JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
DeEtà™ : 7588 giorni • Qui dal 31 agosto 2005
McCoy Tyner Nights Of Ballads & Blues
Voto:
Bellissima recensione, Stefanet. Tyner è davvero un grande della tastiera jazz, e hai fatto bene a sottolineare anche i legami con Art Tatum. Al Gotha pianistico che tu hai citato mi permetto di aggiungere il grande Oscar Peterson. Ciao e ancora complimenti, JoP
Johann Sebastian Bach - Hilliard Ensemble - Christoph Poppen Morimur
Voto:
Grazie a tutti quelli che hanno letto e commentato questa recensione di un disco che è davvero difficile da... sintetizzare ;) Mi trovo d'accordo con Cana's ONE sul fatto che forse con un album come questo si è influenzati dal fatto che si sa ciò che si andrà a sentire. Osservazione, molto ma molto appropriata. Grazie mille, Hal, per i samples ;) Io intanto mi sto ascoltando "The Melody At Night" di Keith Jarrett ;) Saludos a todos, JoP
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
E' vero, Hal... "For Rose Anne, who heard the music, then gave it back to me". Stasera tocca a me risentirmi "The Melody" ;) Ciao, JoP
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
"Senti quasi fisicamente lo sforzo della creazione". Proprio vero, Mullah. Forse l'apice di questo sforzo creativo KJ lo raggiunge in un altro splendido solo, il bis "Heartland" del concerto di Bregenz (che si trova peraltro nella raccolta "Rarum"). Su "The melody at night with you" concordo con te, Hal. Certamente c'è da considerare la sindrome da fatica cronica che purtroppo aveva colpito Keith in quel periodo... Resta però a mio avviso un album molto fiacco, che forse è stato pubblicizzato in modo così clamoroso proprio nel tentativo di fare rinascere Keith (come è poi splendidamente avvenuto con "Whisper Not", anch'esso registrato a Parigi). Sul Jarrett "classico" mi piacerebbe discutere a lungo... ma magari ce ne sarà l'occasione in futuro ;) Rivoto il Mullah anche per i commenti! Ciao, JoP ;)
Terje Rypdal If Mountains Could Sing
Voto:
Album difficile e con contaminazioni forse eccessive che lo rendono un po' discontinuo. Però c'è "But On The Other Hand", un pezzo a dir poco magistrale, che forse vale da solo l'acquisto del CD. Per il primo anonimo, il disco è uscito nel 2001. Ciao, JoP
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
Errata corrige: concordo col Mullah sul fatto che Bill Evans per certi aspetti NON era di certo inferiore a KJ...
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
Anch'io, come Stefanet, qualche "distinguo" su KJ in effetti ce l'ho... Di certo è un pianista jazz e non solo che ha segnato e segnerà la storia della musica. Su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, forse, il suo genio non è uniforme, non è costante e talora un po' pretenzioso. Alcuni hanno perfino parlato di "presunzione infantilistica" a proposito di Keith. Insomma, concordo col Mullah sul fatto che Bill Evans per certi aspetti era di certo inferiore a KJ. Su Jarrett a me qualche dubbio rimane. Alcuni esempi. Certi episodi con il Quartetto Americano, certi pezzi al clavicordo, "Bridge of Light" e - ma qui ovviamente siamo nell'ambito dei pareri ultra-personali, il debolissimo "The melody at night with you". A cui aggiungerei alcuni momenti classici poco riusciti, tipo le "Goldberg". Certo, il KJ Trio è straordinario. Ma l'apice secondo me KJ l'ha raggiunto col quartetto norvegese, specie con "Belonging". Tornando all'accostamento a Dio, direi che rimane esagerato anche in ambito musicale. Al limite accetterei un "Olimpo" con molti Dei... tipi Oscar Peterson, Glenn Gould o Bill Evans. Ciao a tutti ;)
Keith Jarrett Paris Concert
Voto:
Senza parole, Mullah. Pensavo fosse impossibile descrivere il "Paris" in modo perfetto ma tu ci sei riuscito. Forse un po' esagerato primiballi accostarlo a Dio, però c'è da dire che KJ è un grande a 360 gradi. E soprattutto è un pianista che, come ha perfettamente fatto notare il Mullah, affonda le sue radici nella grande musica classica e barocca, Bach in primis. Il Koln, invece, è un'altra storia. Più "new age" forse, meno improvvisato, forse. Ma il vertice di Jarrett forse rimane il solo alla Scala. Ciao ;)
Gianmaria Testa Montgolfieres
Voto:
Disco imperdibile, assolutamente. Come dice il booklet, un disco che, oltre a Conte, ricorda anche Pavese, le langhe... Il Piemonte più vero e genuino, insomma. Le canzoni sono una più bella dell'altra e fare classifiche e descrizioni è sempre difficile. Assolutamente straordinarie però "Dentro la tasca di un qualunque mattino" e la graffiante "L'automobile" (con le sue marcatissime pennellate jazz). E naturalmente quelle "Donne nelle Stazioni" che "c'è sempre uno che le aspetta". Complimenti per la scelta.
Kate Bush Aerial
Voto:
Adoro "How to Be Invisible", ma il disco l'ho ascoltato ancora troppo poco per dare un giudizio oltre l'iniziale, ottima impressione. E' comunque certamente una raccolta di grande suggestione. La rece è decisamente appassionata. Mi è piaciuto soprattutto quel "per chi è anche padre o madre l'esperienza è amplificata". Anche se io padre non lo sono ancora, hai scritto una frase davvero molto bella ;) Ciao