Copernico

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7528 giorni • Qui dal 29 ottobre 2005
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Beethoven è di tutti, e li basta saperlo cogliere, oserei dire respirarlo. Benedetti Michelangeli permea ogni sua esecuzione con una sacralità unica. P.S. Sopra casa mia abita una bravissima pianista (di cui non faccio il nome, ma è conosciuta a livello europeo e tra un po' mondiale) che è stata allieva di Michelangeli, e mi diceva che casa sua era di una modestia impressionante e che aveva una stanza con solo il pianoforte e un crocifisso davanti, dove lui suonava raggiungendo momenti di esaltazione ascetica religiosa. Bravo Hal, Beethoven merita il meglio, anche citazioni dotte, poi alla fin fine anche i libri son li, basta andarseli a leggere.
Jan Garbarek Group Twelve Moons
Voto:
Ciao Antonio e grazie per avermi dato alcune delucidazioni inerenti a Garbareck. Ci tenevo che tu leggessi il mio post perchè mi sembrava ci fosse una certa linea comune di pensiero (inerente agli ultimi lavori di Garbareck), e più che altro desideravo un tuo commento su un artista che molto probabilmente conosci più di me. Tra l'altro conosci "Esoteric Circle",di Garbareck - Rypdal? E' molto bello, era uscito nel 1969 e adesso l'hanno pubblicato in CD, ne vale l'acquisto. A presto.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Antonio voglio solo stemperare un po' la discussione tra te e Odra, e lungi dal ficcarmici in mezzo. Ho letto i tuoi post su Towner e inconsapevolmente si riallaccia al mio che ho fatto su "Twelve Moons" di Symbad, volevo solo rimandarti al mio post per chiederti cosa ne pensavi. Saluti.
Genesis And Then There Were Three...
Voto:
Io amo i Genesis in tutte le sue molteplici sfaccettature, e a differenza di altri gruppi, loro con album come "Invisible Touch" o "Genesis" non dico "Abacab" perchè se si parla in maniera più appropriata e cognitiva, merita un posto a parte, trovo che abbiano saputo cavalcare dignitosamente almeno tre generazioni, non scimmiottando se stessi come fanno tuttora gli Yes o i Deep Purple (che per altro mi piacciono tantissimo). Con questo ogni ascoltatore sa il valore oggettivo dei vari "Nursery Cryme" piuttosto che di "The Lamb Lies Down On Broadway", perchè ogni volta bisogna rinvangare il passato?, in un contesto più largo ci sta bene, ma qui è puro sofismo da salotto, vi immaginate se il buon Banks si fosse messo a fare una baroccata stile anni 70 negli anni 90?, magari avrebbe fatto felice qualche nostalgico ancorato ancora a quegli anni, invece no questi addirittura con un album indubbiamente di minor caratura hanno sfondato nel mercato nord americano riepiendo gli stadi. Soggettivamente io preferisco cullarmi alle note di "Supper's Ready", ma diamine basta con la demagogica frase, ...e si ma con Gabriel....Bravo Andrea comunque, condivido la tua recensione e la trvo ben fatta.
Manu Katché Neighbourhood
Voto:
Appena comprato ne feci un cosiglio all'acquisto più che una recensione vera e propria, noto con grande piacere che questo lavoro inizia a girare tra i debaseriani, io lo trovo bellissimo e continuo a consigliarlo a chi ama il genere. Bravo Symbad per due motivi, uno ad aver comprato il CD su mio consiglio (scherzo), due ad averne reso giustizia con una recensione più esaudiente.
Jan Garbarek Group Twelve Moons
Voto:
Personalmente trovo che quest'album soffra di un suono troppo rotondo, come posso dire di un suono che sembra voglia far emergere ancora di più le qualità (che per altro trovo ottime) melodiche di Garbareck, quasi a voler assecondare diversi ascoltatori, cosa che poi si ripeterà anche con il successivo "Visible World". Tecnicamente eccellente, scontatissimo ribadirlo, trovo che con "Twelve Moons" sia iniziata una sorta di crisi più negli intenti che nelle idee, crisi che sembrava allontanatasi con lo splendido "Rites", dove l'uso del synth più che ammorbidire i suoni tracciava una possibile strada jazzistica da lui percorribile. Invece eccolo ricadere con l'album "In Praise Of Dreams" dove non viè più un utilizzo pesante del synth, anzi vi trova posto un ottimo Kashkashian alla viola, ma i brani oltre che essere medio corti, ostentano una melodia imbarazzante. Il mio non è e non vuole essere un discorso banale sulla commerciabilità del prodotto, anzi se uno ha delle idee accompagnate a delle melodie, ben vengano in fondo sono quelle che ci emozionano, però riprendendo quello che lo stesso Symbad sottolinea, oggi Garbareck cos'è? o megli cosa fa?. Si potrebbe dire che la musica non ha generi, questo è verissimo, che Garbareck non è catalogabile, ma allora album come "It's Ok To They Gray Voice" o ancor di più "I Took Up The Runes", cosa erano solo lavori di transizione? No personalmente propendo a credere che fossero di un Garbareck immediatamente identificabile nel panorama del jazz d'avanguardia nor europeo, come il suo amico e collega Rypdal, mai sceso a compromessi.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Anche io conosco solo parzialmente Ralph Towner, il primo incontro l'ho avuto con un bellissimo album degli Oregon "Ecotopia", poi proseguito con un suo lavoro solo, altrettanto valido se non di più, ovvero "Lost And Found". Che dire, sicuramente non credo di essere un grande conoscitore del suddetto chitarrista, però da quel poco che ho ascoltato e che continuerò ad ascoltare posso tranquillamente dire che rientra nelle mie corde. Trovo la recensione ottima, ho trovato Hal un po' perplesso sull'album, a questo punto urge comprarlo, tanto dall'alto comunque non credo di cadere. Odradeck, eri al corrente che Towner, circa un anno fa era venuto in via Pomba (al centro culturale francese) per un seminario durato due giorni?
Josh Rouse Nashville
Voto:
Oh finalmente eccoci qui, ciao Odra ho letto JoP con piacere, e adesso ho letto la tua rece con altrettanto piacere. Finalmente posso sentire i samples e ciò mi ha permesso di farmene un quadro un po' più chiaro sul lavoro. Sostanzialmente mi trovo d'accordo con Punisher. Tra l'altro hai sentito l'ultimo di Fagen (Morph The Cat)? Che ne pensi? Ciao a presto.
Jamiroquai Dynamite
Voto:
Ciao Odra, si è da un po' che non ci si sente, vado e vengo. Inerente al Punisher, niente da dire, anzi dopo un iniziale incomprensione, lo trovo bravissimo nello sceneggiare le sue recensioni, anzi quella su Baglioni è devastante. Il mio 2 non è implicito nel suo modo di vedere il disco, ma è un voto che mi permette di dissentire solo dal suo punto di vista, trovo che in questo caso poteva essere un po' più morbido, il buon Jason vende come un disperato propinandoci sempre la stessa roba, oltre tutto scontata e già fatta, però quando lo ascolti i piedi si muovono da soli. E' anche vero che se Punisher cambiasse logica di critica, non sarebbe il punitore che ho imparato a conoscere.
Depeche Mode Playing The Angel
Voto:
Recensione inutile, e poi.. dai ragazzi, il tempo mi ha dato ragione, sto disco fa schifo, dalla prima rece che ho letto son partito votando 3, poi 2 adesso merita 1 alla prossima vado con il meno.