easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
vabbè che c'entra: Atom heart mother mi fa impazzire, ed è lunga 25 minuti, lo stesso dicasi di Echoes. o anche della clamorosa Supper's ready. Ma 1) sono tutti brani che nel loro dilungarsi non perdono mai di vista un concetto fondamentale: il TEMA. Per questo non risultano affatto pretenziose. Inoltre, e anche per questo, i cambi di tempi e di dinamiche sono tutti motivati dall'espressione ben precisa di uno stato d'animo, non il contrario: non è il cambio di tempo che IMPONE il sentire, ma è il sentire che impone un espediente formale per rappresentarlo. QUESTA è l'unica enorme, sostanziale differenza fra i gruppi Prog (non tutti, ELP dopo un pò sono aria fritta, lo stesso valgasi per certi Colosseum o per MOLTA pfm) e i DT. Infatti il progressive era tutt'altro che una musica cerebrale. Era anzi molto fisica e terrigna nel suo evocare atmosfere, non cosi sperimentale come invece molta psichedelia (che spesso infatti era anche più cerebrale) i DT invece sono TERRIBILMENTE cerebrali (quando non semplicemente banali, come nelle ballads), girano a vuoto, pretendono dall'ascoltatore una visione, non la ispirano.. e questo perchè? Ma perchè a livello interpetativo, oltre che terribilmente presuntuosi nel loro pretendere di uscire dalla logica del "tema" (salvo forse gli ultimi due album, certo anche a detta dei DT fans non i migliori), non sono altro che un corollario di varie tecniche, stili, generi senza che mai diano un impulso personale.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
i My Bloody Valentine che usano le chitarre stradistorte del punk e del noise adagiandole ad un tessuto pop etereo e sognante, compiono una delle fusioni più geniali e uniche nella storia della musica. QUESTA è una fusione organica. Sono questi esempi che fanno la mia dimostrazione, poichè niente di tutto questo traspare nei DT. i tempi, le strutture, le dinamiche del progressive + i suoni, le ritmiche, i soli del metal e dell'hard rock + il pop immancabile per le ballads strappalacrima + una buona scorza di sensibilità glam per le parti più altisonanti.. tutto fin troppo semplice, nonostante i continui sfarzi pregiati per quaderno di esercizi
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Tom Morello compie una fusione organica di Funk, metal e HJardcore. I Red Hot Chili peppers compiono una fusione organica di funk, rock e rap: infatti ad un fraseggio hip hop sottomettono un riff costantemente ripetuto, come nell'hip hop stesso, ma ottavizzato e distorto come nel rock, eppure anche sincopato e intrinsecamente ritmico come nel funk. QUESTA è una fusione organica, poichè tutti gli elementi di partenza sono filtrati e non esistono più in quanto tali. i Nine Inch Nails compiono una fusione di industrial, rock e hardcore: traducendo dall'elettronica i suoni più acidi e atipici, non perdendo di vista la fisicità ritmica del rock, ma estremizzando tempi e interpetazioni al noise e all'hardcore. QUESTA è una fusione organica. I korn compiono una fusione fra funk metal hardcore, hip hop e noise (fino a Life is peachy compreso, prima di diventare delle farse): ai riff di chitarra sgraziati e dissonanti, puro rumore (quello di "chi" è una delle più belle cose che abbia sentito produrre da una chitarra) corroborano una sezione ritmica intrinsecamente "nera", tribale e funkeggiante, notare anche basso a slap (una delle sezioni ritmiche più micidiali e creative della storia) e sopra il growl mutante e schizofrenico di davis. QUESTA è una fusione organica.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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si ma di "soli" grandi gruppi ce n'è parecchi ;-) a parte questo, LaBrie è piuttosto vario nelle sue intepretazioni, come richiede la teatralità dei DT, ma fallisce nella sua eterogeneità.. non è camalentico, standardizza il tutto alla sua voce da fighetto senza mai espandersi realmente.. nei pezzi graffianti sembra di sentir cantare un bambino.. per quanto riguarda i DT in genere, io "luci e colori" non le ho mai sentite :-) ..di certo le ho sentite nei Floyd di "careful with that axe eugene" o "astronomy domine" o nei King Crimson di "21th century Skizoid man" ma loro l'unico effetto che mi hanno provocato è stato quello di un gruppo pop da classifica, chessò Ramazzotti o la Pausini come tasso emotivo (a proposito, anche lei come cantante non è male dicono...), infarcito alla più non posso di arzigogoli teatrali.. non so come facciano ad evocare luci e colori i trecento cambi di tempo di Metropolis part.1 ..per me ci vuole un pò più di cognizione dei propri incubi (o sogni) e un pò meno illustrazioni di cataloghi scolastici (o un pò più di coincisione, se preferisci)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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miglior progressive rock già va meglio.. in ogni caso il discorso sulla validità della tua statistica permane: non penso sia molto significativa
