Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7595 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
David Lynch The Elephant Man
Voto:
Gran bel fim, molto commovente. Gli unici difetti sono forse un'eccessiva lunghezza ed uno stile un pò troppo lineare (soprattutto per Lynch). Voto 4,5 arrotondato per eccesso.
Ruggero Deodato Cannibal Holocaust
Voto:
Poi per entrare nel discorso "Non sono Snuff ma ci assomigliano tanto" e "film nel film", vorrei citare le donne stuprate e torturate dai soldati in "Emanuelle in America" di Joe D'Amato o l'agghiacciante ripresa del massacro di una famigliola effettuata dal serial killer Henry e il suo complice Ottis in "Henry Pioggia Di sangue". Quest'ultima è proprio impressionante (almeno per la mia sensibilità) anche se non si vede una goccia di sangue.
Ruggero Deodato Cannibal Holocaust
Voto:
Un B-Movie di serie A. Una condanna e allo stesso tempo un'esaltazione del "voyerismo della morte" che c'è nello spettatore. L'unica scena girata male è quella delle "innocenti madri e figli yanomamo che ardono in un capanno", il resto è di un realismo agghiacciante. P.S.: Anche io ho trovato "Blair Witch Project" un grande film horror.
Peter Jackson The Lord Of The Rings
Voto:
Mah, per me nè più nè meno che un discreto prodotto per famiglie, anche se effettivamente spropositamente lungo. Se fosse stato "ristretto" in due episodi sarebbe stato meglio. Peter Jackson comunque è neozelandese, non australiano, e ha firmato cult come "Splatter - Gli Schizzacervelli" e "Fuori di Testa".
Ricky Tognazzi Canone Inverso
Voto:
Tremendo, uno di quei classici film pseudo-artistici festivalieri. Una palla colossale.
Matia Bazar Tango
Voto:
Che strano, proprio ieri ero in un negozio, ho preso in mano questo disco e...l'ho lasciato dov'era perchè ho preso dell'altro! Comunque è vero, Antonella Ruggiero è l'Elizabeth Frazer italiana e per i brani che conosco io ("Vacanze Romane", "Elettrochoc"), gli arrangiamenti sono infinitamente più curati e freschi rispetto alla media del pop italiano che di solito usa solo anonimi accompagnamenti totalmente subordinati al cantato. Uno dei pochi esempio di pop italiano a passo con i tempi e baciato dal successo. Forse un giorno arriverò a comprameli, chissà.
Per PaolinoPaperino: Faust'o era un grande ma faceva un'altra cosa, non era un pop da classifica il suo.
Bernardo Bertolucci Ultimo tango a Parigi
Voto:
"Sodomia sì (se pur velatamente), cazzo no. Se c'è un tabù nel cinema popolare ancor oggi a parte qualche rara eccezione (e a parte il porno naturalmente) è proprio il tanto declamato pene. C'è sempre ma non si vede mai."
Nome: kosmogabri | Data: 28 /2/2007 | Voto: — | Voto al Disco: 4
Allora Kosmogabri guardati "Novecento", troverai quello che cerchi: i piselloni pelosi di Depardieu e De Niro (anche se non eretti).
Pier Paolo Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma
Voto:
Shockante, non c'è che dire. La prima volta lo vidi da solo, e mi restò dentro la testa per una settimana. Una seconda volta lo proposi ad un cineforum tra amici, ognuno a turno doveva portare un film che gli altri non avevavano mai visto e io (un pò sadicamente) scelsi "Salò". La visione si rivelò dura per tutti, espressioni di sdegno e di schifo alternate al silenzio più assoluto, qualcuno non riuscendo a sostenere alcune scene si alzò per andare in bagno. Ricevetti critiche per la scelta e a caldo il film mi venne stroncato (avevamo creato una competizione ed alla fine della visione si depositavano i propri voti su un urna) arrivando penultimo anche dietro a puttanate di film come "Santa Maradona", "Tutto Può Succedere" o "La Ragazza Dall'Orecchino Di Perla". La critica principale adotta era "è troppo surreale, non è realistico". Invece per me lo è anche troppo. Le interpretazioni dei simbolismi le lascio a chi ne sa più di me, per me questo film si può leggere anche ad un livello più "epidermico": la rappresentazione della cattiveria e perversione dell'uomo quando non trova nessun vincolo od ostacolo ad esse. Esempi concreti e reali ne abbiamo a bizzeffe, quando delle persone possono fare il bello e cattivo tempo su delle altre l'efferatezza è quasi ovvia, penso ai campi di sterminio nazisti o quelli più recenti nell'ex-Jugoslavia, ai gulag o ai campi della morte cambogiani, al carcere di Abu Ghraib, al Mostro di Marcinelle etc. etc..Più che la violenza del potere sui proletari io ci vedo una più apolitica ma universale violenza dell'uomo sull'uomo. Comunque è senz'altro uno dei migliori film che abbia mai visto.
Stanley Kubrick Full Metal Jacket
Voto:
"I marines non sono cinici pezzi di merda". Forse all'inizio no, ma poi inevitabilmente lo diventano. E' la guerra, e questo Kubrick lo spiega benissimo. A mio avviso non il miglior film sulla guerra ma quello che meglio fa luce sull'addestramento e il lavaggio del cervello delle reclute marines, ovvero ragazzi normali. La parte in Vietnam è più sottotono a mio avviso.
Marco Ferreri La grande abbuffata/La grande bouffe
Voto:
La Grande Abbuffata! Mi manca e me ne vergogno.