easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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veramente tu hai detto che sono frasi assolute, ma non lo sono assolutamente dato che esistono in un contesto, questo che tu lo voglia o no rimane un dato di fatto. è indistinguibile da May rispetto al modo di arrangiare, rispetto a come usa la chitarra per colorare il pezzo, cosi barocchi e glamour, concezione sonora, dinamica paritetica a quella dei Queen. le ballads dei Dream Theater poi, esattamente come tutta la loro produzione, hanno svariate ispirazioni, a livello compositivo sono semplicemente più amorfe: hanno melodie pop, intese nel senso più banale del termine: canzonettare, insulse, coronate da un arrangiamento, che di fatto arriva a rappresentare il vero fulcro del pezzo, molto elaborato e raffinato, nonchè inutile nei suoi svariati riferimenti.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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mmmmm si, in questo hai perfettamente ragione, nella recensione ho sbagliato: si avvicina in effetti a Gilmour nelle parti meno progressive.. per quanto riguarda Fripp, a me non interessa il ruolo: è ovvio che Petrucci si ponga al centro della canzone, non è un'innovazione di sorta, è solo che utilizza esattamente il "ruolo" che la chitarra ha nell'Heavy metal, unendo i due elementi non ci vuole molta fantasia ad immaginare ciò. A parte questo, si rifà a Fripp nel modo di concepire i riff (non certo al Fripp di "Islands" se è quello che intendi, ma certo al Fripp di "Three of a perfect pair" e con ancora più veemenza a quello di "Thrak", ancor più che in questo disco decisamente in "six degrees..").. tu stai ponendo come un'innovazione un dato di fatto che più scontato non si può: utilizzando stilemi metal è ovvio che la chitarra suoni ben più preponderante, ma questo è un elemento di pura forma: come già detto, i due elementi sono accostati, non esiste sintesi
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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X michele: io faccio semplicemente di tutto per dimostrarle le mie opinioni.. o preferiresti come facevano i grandi sankjuro e Matt7 che ti sparassi la affermazioni tipo: " i Dream Theater fanno cacare, sono merda". Punto. Sarebbe peggio no? Mi pare fin troppo ovvio.. è ovvio che se l'ho scritto io è una mia interpretazione, cioè una mia opinione.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Abbiamo già chiarito molto tempo fa che il pezzo quasi plagiato non è "pigs on the wing" ma "outside the wall".. scusa l'imprecisione
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Dimostrami allora pregiudizi e mancata conoscenza approfondita della band in questione, io non ne vedo prova.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Ma Orione, se proprio a te fa visceralemtne piacere ciò, te lo posso anche ammettere: magari non sono stato molto chiaro, ok? Certo è che dal mio punto di vista la mia mancata chiarezza è semmai tua mancata comprensione. In ogni caso se proprio vuoi che te lo riconosca lo faccio senza problemi, almeno si anullerà definitivamente il discorso (per niente comprovato se non da singole frasi estrapolate e quindi inattendibili) delle presunte contraddizioni. con questo, estrapolare frasi da un contesto più ampio è molto semplicemente falsare un discorso. tu potrai anche presumere che fossero "assolute", ma facendo comunque parte di un discorso articolato più ampio, come già detto, non sono attendibili per dimostrare una qualsivolgia "teoria".
My Bloody Valentine Isn't Anythying
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ahahahahah :-D ..scusa Sanjuro, ma qui la risata è d'obbligo.. i My bloody Valentine gruppo da salotto è la definizione meno calzante e più fantasiosa che si potesse leggere.. capirei al limite Loveless, ma su questo proprio hai sbagliato bersaglio.. boh.. forse che non lo hai sentito bene? forse odio recondito di riflesso per la recensione dei DT? forse che semplicemente a te piace roba più "violenta" (ma allora perchè venire qui a commentare)? Mi piacerebbe sapere in cosa per te questo disco è "da salotto" comunque.. cosi continuo a farmi un pò di risate.. ;-)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Per riprendere il discorso di ieri (cosi rispondo anche ad Orione), tutti i vari diversi stili a cui i Dream Theater si rifanno non vengono mai filtrati, non si sintetizzano mai a creare uno stile unico, ma rimangono tali, fin troppo riconcoscibili.. infatti per esempio nelle ballads puoi trovare un mix di arrangiamenti Pinkfloydiani e baroccaggini di glamourinana reminiscenza, uniti a melodie sostanzialmente anonime nel loro essere prettamente pop, ma questi vari elementi non si incrociano mai, si sommano, e la loro somma non raggiunge mai un significato diverso dai suoi elementi costituenti. cosi nei pezzi più articolati, oltre ai dogmi del metal (palm muting, doppia cassa e via dicendo) ci sono quelli del progressive. sono semplicemente accostati.. ma sono tutti elementi, oltre che poco sintetizzati, che rimangono a un livello prototipico, come se fossero l'astrazione schematica degli stili a cui si rifanno, cioè non si configurano mai a livello personale. Fa paura ascoltare Musical box dei Genesis a tal proposito: sembra che DT ne abbiano scarnificato l'essenza e la usino come spina dorsale della loro musica. come vero e proprio "Schema". questo lo si può notare non solo a livello di pezzi, ma anche a livello di album (attraverso la loro carriera hanno attraversato le varie tendenze degli stili a cui si rifanno con la sola eccezione dell'ultimo disco, probabilmente il puù onesto), e a livello di musicista: ognuno di loro è una fucina di scuole e riferimenti, anonimo, acreativo nel senso letterale del termine.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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santo cielo, Orione, francamente sei un pò triste.. :-) le cerchi di tutte pur di dimostrare che mi contraddico, quando mi pare fin troppo evidente che ti ho dimostrato il contrario... invece che cercare a tutti i costi la SINGOLA frase o addirittura la SINGOLA parola in cui mi sarei contraddetto, perchè invece non provi ad esprimere la tua opinione? A ribattere sui contenuti? Mah.. come già ti dissi, è chiaro che se estrapoli singole frasi il significato cambia.. questo è un giochetto prototelevisivo piuttosto squallido. Inoltre dici che adesso avrei detto una cosa ben diversa da prima; falso: l'ho solo esplicata in altra maniera per chiarirtela, ho detto le stesse identiche cose; solo che evidentemente non hai lo stesso mio concetto di "originalità" (ma per me era scontato che ne fosse incluso quello di rielaborazione) o non hai letto attentamente tutti i miei post, sopratutto quelli in cui rispondevo a Mario.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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inoltre andiamo al discorso Dream Theater: non è affatto vero che in loro c'è una reinterpretazione: i Dream Theater, calcando fin troppo, al di là delle apparenze le tendenze crossoveristiche che negli anni '80 varie rock band avevano iniziato a sviluppare, si basano fondamentalmente sul concetto della fusione di stili diversi: ma la loro è una fusoione effimera. Poichè non esiste in effetti, una poetica musicale che traendo spunto da vari generi si condensa a formare uno stile proprio. tutti gli elementi da cui la loro musica proviene rimangono sostanzialmente tali... (continuo poi..)