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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mmm tu dici eh? Beh, non so, io sento già lo stile di Moon molto evoluto e personale, in effetti fra lui e Bonham preferisco lui ;-) ..comunque si, erano questi i punti di vista personali che avrei voluto fin dall'inizio (e su tutti gli argomenti). Mi sembra più bello discutere cosi. P.S. "the who sings my generation" è del 1965 ;-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ah, minuto 4:11 di "spirit.." uguale a minuto 9:57 di "shine.." comunque... ihihi :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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oh no no, se ti preoccupi per questo stai pur tranquillo, continuo a divertirmi un sacco :-D ..certo trovo opinabile nel modo, come già detto circa dieci volte, il fatto che ancora non capisco per te cos'abbia di tanto bello questo gruppo, non capisco l'importanza, l'espressività, la modernità dei DT dove stia per te. Non lo capisco perchè tu non hai mai provato a dirlo. Hai solo, ripeto, cercato di fare la pubblica accusa; con ciò, lungi dal me la benchè minima stanchezza o imbarazzo, mi pare palese.. :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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oltretutto (forse non te ne intendi motlo di batteristi) se questa rivista ha eletto per dieci anni di seguito Portnoy miglior batterista del mondo è OVVIO che è una rivista letta da un pubblico come minimo molto vicino al metal. Perchè, scusa se rovino il tuo idolo, ma negli ultimi dieci anni di batteristi migliori di Portnoy proprio limitandosi ad un fattor puramente tecnico,se ne può contare a bizzeffe: ma neanche se lo vede Portnoy uno come Vinnie Colaiuta, che ha un'indipendenza tale da poter tranquillamente suonare due ritmiche diverse contemporaneamente.. seee seee, aspetta e spera, povero Portnoy :-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ohi ohi, orione, pfuiii, che fatica.. allora lascia che ti spieghi meglio (eppure in questo caso mi sembrava di essere stato sufficientemente chiaro): non sto opinando la tua benedetta classifica di per se. non me ne può fregar de meno se Modern Drummer è la miglior rivista specializzata per batteristi, non me ne può fregar de meno dei lettori esimi che da tutto il mondo e per dieci anni hanno ufficialmente declamato Portnoy miglior batterista sulla terra, quello che tentavo evidentemente senza successo di spiegarti è che: proprio essendo una rivista specializzata, proprio essendo una rivista specializzata in batterai presumibilmente stratecnici di quelli che fanno le pubblicità alla Tama o alla Yamaha di turno con le loro belle bacchette sponsorizzate in mano, è OVVIO che un come Portnoy ha ottime probabilità di essere eletto come miglior batterista sulla terra. Ma questa stessa rivista e questa stessa classifica, in quanto tali, escludono presumibilmente un'ampia fascia di pubblico che altrettanto presumubilmente, oltre a non interessarsi a nessun tipo di classifica per palestrati dello strumento, non pongono certo su un piedistallo un batterista come Portnoy.. chessò, perchè magari a loro piace tanto la musica emo, punk, grind, noise, wave, funk, jazz o perchè magari se devono giudicare un musicista tendono a leggerlo nella contestualizzazione di ciò che ascoltano. Afferrato? dunque (che fatica!) siamo giunti nuovamente alla conclusione: se tu pretendi di affermare, basandoti su tale classifica, che la mia posizione è estrema, assumi tu stesso una posizione tendenziosa e sostanzialmente non valida, perchè è solo UNA delle eventuali statistche che si potrebbero trarre dal vasto e multiforme pubblico/addetti al settore del rock.