easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dario Argento L'Uccello Dalle Piume Di Cristallo
Voto:
Uno dei miei preferiti di Argento.. già con tutti i suoi pregi e difetti (tipo la direzione degli attori, una cosa che palesemente non lo ha mai interessato), la scenza dell'omicidio rimane secondo me eccezionale, e nel complesso lo trovo un gran thriller, se pur come sempre girato appunto un pò all'amatoriale
Dream Theater Images And Words
Voto:
ma se è uno dei passaggi di cui sono più fiero! :-D ..comunque tagliare non basterebbe, dovrei proprio riscriverla ma ripeto.. alla fin fine anche no. Va bene cosi.. il bello è stato scriverlo
Dream Theater Images And Words
Voto:
Era troppo lunga la mia "tesina" per avere risposta :-D ..questa è stata la risposta che ho avuto. Ancora non mi sono deciso a sintetizzare, ma anche chissenefrega in effetti :-D
Dream Theater Images And Words
Voto:
Jim! E certo! Ormai ho il santino di Portnoy con tanto di candelina :-D
Dream Theater Images And Words
Voto:
Cioè saputello? Dicci dicci :-)
Dream Theater Images And Words
Voto:
grazie tinybanks :-) ..per fare prima ti ho postato paro paro una cosa che mi ero conservato, la durata in effetti è eccessiva, non mi sono messo a riguardarlo e quindi a sintetizzarlo. X pretazzo, neanch'io ho detto che sono uguali, se però mi sventoli che l'ironia di Elio e le storie tese abbia senso e contenuto li proprio non ci troviamo. Inoltre a prescindere le loro elucubrazioni musicali mi paiono piuuttosto bieche. Ti ricordi la diatriba fra Skiantos e Elio su musica? io voto decisamente Skiantos :-)
Dream Theater Images And Words
Voto:
I Dream Theater, nel migliore dei casi, al contrario pretendono di risolvere l’espressione massacrandola e asservendola a pochi inevitabili dogmi, e nascondendo questa loro enorme mancanza sotto una forma parossistica e altisonante. Da questo punto di vista un fortissimo “indizio” è costituito dalle ballate, ma che secondo me costituiscono invece un importante riprova della loro nullità espressiva; importante perché non limitata ad un solo disco o periodo, ma continua nel loro pseudo-sviluppo nel tempo.. ora le ballate dei Dream Theater, ovvero il momento in cui la loro poetica si riduce all’osso, affronta con maggior comunicatività la narrazione, sono innegabilmente banali, stantie, davvero degne di pop bands da 4 soldi; affrontano il melodismo con uno sfacciato atteggiamento puntiglioso e vuoto, ancor di più mostrando una pretenziosa tendenza a risolvere con la raffinatezza e la patinatura qualsiasi questione compositiva.. ancora sfoderano per “salvarsi” arrangiamenti altisonanti, ma addirittura in argomenti cosi facili da reinterpretare come il "brano melodico" i Dream Theater scadono ancora nel citazionismo da 4 soldi (“spirit carries on” ad esempio, cita gli arrangiamenti di “dark side of the moon” dei pink floyd con qualche aggiunta di frivolezze da glam street degli anni ’80). Tutta la reale valenza espressiva dei Dream Theater sta in questo: in melodie degne di essere interpretate dalla Pausini o da Tiziano Ferro. Per concludere, io ho parlato di una delle “peggiori aberrazioni” del rock perché in tutto quello che ti ho scritto ci ritrovo l’antitesi a quello che di peculiare il rock ha lasciato in eredità come forma d’arte: anche nelle sue componenti più elaborate il rock non ha mai dimenticato l’essere arte sostanzialmente universale, diretta, che racconta e si espone come forma culturale senza vincoli sociali, che sa essere semplice ma profonda, e quando non semplice certo comunicativa se pur elaborata, comunque con una fortissima componente “dionisiaca”, primaria. I Dream Theater negano totalmente tutto questo pretendendo di “risolversi” nella loro competenza formale, in maniera ancor più patetica di band come Elio e le storie tese che almeno hanno l’intelligenza di non prendersi sul serio, e pretendendo di fare arte con una logica vuota, superficiale, falsa, decadente e tremendamente post-moderna nel senso peggiore del termine.
