primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7623 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Vasco Rossi Liberi... liberi
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@gardy: il tuo è un giodizio passional/generazionale..."liberi liberi" è un disco che amo molto, ma è raffazzonato, scritto senza troppa attenzione e con troppa elettronica (c'è un batterista "vivo" solo in un pezzo). Il Vasco geniale (che, mi spiace non la pensi così, ma è anche quello di "bollicine", inno strastupido, cosapevole, voluto, provocatorio) che si mangia qualunque rino gaetano in insalata, è quello che va dal '78 all' '83. Genio puro, unico vero passo avanti, o meglio "altrove", rispetto al nostro cantautorato tradizional francese/coheniano (che peraltro, come credo tu sappia, amo moltissimo). Da lì in poi Vasco alternerà dischi modesti, più o meno belli, più o meno "veri". Tutti però divertenti, almeno secondo me. @lux: potrei contrastare quasi tutto quello che hai scritto, ma mi limito a una domanda "banali anche negli anni '60"...secondo te son stati superiori i '90 ai '60? ovvero aftehours e oasis meglio di De Andrè e Doors.....!!!??? spiega un po', và... baci
Vasco Rossi La Compagnia
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grazie Gardy...io sono come il pianista eccelso renato sellani...ho il culto dell' "intro"
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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vero: io faccio prevalentemente diritto di famiglia, e le cose che scrivo (non solo canzoni e blues) sono sicuramente ispirate, magari indirettamente, alle realtà (a volte divertentissime, a volte drammatiche) che incontro...
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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@iside & altri: che i produttori siano dei codini, retrivi, paurosi e impreparati è un dato certo. Su questo non ci piove. l'unico che mi cagò, ad esempio (molto prima dche facessi l'avvocato, fine degli '80) è uno -allora grossissimo, oggi patetico- di Milano, che, poiché ho la voce roca e piuttosto potente (ora il mio gruppo di diletta con un tributo al Boss), avrebbe voluto farmi fare un sanremo dipinto da negro con dietro un coro di negri dipinti da bianchi. Capii che era finita, in qualche modo, e che il valore di quel che proponi è praticamente pari a zero. Non se ne fece nulla, giustamente. Oggi sicuramente gioca nel mio giudizio l'affezione, l'età, l'aria rassicurante che certi riescono ancora a darti, ma rimango intimamente convinto che il disco più debole del Guccio, ad esempio, sia estremamente più forte, ben concepito e ben scritto, del migliore di tanti osannati (ad esempio, con rispetto di chi li ama, metto Afetrhours). Ma forse, ripeto, è la mia affezione amorosa al concetto di cantautorato puro, che forse esisterebbe ancora, anche a livello di massa, se i produttori fossero più coraggiosi e meno imbecilli. Baci a tutti (@muitosaudosismo: quasi tutti noi avv suoniamo perché da giovani abbiamo sognato altro ed abbiamo un presente, checché ne pensino in tanti, da cui bisogna "fuggire" come si può...)
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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@zzo: scusa se non ho replicato. Hai ragione...; allora, con ordine. Anzitutto ho sempre pensato (la title track di questo disco ne è un esempio, come i primi due album e vol.8 scritto per -più che con- De Andrè) che il debito fosse più con Cohen che con Dylan. Da Dylan ha preso i "finti blues" e gli stornelli, ma il grande amore, forse non così confessato, è Cohen. Sul "lodo pensione" non sono ovviamente d'accordo. Il cantante, o cantautore, è un lavoro come un altro, o almeno così io la vedo. Se uno riesce a fare ancora belle canzoni con 4 accordi...beh...perché non dovrebbe? Io faccio (oltre che il musico per diletto) l'avvocato...dovrei non scrivere più citazioni o comparse dopo quelle che son ritenute le più ben scritte...non credo. Oltre ad un ragionamento più "alto" (o che io ritengo tale), ovvero che io fermamente non credo alla pensione, al concetto di pensione. Ciacuno dovrebbe fare ciò che sa fare fino al Grande Passo. Amen. Comunque sono anch'io soddisfatto (e molto) quando la discussione si tiene su un terreno civile: Grassie.
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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ghemison, discorso chiuso. Non ci capiamo e penso che ci dormiremo sopra entrambi senza perderci il sonno...io, in compenso, non odio, né disprezzo, né detesto né nessuno, né nessun'idea...ma, si sa, ciascuno si rassicura come vuole e come può (compreso trovare qualcosa di grande nella miserrima musica italiana dei '90 -i nomi che hai fatto li conosco e li trovo modestissimi- e criticare i padri della canzone italiana). Vabbè...baci sempre e comunque @nickman: leggerò con grande attenzione (e, come vedi, preparati a uno tzunami di critiche dagli adoratori di gaetano e dai suoi nipotini...)
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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@cacchione: Vecchioni lo amo tantissimo, l'ultimo lavoro è buono (a mio parere non eccellente) e considero il buon Roberto di seconda linea (pur avendo scritto pagine gigantesche) perché giudico in prima solo Faber, Conte, De gregori e Guccini, con un dubbio su Fossati. @ghemison: potrei ribattere che il mio mondo antico ha fatto la storia della musica e del cantautorato, mentre questo sta facendo solo idiozia di massa e culto per pochissimi (il che, oggettivamente, non mi pare paragonabile, né come sistema, né come singoli artisti)...ma preferisco notare che non mi hai segnalato un nome che sia uno...? Non ti fidi delle mie orecchie apertissime? se mi conoscessi meglio ti fideresti. @tobby: grazie.
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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sarebbe tutto dignitoso e giusto se tu portassi in bocca il parere di dio. Mentre la tua è un'opinionina, come la mia, di piccole personcine con la passione per la musica. Mi sembra semplicemente che nei commenti di tanti di voi ci sia una sostanziale assenza di rispetto per le idee altrui e un totale attaccamento al priprio piccolo mondo moderno come l'unico e il migliore. Io che sono vecchio e mi emoziono quando Paoli canta con Rava, e mi piace persino la Vanoni, faccio un saggio esercizio di modestia e ignoranza rea confessa e ti chiedo: mi fai qualche nome che ritieni valido nel post-Capossela...? Ti giuro che li ascolto ad orecchie ben aperte (le mie, chi mi conosce lo sa, sono apertissime) e ti dico, ascoltando senza pregiudizi. Baci
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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e aggiungo, hai visto le mie recensioni...? tutte? solo grandi vecchi conosciutissimi....? mah...
Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista
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caro ghemison, che io recensisca i vecchi, che questi vendano, scrivano e registrino ancora, si chiama, semplicemente, democrazia. A molti di voi giovani (di qualunque idea, non importa...), non piace, e questo non è un bene. Che io dica che un vecchio anche non in forma, oggi, è spesso più bravo di un giovane al massimo della forma, è un'opinione, spero rispettabile come tutte. Certamente fondata sul fatto che tutto ha inizio, sviluppo e fine, e non ci son motivi perché la musica leggera dovrebbe fare eccezione. Discorso lungo, lo facciamo, o stiamo ciascuno dietro il proprio rassicurante muro...?