easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Battles Mirrored
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Kyklos, avevo letto anche l'intevista che hai postato tu (anzi, ho addirittura il sospetto che siano le stesse), ma: 1) il fatto che entrambi i nostri sample siano frutto delle stesse persone dovrebbe già far riflettere. 2) il fatto che canzoni siano nate per "scrittura" e non per improvvisazione non significa affatto che siano necessariamente "razionali", calcolate e non istintive.. dovremmo allora includere nel "cerebrale" tutte le canzoni non nate per improvvisazione? un pò difficile da sostenere :-)
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pretazzo, in tutta sincerità concordo con te in pieno, ma proprio in pieno.
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kyklos, veramente non mi pare proprio che abbiano precisato che "tutto è calcolato"; ti posto un sample da un intervista letta su blow up: IAN: "direi che john è il contraltare ideale alle mie attitudini stilistiche:tanto lui è rigoroso e equilibrato, quanto io tendo ad essere istintivo e disorganico" ..forse prima di urlare alla "sovraintepretazione" bisognerebbe conoscere più approfonditamente l'argomento ;-) ...non che mi riferisca in particolare a te, comunque..
My Bloody Valentine Loveless
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qualche imprecisione un pò grossolana ce l'hai messa..1) background folk rock?? ma dove...2)non è che spacemen 3 etc. facessero dream pop e loro shoegazer..a voler necessariamente rifarsi alle definizioni, sono molto più dream pop alla lettera i MBV che non gli Spacemen 3 o i Ride. Dream pop e shoegazer si intrecciano e sovrappongono troppo per poter fare distinguo, e in ogni caso loro sono molto più dream pop di tanti altri shoegazer... 3) questa non è un imprecisione ma è più questione di opinioni, le loro chitarre non mi sembrano molto "wall of sound".. sono piuttosto un insieme caleidoscopico di effetti fra i più disparati (impossibile non notare l'enorme uso del vibrato, che contribuisce in maniera determinante all'effetto surreale di molti pezzi), a cui oltretutto, fattore piuttosto determinante, si aggiunge una quasi altrettanto enorme quantità di synth vari che spesso spiccano anche come riff melodico di sostegno del pezzo.. "Wall of sound" potrebbe più far pensare ai Jesus and Mary Chain, ma per quanto conseguenti, l'uso delle chitarre nei due gruppi è in realtà molto diverso
Battles Mirrored
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bah, dire "valenze che nemmeno si sognavano di conferirli" mi pare del tutto assurdo.. mi ripeto per la terza volta: ma l'uso della voce tu come lo descrivi (non interpreti, descrivi)? Certo che io interpreto, anche in questo caso: esiste "critica" che non lo fa? boredom, se aggiungevo commenti dove stava il gusto? :-)
Battles Mirrored
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Leonid, non penso di aver affatto bisogno di ascoltare ulteriormente questo disco, sentito svariate volte direi. Anche volendo non essere d'accordo con questa recensione, parlare di "granchio" mi pare un pò assurdo.. non mi pare di essere stato l'unico ad apprezzarli, le critiche a tutti i livelli sono piuttosto unanimi, per esempio, e chissà.. forse una ragione ci sarà. in ogni caso dovresti probabilmente essere più attento a tutti i dischi che escono ogni mese (impresa impossibile da esaudire in toto e difficile anche solo in parte, te lo riconosco), per capire quanto un gruppo come i Battles riesce a distinguersi da una certa logica imperante, e sono davvero fra i pochi :-)
Battles Mirrored
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volevo dire (prima di dare adito a sterili accusa di "contraddizione") che un musicista, come qualsiasi artista, ha istintivamente certe idee..
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mah.. io di sovra-intepretazioni in questa recensione non ce ne vedo affatto, nonostante le annotazioini di molti. non è palese un certo richiamo ad un certo approccio "infantile"? Nelle melodie di voce, nei fraseggi di synth.. e mi sembra che il contrasto con il tipo di struttura dei pezzi e con il tipo di competenza strumentale del gruppo sia palese.. non pretendo di dire che coscientemente i musicisti hanno avuto tutte le finalità che io gli attribuisco. ma è OVVIO che un musicista, come qualsiasi artista, fa istintivamente ciò che fa. Nonostante ciò è altrettanto ovvio come un musicista si porti dietro un certo bagaglio di coscienza e di consapevolezza che lo porta a fare quello che fa. E mi sembra altrettanto logico che una "critica" (chiamiamola fra virgolette che nessuno è un professionista, ci mancherebbe) dovrebbe proprio avere il fine di svelare questa coscienza che nel musicista è istintiva e più o meno inconscia.. Francamente niente di trascendentale. ringrazio Galakordi per il suo commento, per altro ti assicuro, nessuna particolare forma di "coraggio".. :-) semplicemente mi son venute in mente alcune cose e mi è presa la voglia di scriverle..
Battles Mirrored
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Caro Festwca.. mi spiace averti dato questa impressione.. io di mio per mia impressione c'ho messo solo la passione e il divertimento che ci metto sempre a scrivere..per quanto concerne l'avanguardia, mi sembra assurdo concepirla solo a posteriori, perchè è proprio rispetto a quel che c'è in un dato momento che un qualcosa può conferirsi come innovazione (cioè avanguardia). E parlo basandomi su logica, non su eventuale "estetica snob" :-D .."teorema dimostrato"? e che vuol dire? perchè una critica che vuole definirsi tale non ha sempre pretese di oggettività, cioè di dimostrazione? ..per quanto concerne i dischi attuali, già se ne ragionò.. io come questo disco non ne ho mai sentiti negli ultimi anni..e non direi che esagero visto che, per esempio, non sono l'unico ad averlo notato.. Psychopompe disse una cosa simile nella precedente recensione.. non capisco in cosa come e perchè "ucciderei" la musica, spiegati! almeno comunque non mi metto ad osannare la "nuova rivelazione di turno" ..quello si che è uccidere la musica.. infine, a te questo disco pare complesso nella sua pseudo-immediatezza.. bastava limitarsi alla celebralità (perchè negarla?) delle mie considerazioni per capire che io mai negherei ciò..con questo a me pare un disco che, in parte e solo in parte (come ho esplicitamente detto) cerca una forma di comunicazione molto semplice.
Battles Mirrored
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sul tuo secondo post sono sostanzialmente d'accordo, per quanto a me pare comunque un disco straordinario negli intenti, di conseguenza il 5 se lo merita comunque (dopo revisione): per quanto concerne Picasso, il suo percorso è stato certo difficile, ma i risultati, se da definizione infantili sono, mi paiono tutto tranne che cerebrali..per quanto concerne questo disco, mai ne ho negato la cerebralità.. infatti ho parlato di scontro di diverse componenti..sta di fatto che non saprei come definire se non (volutamente) "elementare" una melodia come quella di Atlas.. o le tastierine "mezzo gay" che sbucano ogni tanto con i loro fraseggi (elementari) più o meno in ogni pezzo.