Viva Lì

DeRango : 0,32
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Procol Harum Procol Harum
Voto:
E' l'esordio discografico dei Procol Harum, e come esordio non è affatto male. C'è "A whiter shade of pale", e questo è un bene, c'è "Conquistador", e questo è un male. Anche "Homburg" comunque, ha fatto giustamente epoca. Ma i Procol Harum, udite udite, hanno fatto effettivamente di meglio: "A salty dog" (1969) è tutta un'altra bellezza. Marco Poletti Dixit.
Angelo Branduardi Gulliver, la luna e altri disegni
Voto:
Bella segnalazione Grasshopper: il 5 però, è francamente esagerato. "La luna", "Gulliver" sono bellissime, ma ogni tanto, qualcosina s'inceppa, e Branduardi, tanto per cambiare, tende a esagerare. Comunque, da (ri)ascoltare. Marco Poletti Dixit.
Angelo Branduardi Cogli La Prima Mela
Voto:
Bhe, insomma: a parte "Cogli la prima mela", (e conseguente mega concertone a Parigi: 200.000 persone presenti) non c'è nulla di particolarmente esaltante. Un Branduardi di maniera, a tratti persino noiosetto. Grande successo, poca sostanza. Marco Poletti Dixit.
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
Album d'avanguardia assai interessante. Non si tratta di un capolavoro (il finale è quel che è), ma ascoltare gli Yeats cantati da Branduardi è sempre un piacere. Angelo diviso fra De Andrè e Edgar Lee Masters: nonostante tutto, mica sciocchezzuole. Marco Poletti Dixit.
Angelo Branduardi Angelo Branduardi 1974
Voto:
Album incerto, diviso fra sonorità folk e ambientazioni celtico italiche. Non è un vertice, è solo un discreto disco d'esordio. Marco Poletti Dixit.
Francesco de Gregori Viva l'Italia
Voto:
Svegliarsi, please: questo disco non è un capolavoro, è una mezza bufala riuscita pure maluccio. C'è "Viva l'Italia" d'accordo, (e non è nemmeno tutto sto granchè), e poi che c'è? O forse "Buenos Aires" vi sembra un capolavoro? Ma, non so. Marco Poletti Dixit.
Francesco De Gregori Titanic
Voto:
E' un capolavoro. Forse meno sorprendente di "Buffalo Bill", ma comunque molto concreto e, a tratti, persino nostalgico. Tutti i brani sono da 10 e lode, e De Gregori canta magistralmente (e non gli capita proprio spessissimo). Marco Poletti Dixit.
Francesco De Gregori Terra Di Nessuno
Voto:
De Gregori in stato di (quasi) grazia. Frequenti mirabilie nei testi, buone intuizioni strumentali. Manca il coraggio, ma forse, chiedo troppo. Marco Poletti Dixit.
Francesco De Gregori Pezzi
Voto:
Finalmente, dal lontano 1987, ecco riapparire un album coraggioso e assai strutturato, degno del miglior De Gregori di sempre. Certo, c'è "Pezzi", brano commercialissimo ai limiti dello stridore, ma ci sono le atmosfere incandescenti di "Gambadilegno a Parigi" e la tristezza malcelata di "Il vestito del violinista". Tutto molto bello, il De Gregori migliore degli ultimi quindici anni. Marco Poletti Dixit.
Francesco De Gregori Miramare 19.04.1989
Voto:
Capolavoro sfumato. Si salva solo l'arrabbiatissima "Bambini venite parvulos". Il resto procede un pò a zig zag. Marco Poletti Dixit.