easycure

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Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
no, Orione, io non dicevo che le note erano sette nel plagio di Petrucci, dicevo che le note in generale sono 7 (anzi 12) e le combinazioni armoniche che si possono ottenere aggiungendo la variabile tempo sono infinite. A perte questo, ovviamente non conta assolutamente nulla la posizione del solo; il fatto che Petrucci abbia svariati riferimenti è una conferma a ciò che ho sempre detto, e comunque tu ti limiti evidentemente alla pura parte tecnico/interpetativa. Ascoltando l'espressione (o almeno quella che vuole essere tale), a me l'assolo di Petrucci ricorda TANTO ma TANTO quello di Gilmour.. :-) ..anteporre il fine espressivo al mezzo per me è ciò, come già detto, che i Dream Theater NON hanno mai fatto.. ammetterai che sono famosi per i loro orpelli, assoli, ricami vari.. e d'altronde non spalancherebbero la bocca a migliaia di fan se non fosse per il loro continuo sfoggio di tecnica. Ora, può tale continuo sfoggio di tecnica essere un "servizio" per l'espressione? Ne dubito altamente... quantomeno peccano di inutilità, a vedere da un altro punto di vista il mio discorso... il già citato assolo, per esempio, non ha alcuna funzione nel suo dilungarsi per oltre un minuto.. cos'è, cosa vuole? Puro espediente formale. cosi come l'intro di Home, o i primi tre minuti abbondanti di Metropolis part.1, per esempio. Che senso hanno? Cosa dicono? diocono: "facciamo prog metal, ammirateci per questo" :-D .. infatti tu dici: "come quando è stato suonato il tipico motivo "charleston" del far west con sonorità e timbro nella ritmica marcatamente hard rock se non addirittura metal"...assolutamente originale, anche se si perdè un po' nella composizione..." ok, ebbè? è il SENSO che manca
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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mah, a me veramente l'assolo di Petrucci nella sua interezza mi ricorda molto ma MOLTO quello di Gilmour. Certo, ripeto, è ovviamente ben più articolato e barocco, dovrà pur Petrucci dimostrare di saper suonare... eh eh eh :-D a parte questo, quelle 4 note uguali esistono, e visto che tu volevi la dimostrazione io te lo data, niente di più niente di meno :-) a parte questo, saranno anche 4 note, in ogni caso gli intervalli di tempo e armonici sono identici. :-) non esiste un assolo uno che non abbia 4 note di fila come un assolo del passato? :-D ma dai, ma che dici? E tu chitarrista mi dici cose del genere :-D a me sembrano semplicemente ridicole... inoltre le "note uguali" si può anche avere l'accortezza di rigirarle un minimo in modo da non renderle esattamente alla stessa maniera.. le note saranno anche sette ma le combinazioni armoniche se ci si aggiunge la variabile tempo sono pressochè infinite, c'è molto poco da fare. In ogni caso, tu volevi il momento esatto e io te l'ho dato. Ineccepibile. x l'anonimo risottolineo tristemente (e ragazzi su, un pò di attenzione) che io non ho mai detto che i due assoli sono uguali nella loro interezza, ho sempre parlato di singoli "passaggi". Se ancora l'italiano è comprensibile spero di aver chiarito una volta per tutte
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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no no, questo no. Negli ultimi post Orione ha detto la sua, niente da dire. :-) Alex, io degli Wire ho sentito solo "pink flag" e "154", degli Wire posteriori non saprei che dirti in effetti. Ma davvero trovi Pink Flag ostico? Dopotutto è molto diretto come disco!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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si, infatti, non hai seguito molto la discussione: Orione in effetti non ha smontato niente di niente :-) e questo dell'assolo ne è un esempio (neanche il più lampante, tra l'altro).. ciao!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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scusa, non ti sembrano uguali?? (io ripeto che non mi sto riferendo a tutto l'assolo, per quanto avendo risentito entrambi devo ammettere che quello di Petrucci ricorda nella sua interezza MOLTO da vicino quello di Gilmour, pur essendo ovviamente ingrossato e molto più pomposo).. quel passaggio è semplicemente IDENTICO negli intervalli di tempo cosi come negli intervalli armonici, se ne può discuisire quanto si vuole..:-D comunque io non mi aggrappo a niente, il mio discorso era ben più ampio, come si può facilmente notare.. era semmai Orione che voleva a tutti i costi smontare i miei esempi, aggrappandosi a calcare la mano su ogni mia affermazione. comunque io ti ho risposto, due post sotto al tuo c'è la mia risposta :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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toh, nessuno commenta più :-D ..come mai? è "spirit" minuto 4.11, "shine" minuto 9.57 che da noia? ;-) ih ih ih
Franz Ferdinand Franz Ferdinand
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incredibile ma vero: concordo con te! :-D anche a me piacciono solo gli Strokes dei primi due dischi, sopratutto il primo a dire la verità.. ciao!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ciao! attendo tua risposta più completa. ah, comunque non ho ancora annotato nessun ulteriore tentativo di "rettifica" sull'assolo di "spirit.." come mai? :-D nel caso qualcuno si fosse perso il post sopra (tanto per riderci su eh): spirit minuto 4.11, Shine minuto 9.57 ih ih ih ;-)
Franz Ferdinand Franz Ferdinand
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beh, non è che anche di loro abbia parlato esattamente bene, come puoi notare ;-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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beh? Beh il punto è, punto finale della "dimostrazione", che quello che manca a rendere realmente organica questa fusione è il FINE. Qual'è il senso di suonare con palm muting un fraseggio prog? io non ce lo vedo, a parte ovviamente il dimostrare di saperlo fare. Questo al contrario dei RHCP, che fondevano rock e funk col preciso intento di suonare una musica "fisica" che esplorasse il lato erotico della loro esperienza di vita. O i Korn, intrinsecamente post-moderni, nel delineare musicalmente il caos esistenziale delle metropoli americane, con la loro musica cosi viscerale e allo stesso tempo cosi alienata. I My Bloody valentine, che trascendono l'ascoltatore nel profondo del suo IO, per perdersi nell'inconscio, per riassaporare i sogni. cosa esprimono i DT? che visione hanno? che incubi esteriorizzano? che mondi costruiscono? Ma nessuno, come potrebbero? Sono cosi talmente diffusi e persi nelle loro citazioni da perdere totalmente e cotsantemente di vista il fattore più importante, l'espressione; si adagiano ai generi, non li utilizzano.