Mr. Green Genes

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 7539 giorni • Qui dal 19 ottobre 2005
Frank Zappa The Yellow Shark
Voto:
Non è tra i migliori di Zappa ma è il suo ultimo sig!
Frank Zappa Shut Up 'N Play Yer Guitar
Voto:
Un orgasmo in 3 cd questo è "Shut Up 'N Play Yer Guitar". Il vademecum per come si suona una chitarra (inventiva, tecnica, sensibilità, ma al servizo delle emozioni). Certo non un disco per tutti ma per chi ama Frank o la chitarra o la bella musica o tutte e 3 queste cose questo è un'assoluto capolavoro.
Frank Zappa Sheik Yerbouti
Voto:
Il Frank che se la prende con il costume americano testi eccellenti musica sempre ad alto livello, non tra i capolavori sicuramente
Frank Zappa Hot Rats
Voto:
Questo caro caz che tu lo voglia o no è uno dei massimi capolavori dello zio Frank e non si discute e torno a ripetere per TE sarà anche inferiore a quelli che citi (tra l'altro non vedo menzionato "Uncle Meat" il che mi fa dedurre che di Zappa o non conosci tutto o non hai capito un caz) ma per la musica espressa (vale a dire composizioni, sonorità, melodie e armonizazioni) è uno dei dischi più influenti del '900 (come ha sottolineato anche ILM). Certo che anche "Absolutly..." ( e non solo quello) è un capolavoro, ma non per questo uno degrada l'altro anche perchè sono nelle intenzioni assai diversi
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
Voto:
Disco (tra i tanti) superlativo di Coleman, dove il nostro mescola il suo jazz a sonorità della classica europea, proprio perchè un live registrato nel vecchio continente. Gradissimo
Charlie Haden American Dreams
Voto:
Grande recensione per un disco che dovrò assolutamente comprare
Jean Luc Ponty The Very Best Of Jean Luc Ponty (2000, Rhyno-Atlantic Records)
Voto:
Filippo anch'io gradirei sapere la relazione tra jazz/rock e "My Favorite Things" di Coltrane.
Charlie Haden's Liberation Music Orchestra Not In Our Name
Voto:
Mai detto che non sia disco proteso alla protesta e tantomeno che non sia da considerare un continuo degli altri della L.M.O. ma è diverso l'approcio è un disco contro, verso gli opposti cioè bush fa la guerra, fa vedere un'america che viola i diritti ecc... noi siamo qui a dimostravi che c'è un'america che crede nella vera libertà, nei diritti degli uomini (tutti), se intendi duro perchè nelle intenzioni va contro il governo va bene, ma attraverso la musica ti fa vedere appunto l'umanità di un popolo nel primo disco ci sono inni dei combattenti, qui c'è un' esempio lampante come "Goin' Home" appunto tratto dalla "Sinfonia dal Nuovo Mondo" appunto un'idea di un nuovo mondo, di un'umanità migliore, io più che di un disco "duro" parlerei di un disco "contro"
Steve Vai Flexable
Voto:
Personalmente non conosco questo disco di Vai ho l'altro "Flexable" e altri 2, ma mi piace molto quando suona nei pezzi di Zappa, è sicuramente un chitarrista dalla tecnica sbalorditiva ma è altresì vero che appunto nei suoi dischi riesce a dimostrare che la tecnica non è tutto se non la metti al servizio della musica, infatti con Zappa lo trovo irresistibile proprio perchè i brani hanno un loro perchè, mentre nei suoi album da solista è più preoccupato a far vedere quanto ne sa che emozionare l'ascoltatore (non tutti ovviamente), grandissimo strumentista meno come musicista.
Charlie Haden's Liberation Music Orchestra Not In Our Name
Voto:
Mi spiace cotraddirti Hal ma a mio parere la resistenza e la protesta esistono (come anche conferano le parole di Haden che tu hai riportato) ma non sono un incitamento alla lotta, anche se in piccola parete c'è un accento di rivolta come appunto nel finale di "America the Beautiful" (non in tutta la medley) quando appunto si arriva al frammento di Coleman o in "Amazing Grace", anche se è una protesta più interiore, una presa di coscienza di se e delle proprie radici, ripeto è molto diverso dal primo cd della L.M.O. che era quasi una lotta armata basti pensare che qui di Coleman c'è "Skies of America" nel primo sempre di Ornette c'era "War Orphans" fai un po' tu