JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
DeEtà™ : 7588 giorni • Qui dal 31 agosto 2005
VegetableG Epic Mono
Voto:
Sì, ragazzi, potete portarle tutte le vostre personalità :)) Credo del resto che ogni sfaccettaura di noi stessi possa rivelare, a seconda dei contesti, un mondo a sé. Del resto io stesso faccio fatica a definirmi oltre l'apocalittico contesto del mio nickname. Comunque, spero davvero di non essere mai come il "Doktor" che compare nel Wozzeck di Alban Berg. Quella della "aberratio mentalis partialis" etc. etc. Insomma, credo che l'abilità, di fronte agli altri e di fronte alla vita, risieda soprattutto nel saper ascoltare. Beh va... ora smetto!Scusate la digressione pseudo-filosofica :) PS Rivotiamo questa recensione che davvero si merita un bel 5!
VegetableG Epic Mono
Voto:
Uh, ma quante "doppie personalità" qui in DeBaser! Offro a tutti un consulto psichiatrico gratuito per personalità multiple :))
VegetableG Epic Mono
Voto:
La recensione è molto bella, increspata come un mare di sensazioni in una lieve ed impalpabile brezza di poesia. E mi è piaciuto anche il tuo commento sul mondo in cui viviamo, zither (su cui però anch'io non mi pronuncio, come fa Nobody). Il problema forse più grande è che ognuno di noi vede il mondo sotto la lente rattrappita delle proprie esperienze, dei propri dolori e a volte, ahimé, delle proprie malattie (più o meno appalesate o "sotto soglia"). La copertina per me ha qualcosa di stranamente familiare: mi ricorda un letto d'ospedale (scusa, deformazione professionale...). E poi, in tutto il suo biancore, fa davvero da contraltare a questa neve che sta cadendo copiosa fuori da questa finestra. Quanto al mondo debaseriano... beh, quello non è un mondo, ma un universo intero! Ciao a tutti, JoP
Bonnie "Prince" Billy I See A Darkness
Voto:
Ecco, samples aggiunti. Comunque sì, caro e poliedrico Mr. Nobody, a me questo disco ricorda proprio la grandezza di Kafka... E oggi, anche se qui oggi c'è la neve, purtroppo io vedo una oscurità. Trovandomi riflesso nelle abissali profondità di questo disco. PS: Non mi sono dimenticato della recensione di Scelsi, ma deve ancora scoccare in me la scintilla dell'ispirazione... Non vorrei non rendere il giusto tributo che il grande Giacinto merita. A presto, JoP
Cannibal Corpse Vile
Voto:
No, è che oggi mi sento anch'io molto "Brutal", Nobody... Giornata lavorativa pessima. Ci vediamo fra poco su "I See A Darkness", metterò qualche samples. Ciao, JoP
Modest Mussorgsky Quadri di un'esposizione
Voto:
Recensione perfetta ed enciclopedica come sempre. Però devo confessare che Mussorgsky non mi ha mai emozionato granché, anche se non l'ascolto da una vita. Sottoscrivo dunque appieno il parere di Nobody: sospensione del giudizio sino a nuovo ascolto. Grazie Grass per averlo rispolverato.
Cannibal Corpse Vile
Voto:
Quando studiavo medicina legale e dovevo ripassare la tecnica delle autopsie ascoltavo sempre i dischi dei Cannibal Corpse... L'esame ovviamente si è concluso trionfalmente con uno "Stay brutal!" fra me e il prof, che mi ha dato 30 e lode, stupito com'era da tanta perizia (settoria). 'Sta copertina però è troppo poco brutal... molto meglio quella di "Worm infested" (disco che invece ho utilizzato per la preparazione dell'esame di parassitologia). PS: Just kidding, of course!
Bonnie "Prince" Billy I See A Darkness
Voto:
Il mio album preferito in assoluto e una delle recensioni più belle di DeBaser. Questo disco ha una importanza culturale, a mio modesto avviso, almeno pari a quella di un libro di Kafka. Un viaggio nei lati più oscuri dell'essere, con una autenticità ed uno stare senza compromessi davvero uniche. Solo una parola in più per il booklet: ogni canzone è illustrata in maniera splendidamente precisa dallo straordinario tratto di Sammy Harkam. Personalmente, adoro tantissimo quella figura che avanza sinistra e a braccia sollevate nell'illustrazione dell'opener "A Minor Place".
Francesco De Gregori Pezzi
Voto:
Questo album ha delle tracce che adoro, altre che invece mi piacciono un po' meno. La title-track è tutt'altro che un pezzo banale e dietro l'apparente enumerazione della parola "pezzi" ha una sua logica interna molto molto forte. Una logica della precarietà, del viaggio, della ricerca attiva di un destino. "Numeri da Scaricare" ha un testo bellissimo (oltre che attuale) e mi trovo a canticchiarla spesso in alcuni momenti in cui le cose non vanno come dovrebbero. "Tempo Reale" poi fa davvero sorgere qualche dubbio: ma è sempre lo stesso De Gregori che cantava "Viva L'Italia"? Una denuncia vivida e amara, bruciante e corrossiva (e come non sottoscrivere nel panorama attuale quel "Paese di uomini tutti di un pezzo che tutti hanno un prezzo e niente ha un valore"). Insomma, una svolta importante in De Gregori. Una svolta che personalmente apprezzo molto.
Bill Evans Waltz For Debby
Voto:
Giusto, caro Signor Nessuno. La OJC è una grande collana con prezzi per una volta ragionevoli. Io ho recuperato da poco proprio nella OJC-Riverside un altro live di Bill Evans, "At Shelly's Manne-Hole". Anch'esso assai gustoso, anche se meno noto dei dischi del trio con Motian e LaFaro. Lo consiglio a tutti.