primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7623 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Woody Allen Manhattan
Voto:
film bellissimo, forse considerabile il capolavoro assoluto di WA per quanto è perfetto in ogni aspetto (sceneggiatura, immagine, armonia con colonna sonora). Perfetta tragicommedia. Sicuramente WA farà anche dopo film splendidi (io trovo veramente belli "Settembre" tra i "seri" e "Herry a pezzi" tra le commedie, diciamo così, pure) ma il vertice, potremmo dire, "di sintesi" toccato con "Manhattan" non ha davvero rivali (e, per me, lo sa bene anche lui...).
Franco Battiato Il Vuoto
Voto:
il live con la PFM è un capolavoro assoluto ed un episodio assolutamente eccelso nella storia della musica italiana. Gli altri sono, per stessa ammissione dell'autore, una fedelissima riproposizione del disco (tant'è che i "nuovi" suonavano identici e nei vecchi ha conservato gli arrangiamenti PFM, con la bellissima eccezione degli arrangiamenti della Buona Novella). Ma non puoi dirmi che "M'innnamoravo di tutto", utile solo per il meraviglioso duetto con Mina, sia un'opera del tutto "non marchettara". Io sono dell'idea che le raccolte siano sempre amplissimamente evitabili, ma questo non è altro che il mio pensiero... (io ritengo che siano, più che altro, un modo facilonissimo di far su moneta quando si hanno poche idee o soprattutto quando s'avvicina il Natale...). Che poi, artisticamente, non possano essere definite "una fase" della carriera, hai ovviamente ragione.
Franco Battiato Il Vuoto
Voto:
grazie a tutti: il fatto che sia venuto fuori questo dibattito è già in sè prova che il disco è tutt'altro che trascurabile. Vero (ripeto) non dice nulla di nuovo, ma è "come" dice (o non dice) che conta. Più lo ascolto e più capisco che sia un disco conclusivo (vedremo...). @davejon: c'è un "apparentemente" grosso come una casa...Faber e Battiato, ma anche Battisti, non hanno mai fatto vere e proprie marchette, ma certe raccolte, certi live ed anche alcuni dischi si avvicinano, apparentemente , alla marchetta: esempi: "una donna per amico" e le mille raccolte (autorizzate) di Lucio, le raccolte e i live (identici al disco) di Faber (almeno quelli autorizzati in vita, degli altri e successivi ne penso tutto il peggio possibile, ma l'ho già detto altrove 1000 volte), così come Battiato ha autorizzato live e raccolte di troppo (e c'è qualche pazzo che parla di commercialità de "la voce del padrone"...non certo io, che lo giudico capolavoro assoluto)
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
"Learning" è brano apparentemente banale...in realtà è tutt'altro, come il resto del disco. Lo ripeto: a mio avviso l'opera migliore del Gilmour post Waters (insieme all'ultimo "On An Island", bellissimo)
Lucio Battisti Una giornata uggiosa
Voto:
il disco è bello, superarrangiato e prodotto da dio (per l'epoca, e anche per oggi...): detto questo, Battisti e Mogol mi piacevano di più (soprattutto x quel che riguarda Mogol) quando erano amici e scrivevano assieme (ovvero prima di "io tu noi tutti"). Qui si sente un certo tipo di distacco, che scema molto (va ammesso) nei provini che circolano, voce e chitarra, dove i brani sembrano molto più caldi e sentiti...). Artisticamente almeno 4 dischi della coppia (x me anima latina, il mio canto libero, il nostro caro angelo e la batteria, il contrabbasso, ecc...) sono decisamente superiori, mentre dal punto di vista della pura sperimentazione il successivo "E già" è il vero salto nel futuro, o, meglio nell' "altrove". (ah...dimenticavo, per la gioia di Dave: primiballi.blogspot.com)
Lucio Dalla Cambio
Voto:
e prescindendo dal fatto che il dalla fino all'83-85 era infinitamente superiore, io rimango comunque convinto che qui e là il nostro Lucio sappia dare anche delle perle (anche adesso). In ogni disco, anche nei peggiori, c'è qualcosa di buono (che non so se fa più incazzare o piacere) e, ad esempio, l'ultimo doppio dvd, insensatamente esteticamente identico alla raccolta natalizia, è proprio bello: l'idea del parallelo tra gruppo classico e gruppo jazz è valida in sé, in più realizzata molto bene. Peccato, il ragazzo, forse troppo egocentrico, non sa proprio un cazzo di marketing (il talento, quello, non mancherebbe di certo...)