Dream Theater Images And Words
Voto:
Questa è una contraddizione palese e non superata: perché se si potrebbe obbiettare che tale approccio è motivato da un impostazione sostanzialmente “jammistica”, non si spiega perché ogni elemento all’interno del brano, nonostante si rifaccia anche a generi molto diversi fra loro, ha una collocazione straformalizzata, precisa e inevitabile. In primis mi riferisco al cantato di Labrie, che con la sua patinata pulizia canora ha sempre e solo una funzione patetica nel senso letterale del termine, ma anche l’uso e la posizione degli assoli di chitarra, o gli ingressi enfatizzanti delle tastiere. Dunque sotto la scorza di continui mutamenti dinamici, il loro è un approccio unilaterale.. massimo rigore formale, che si esplica in un ben ravvisabile conservatorismo musicale. Non solo; ma dogmi e stilemi vari non arrivano mai a conformarsi come stile anche perché laddove si tenta di integrarli con altri riferimenti o espedienti i Dream Theater mancano totalmente di senso: che senso ha quel riff orientaleggiante in “Home”? che senso hanno gli inserti funk che ogni tanto fanno capolino? Che senso ha il riferimento esplicito al Thrash di cui abusano in “train of Tought”? Nessuno, se non la pura autoreferenzialità dell’espediente che esiste in quanto tale. Per questo, arrivando pian piano sempre più a questioni di “sostanza”, la loro pseudo-poetica è terribilmente pretenziosa e esteticamente ipocrita: perchè formalmente ciò che loro comunicano è quello di essere un gruppo a 360°, una band che tutto può esprimere, e che non a caso si esprime scegliendo il formato più altisonante, corroborandolo oltretutto di un interpretazione ben più parossistica e labirintica rispetto al passato, e pretendendo oltretutto con questo di “raccontare”, cioè non facendo affatto un discorso “Zappiano” di meta-musica, ma rimanendo fedeli al classico “esprimersi” dell’arte. È proprio in questo che sono però profondamente ipocriti; poiché il loro non è mai un elicitare un emozione, ma è sempre un imporla. Attraverso il dogma o attraverso la citazione. O addirittura fingere di esprimere un emozione con espedienti senza senso che ancora una volta pretenderebbero di risolvere l’espressione solo per il loro esistere (quindi non solo imporre un emozione, ma imporre addirittura la percezione di un emozione, facendo evidentemente leva su mancanza di cultura. Come intellettuali, a me paiono a livello dei libri della serie Harmony). Da questo punto di vista l’opposto di un gruppo come gli Slint, che disgregano lo stilema e riformulano uno stile per asservirlo ad un espressione.
Dream Theater Images And Words
Voto:
A parte questo, il punto che mi preme di più sottolineare è come il loro approccio manchi totalmente di stile: nel loro citazionismo diffuso, l’impianto del loro approccio rimane generalmente quello della suite progressive o della ballata rock, con poche e poco significative eccezioni (il più “sperimentale” “six degrees of inner turbolence” patetico nel ricalcare più di un periodo dei King Crimson, o “falling into infinity” ancor più banale nel riproporre il sound atmosferico dei Floyd periodo Parsons), eppure al formato suite o brano lungo non pongono alcuna reale novità a quanto già espresso nel progressive se non a livello di pura aggiunta di altri elementi, come alcuni stilemi del metal (doppia cassa, palm muting, tempi in 2/4) o altri accenni che in quanto tali mai contribuiscono realmente alla “poetica” del gruppo. Anzi ogni loro brano nel districarsi e dispiegarsi di mutamenti dinamici e ritmici non si esime mai dal fondarsi su pochi dogmi che non possono non ripetersi. E questi dogmi, in quanto tali, non possono per definizione costituire stile: se infatti a livello esecutivo ognuno di loro è palesemente e coscientemente un musicista colto e particolarmente tecnico, allo stesso tempo la loro interpretazione non è mai personale, ma sempre citativa, rincorre nelle sue mutazioni forsennate sempre e comunque un “già detto”. Per esempio Petrucci è assolutamente anonimo per come interpreta gli stilemi del metal: se ascolto appunto il modo in cui suona in palm muting non sento affatto quell’espressività, quella finalità precisa che può avere un Heatfield per esempio. È proprio questa palese mancanza di finalità che non sia quella della contingenza del pezzo a rendere totalmente amorfa l’esecuzione dei Dream Theater. E per questo il loro rifarsi a stilemi non prevede una reinterpretazione, ma nel suo affidarsi superficialmente a ciò che un passaggio di un brano dispiega nel preciso momento del suo esistere, è solo citare un qualcosa che nel ripetersi e nel non essere mai evitato di brano in brano non costituisce appunto altro che un dogma.