Hans Appelqvist Bremort
Voto:
La copertina mi mette freddo a guardarla. Recensione "ambientale"! Una curiosità. ma dove li trovi questi dischi?
The Verve Urban Hymns
Voto:
Una domanda sola: qual'è il "loro" genere in cui sono rimasti nella storia?
Wim Mertens Shot and Echo
Voto:
Recensione davvero interessante ed elaborata con un incipit assolutamente fuori luogo e fuori tema. Il voto alla recensione: senza introduzione un buon 5, con un introduzione uno scarso 3. Attenzione, non difendo né conosco l'enciclica, ma dico: a che pro?
Brian Bromberg Jaco
Voto:
Nel mio commento sopra avevo in mente le auto, siceramente! Simpatica la storia di Miles Davies a testimonianza del suo.... carisma. Per il nick, ok, cerchiamo di non pestarci i calli :-)
Eric Matthews The Lateness Of The Hour
Voto:
La premessa è fantastica, rivelatrice di certi "malatoni" in ceca sempre di qualche gruppo/cantante che la maggioranza non conosce. Socrates, sono malatino anche io, però ogni tanto mi viene il dubbio che certi artisti stiano sul quel "crinale" perchè con le loro forze non ce l'hanno fatta ad uscirne fuori. Insomma, mio personalissimo, parere: al giorno d'oggi, specie nell'era internet, è abbastanza difficile ci sia un ottimo gruppo o cantante che rimanga nascosto ai più. Succede, per carità, ne conosco. Però, però, riflettendoci, i miei preferiti li conoscono in molti sulla faccia della Terra... Di questo disco mi ricordo visivamente la copertina... adesso proviamo anche il contenuto.
Gotan Project Lunático
Voto:
Li ho sentiti di sfuggita... piaciuti. Concordo sulla bontà del "progetto". Certo che se mi citi Ry Cooder di Paris Texas... viene la voglia di acquistare.
Brian Bromberg Jaco
Voto:
Symbad, per gli occhi a mandorla copiare sarà sicuramente segno di rispetto verso il maestro, però così facendo... a chi andranno i profitti dell'opera copiata? Vabè troppo serioso! Recensione simpatica (ripensandoci i giapponesi copiano molto meglio... diciamo che solitamente superano l'originale) per un disco che non ho, ma con queste descrizione canzone per canzone invoglio ad ascoltare. A proposito, ma sei tu che, su Ebay, mi rialzi sempre l'asta per un certo tipo di dischi?