dreamwarrior

DeRango : 1,26
DeEtà™ : 7614 giorni • Qui dal 5 agosto 2005
Joe Satriani, Eric Johnson, Steve Vai G3 - Live In Concert
Voto:
Malmsteen è un chitarrista ampiamente superato, tuttavia ha il merito di essere stato tra i primi ad avere un determinato approccio nei confronti dello strumento. Inoltre ha praticamente inventato il genere neoclassico portando all'esasperazione gli insegnamenti di Blackmore. Qundi i suoi meriti li ha, che poi vi siano frotte di chitarristi più ispirati e tecnicamente più avanzati questo è un dato scontato.
Angra Fireworks
Angra Fireworks
22 set 05
Voto:
Probabilmente è l'album più debole degli Angra, di sicuro piacevole ma non all'altezza dei classici Angels cry ed Holy laand.
Pride & Glory Pride & Glory
Voto:
Veramente bella recensione per un ottimo disco. Penso che sei riuscito ad inquadrare perfettamente lo stile musicale e di vita del biondo lungocrinito.
Circus Maximus The 1st Chapter
Voto:
Non brillano di originalità, ma non sempre questo deve essere visto come un difetto. L'importante è che le lezioni dei maestri vengano interpretate con gusto personale, senza scopiazzamenti palesi. Mi sembra che questa band lo faccia alla perfezione, tenendo anche conto i notevoli margini di miglioramento.
Alex Britti Festa
Voto:
Se è passabile il Britti chitarrista discreto assolutamente negativo il mio giudizio sul Britti compositore: voce orrenda, composizioni ai limiti del ridicolo che però lo hanno aiutato a trombare la Corna e chissà quante ragzzine innamorate. Solo per questo tanto di cappello.
Alex Britti Festa
Voto:
Bene, dignità è la parola giusta. Cioè conosce il suo mestiere, questo è sicuro però l'ago della bilancia pende maggiormente dal lato della "normalità" che da quello della "grandezza".
Alex Britti Festa
Voto:
Ribadisco che Britti non è scarso, ma neanche mi sento di definrlo un grande, sia perchè non ha le doti tecniche per esserlo, ma anche perchè non ha il feeling di musicisti come Richards, Clapton, che magari non hanno grande spessore tecnico, ma hanno scritto pagine memorabili della storia musicale. Se poi "solo una volta" è storia.... Radius l'ho visto dal vivo e posso dire che non sarà un virtuoso, ma da solo tirava la carretta della Formula 3, ed ogni nota era suonata con l'anima.
Alex Britti Festa
Voto:
Eric Clapton è un grande perchè ha scritto la storia del rock blues; Richards è un grande perchè lo ha fatto con il rock; B.B. King con il blues; Santana con il latin rock. Per essere grandi non si deve essere necessariamente mostri di tecnica, ma avere anche una grande anima compositiva e riuscire a lasciare un segno. Nessuno paragona tecnicamente un buon bluesman come Clapton con un ipertecnico Scott Henderson, ma è anche vero che le canzoni di Clapton rimarranno nella storia della musica anche quando il buon Scott non ci sarà più. Britti scriverà anche per Mina, ma quando scrive una canzone per se stesso il più delle volte sono branetti pop senza anima; quando cerca di strabiliare con i virtuosismi fa sempre e solamente le stesse cose. Vuoi grandi chitarristi italiani? Andrea Braido, quello che accompagnava Vasco Rossi in Fronte del palco, nonchè autore di tre dischi solisti strabilianti; Cesareo degli Elio e Le Storie Tese; Alberto Radius della Formula 3; Franco Mussida della PFM e chi più ne ha più ne metta. Ognuno di questi musicisti può insegnare tante cose a Britti sia da un punto di vista esecutivo che da quello compositivo. Che poi Britti sappia suonare la chitarra non lo metto in dubbio, ma i veri "grandi" musicisti sono un'altra cosa.
Alex Britti Festa
Voto:
Allora: anni fa veniva pubblicata una rivista metal chiamata HM. In un numero c'era la recensione del primo disco solista di un certo Alex Britti, ancora prima che iniziasse a suonare canzonette. Ebbene il sottoscritto veniva preso letteralmente a pernacchie dal buon recensore, sottolineando che di prodotti del genere se ne poteva fare decisamente a meno. Probabilmente la recensione era esagerata, tuttavia, con il senno di poi, devo dire che forse quel Roberto Guarnieri (il recensore) tutti i torti non li aveva. Britti è un musicista più che sufficiente, ma da qui a definirlo un "grande" ne passa di acqua sotto i ponti! Sia da un punto di vista tecnico che compositivo non dice assolutamente nulla e non basta la "sboronata" all'inizio di "100.000 caffè" o suonare da solo con la chitarra per fare di un chitarrista un "grande". Anche un tale Stanley Jordan fa concerti solo con la chitarra ma lui ha tutti gli attributi per essere considerato tale. Sia chiaro, non è una schiappa, assolutamente, ma non ha le qualità del grande musicista, punto. Per quanto riguarda poi il fatto delle tournè in mezza Europa, ebbene quanti musicisti meno conosciuti si fanno il mazzo il doppio di Britti in giro per il mondo? Anche per il duetto con Charles, sembra che fosse l'unico chitarrista disponibile in quel momento. Ricordo ancora ai tempi di Sanremo una jam improvvisata con Cammariere,ebbene da cambiare assolutamente canale!!I grandi musicisti si vedono proprio in queste occasioni, lui, invece, non faceva che ripetere all'infinito le cose che sapeva fare, senza inventiva, senza il guizzo del fuoriclasse.
Conception In Your Multitude
Voto:
Effettivamente un grande gruppo. La loro classe è poi confluita negli Ark di Lande e nei Kamelot.Band troppo sottovalutata.