Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Donovan A Gift From a Flower to a Garden
Voto:
Devo dire che di Donovan non è il mio preferito. Sicuramente non è una ciofeca, contiene delle ottime canzoni e delle altre meno interessanti, e devo in realtà confessarvi che il mio album preferito di Donovan è "Sunshine Superman" (1966), già qua siamo in fase un pò calante. Poi si tratta di un doppio, per cui il mio voto si divide a metà: metà bello, metà così così.
Otis Redding The Dock Of The Bay
Voto:
Sì bhe, però calma con gli elogi, in fondo si tratta sempre di una banalissima operazione commerciale post-mortem. E non è nemmeno vero che sia la migliore fra le antologie possibili: tanti buoni pezzi ("Nobody knows you", "Ole Man Trouble", "Tramp", solo per citarne alcuni), ma alcune dimenticanze, francamente, risultano imperdonabili e sbalorditivamente elementari. C'è anche qualche bella incisione inedita, però insomma... Il grande album di Otis Redding fu "Otis Blue - Otis Redding Sings Soul", mentre la migliore antologia apparsa in circolazione è datata 1998 ed è "Dreams to remember: The Otis Redding Anthology". Costa un pò, ma è davvero completa. Naturalmente, si tratta di un pacatissimo consiglio.
The Outsiders C.Q.
Voto:
Guarda, ti voto l'ottima recensione, ma francamente non conosco nulla di questo disco. Un consiglio Lewis, è il caso di approfondire l'argomento?
Pearls Before Swine Balaklava
Voto:
Bell'album, e bella segnalazione Lewis, però non si tratta di un vero e proprio capolavoro. Il disco si apre col suono della tromba di uno dei sopravvissuti a quella leggendaria battaglia a Balaklava, durante la guerra di Crimea. E' un disco complesso, con momenti altissimi (su tutti "Il trionfo della morte", celebre quadro raffigurato in copertina), e musiche assolutamente impressionanti per bellezza e potenza, ma non rivoluzione. E c'è pure la cover da Cohen ("Suzanne"), ma forse è un pò troppo. Da riscoprire, sicuramente, ma da non elogiare al di là dei propri reali meriti. Dei Pearls Before Swine preferisco, di gran lunga, "City of gold".
Charles Manson Lie: The Love and Terror Cult
Voto:
Non conosco il disco, ma conosco il personaggio. A naso gli darei 1, ma mi astengo da qualsiasi giudizio.
Leonard Cohen Songs of Leonard Cohen
Voto:
A 33 anni, il genietto Leonard Cohen, poeta e romanziere, esordisce con questo capolavoro serioso e impostato, spesso persino disperato. Il pubblico rimane basito: "Suzanne" mette i brividi, e brani come "Sister of Mercy" e "So long, Marianne" gridano rabbia e dolore da tutti i pori. Eppure gli arpeggi chitarristici sono semplici e leggeri, gli arrangiamenti delicatissimi, ma la voce di Coehen è potente e vibrante, capace di spezzare in due parti sillabe e note. Non è il solo capolavoro di Cohen, ovviamente: cito, fra i miei preferiti, il successivo "Songs from a Room", l'elegantissima "Various Positions" e la bellissima "I'm your man". Poi si è perso, ed è un peccato. La sua intelligenza oggi, ahimè, ci manca tremendamente.
Sonny Rollins The Bridge
Voto:
Vabbè, complimenti scontati, ovviamente. A proposito Grasshopper, cosa ne pensi della mia recensione su Alberto Fortis che, quale onore, è finita addirittura in serie A.
Metallica Kill 'Em All
Voto:
L'80 % degli italiani, se la Nazionale vincerà, festeggierà tutta notte. L'altro 20 (che qui vedo ben rappresentato), visto che è minoranza assoluta, può starsene comodamente zitto ad ascoltare tutta la musica che vuole. D'altronde, siete minoranza.
Metallica Kill 'Em All
Voto:
Ma guarda te, ho beccato l'unico a cui non interessa vedere l'Italia. Chissà come avrà sofferto a sentire tutta l'Italia esultare. Bho, forse sarà stato a casuccia a sentirsi i Metallica: vabbè, sappi che sei solo.
Metallica Kill 'Em All
Voto:
ALLE 21.36 L'HA MANDATA, MA VI RENDETE CONTO DI COME E' CONCIATO STO PIRLA?