Rino Gaetano Mio Fratello E' Figlio Unico
Voto:
io penso che in Battisti/Panella tutto fosse incredibilmente voluto. Tutto e mai così tanto tutto. Compresa l'elettronica a volte volutamente arida e freddissima. Si sarà capito (ma dalle mie rece e da altro lo si capisce) che ritengo l'avventura panelliana l'estrema evoluzione della canzone d'autore italiana (non superata dal pur ottimo Capossela, comunque troppo debitore di Waits, mentre è ben difficile riconoscere i debiti di Battisti). Comunque, ci si allontana troppo dalla materia "del contendere"....(è Mogol che merita un pre e un post, anche all'interno dell'era battistiana)
Rino Gaetano Mio Fratello E' Figlio Unico
Voto:
bella frase (nel senso di verso costruito molto bene...ma Rino era bravo e si sa). Il dubbio che mi rimane è se lui, oggi, avrebbe quella che è comunque una buona coerenza d'artista (come quella che personalmente attribuisco a DeGregori, non privo di marchette ma mooolto meno marchettaro d'altri)...certo, non si potrà mai sapere, ma quanti rigorosi e austeri d'allora oggi fanno duetti con Giorgia, non si perdono un sanremo e vivono nella speranza di cedere a una pubblicità una canzone...? cosa assai difficile, la coerenza...@happypippo: curiosità (dalla quale dedurrò alcune cose su di te, senza alcun offesa, spero) cosa pensi dell'avventura Battisti/Panella ?
Rino Gaetano Mio Fratello E' Figlio Unico
Voto:
l'importante è capire che battiato e battisti non ti sono (del tutto) estranei...e che la tua visione era (almeno in parte) provocatoria. Bene...poi ognuno abbia del cantautorato, del successo, della vita e della morte l'idea che preferisce, Foffy Ratzy permettendo. Labranca, che adoro e la cui opera ho letto integralmente, humanus est (e dunque sbagliare puote) e, a fianco dell'antipatia per il testo di "prospettiva", cita "il re del mondo" come uno dei testi più belli di sempre. Secondo me nel secondo caso ha ragione da vendere (soprattutto per l'incipit), nel primo esagera, preso dall'estasi di trovare il pecoreccio anche dove -ahilui- non c'è...ma sono opinioni... Salut (ed è vero, è stato comunque un dialogo civile, e ben venga)
Rino Gaetano Mio Fratello E' Figlio Unico
Voto:
se non è triste non merita... : scusa, ma questo è la deriva triste dello schemino: è lo slogan...tristezza. Il fatto è che il tuo ragionamento (chiunque scriva sia musica, che testo, che canti il tutto può dirsi cantautore, gli altri no...e quelli lì, beninteso, dentro tutti, D'Alessio e Nek su tutti) è un binario (morto) che ti sei costruito per darti ragione. Però io sono un relativista, anche se rischio di non piacere al Papa...dunque rispetto la tua tesi, pur ritenendola una "semplificazione rassicurante" che, pur conoscendoti poco, non mi pare degna della tua intelligenza (sicuro che Rino avrebbe apprezzato questo ragionar...sicuro che gli sarebbe piaciuto esser messo sullo stesso piano di un Pupo solo perché scriveva le minchiate che cantava...???)