Galakordi Urtis Krat

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7535 giorni • Qui dal 23 ottobre 2005
Cradle Of Filth Thornography
Voto:
@ElectricOne: cosa fecero prima-durante-dopo il concerto?
Alessandro Piva Mio Cognato
Voto:
recensione assolutamente sciocca e intrisa di uno strabordante orgoglio malriposto. molto sciocche inoltre sia l'analisi che l'invettiva finale. peccato perchè il film non era male.
Cradle Of Filth Thornography
Voto:
ti consiglio di scaricarlo il prossimo, almeno non sprechi quei 20 utilissimi euro.
Mr. Big Raw Like Sushi II
Voto:
belle le giapponesi
Marlene Kuntz Catartica
Voto:
decisamente col tempo sono peggiorati. voce e tutto. ora Godano Band. anche se dal vivo valgono. però canzoni come queste o come quelle degli altri 2 album successivi non ne faranno più.
Björk Vespertine
Voto:
è così e punto
Iside Le Lasagne Di Iside
Voto:
AHAHAHAHAHA!
Dario Argento La Terza Madre
Voto:
quasi quasi la scrivo anch'io una rece sulla terza madre, senza averlo visto.
Fabri Fibra Nient'Altro Che La Verità (Anteprima)
Voto:
fermiamo il rap italiano
Ingmar Bergman Il Posto Delle Fragole
Voto:
uh, questo ce l'ho ma lo devo ancora vedere (lo so che è il commento che più metto ultimamente nelle recensioni oculistiche di debaser, ma è così). comunque per il gusto di inserirmi nel discorso altrui, secondo me il discorso di vic non è sbagliato. chiaramente lo scontro con poletti esiste nel momento in cui l'uno e l'altro fanno affidamente a categorie interpretative diverse. è però vero che non tutti i film di bergman sono delle gran cose, e dire ciò non significa rinnegare il suo genio e la sua abilità. io ho visto tutti i film di bergman che ha elencato vic e sulla base di ciò concordo con il suo parere. Senmayan si chiede perchè si debba paragonare un film di bergman all'altro, ed in ciò subentrano cose che volenti o nolenti non possiamo dare per scontate, come il forte autobiografismo che sottende ad ogni sua storia, il discorso magico-rituale sul cinema e il teatro (o sulla rappresentazione in generale), il senso del tempo, dell'umano e della psicologia umana che sottendono ad ogni sua opera. ciò accomuna TUTTI i film di bergman, ed è come se ogni film chiedesse implicitamente (esplicitamente nel caso del dittico "scene da un matrimonio"/"sarabanda") di essere paragonato agli altri della sua filmografia. il discorso cinematografico bergmaniano è quindi un discorso prima di tutto autoriale, e che in tale prospettiva da osservato, con tutto ciò che ne deriva. p.s.: ricordo che l'autore ha alternato lavori teatrali a lavori cinematografici. sarebbe bello (per me) riuscire a vedere anche qualche suo lavoro teatrale, che per almeno per dovere filologico (oltreché per passione verso bergman) mi manca.