pretazzo

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DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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Mandragola, la mia frase che hai riportato era un'iperbole. Anzi, un paradosso. Spero che tu abbia comunque compreso il senso del mio discorso: l'innovazione nei VU sta nella sostanza, nel cosiddetto "immaginario" che hanno saputo tradurre in musica come nessun altro prima di loro, nell'espressione globale, nel fine ultimo, nell'effetto complessivo, nei risultati ottenuti insomma. Capito cosa intendevo dire? ;-)
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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@ Josi: infatti, dopo "smerdato", ho aggiunto "forse" :-P Seriamente, lo riascoltero' appena posso: l'intervento di Enea mi ha incuriosito... @ Enea: se ascolti Desertshore, ti annamorerai anche tu della bella Nico, ne puoi sta certo ;-) @ Killgod: anche se Marco ci avesse gabbato, che importa? Dalla sue strampalata recensione, e' nata una delle discussioni piu' serie e' piu' interessanti degli ultimi tempi su Debaser!
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Comunicato ufficiale: Enea, mi hai smerdato di brutto! :-OOOO
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Ho capito il tuo discorso Mandragola, ma permettimi di dire una cosa, perche' in questa lunga sequela di post si e' parlato di tutto tranne che della cosa piu' importante, il fine ultimo e fondamentale dell'Arte: l'espressione. E se l'espressione e' il fine dell'Arte, e' chiaro che per giungere a tale fine occorrono dei mezzi. Ora, e' chiaro che i VU si son serviti di determinati mezzi (cioe' espedienti tecnici e stilistici di varia provienienza), ed e' altrettanto chiaro che tutti questi mezzi (free-jazz, minimalismo, rock'n'roll, folk etc...)siano stati utilizzati da altri artisti per altri scopi, ma una cosa e' innegabile: il fine perseguito e raggiunto dai VU non aveva nulla a che fare con quello dei vari artisti free-jazz, minimalisti, rnr, folk che li hanno preceduti. Nessuno prima dei VU (ne' Coltrane, ne' Sun Ra, ne' LaMonte Young, ne' Chuck Berry, ne' i Byrds etc...) era riuscito a giungere ad un'espressione cosi' efficace di sentimenti quali disagio, nevrosi, alienazione, decadenza, degrado urbano, caos morale, violenza psicologica, perversione etc...I mezzi che sono stati utilizzati dai VU per arrivare a questo scopo hanno, a ben vedere, un'importanza secondaria.
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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e no eh!!! non puoi celebrarmi cosi' disinvoltamente il matrimonio tra il signor MINIMALISMO e la signora INCOMPETENZA TECNICA!!! Ma scherzi??!! Dai, siamo seri...E poi io non ho detto che i VU non si ispiravano a Coltrane e LaMonteYoung; ho solo criticato la tua affermazione "hanno preso il free-jazz e lo hanno riproposto PARO PARO con le chitarre al posto del sax"...Per me questa e' una banalizzazione bell'e buona. Vuoi dire che Sister Ray o European Son (o addirittura Venus, Waiting, Black Angel, Heroin etc..), se fatte con sax anziche' con la chitarra, sono brani free-jazz (e possono cosi' essere scambiati per composizioni di Coltrane)? Per cortesia...I VU facevano ROCK.
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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A me non pare oziosa questa discussione: io mi sto divertendo un casino! @ Enea: Nico con la voce tremula??!! Mai udita un'ugola piu' solida della sua...Tornando ai Velvet, se e' vero che hanno mutuato intuizioni dal free-jazz e dall'avanguardia, e' pur vero che sono stati assai geniali, creativi e competenti nell'adattarli al linguaggio del rock (inventando, di fatto, un nuovo rock); e lo stesso hanno saputo fare col folk africano (Moe Tucker), con quello europeo (Nico), col raga (Venus in Furs...). Oh ma cos'erano universali i Velvet Underground!!!!!!!! :-DDDDDDDDDDDDDDDDDD
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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E poi non mi puoi dire che i Velvet hanno preso il free-jazz e lo hanno fatto con le chitarre al posto dei fiati!!! E' una semplificazione inaccettabile! Inoltre, anche i brani piu' melodici, piu' folk, hanno ben poco a che vedere (per gli umori decadenti, gli arrangiamenti spartani) con folk, il pop, lo psych-rock dell'epoca...Poco importa poi se si tratta di brani con strofa e ritonello...DETTO QUESTO, E' CHIATO CHE CI SONO STATI ALTRI CAPOLAVORI IN QUEL PERIODO. Pero' attenzione: io credo che un'influenza come quella esercitata dai Velvet nel rock alternativo (non solo USA), anche a livello di "canzone rock", non la trovi in nessun altro gruppo degli anni 60 o 70...Voglio dire: geni, sommi artisti del calibro di Beefheart, Residents, Grateful Dead, Faust, Can, Soft Machine etc...facevano una musica stupenda, d'avanguardia, ma spesso finivano ben oltre quello che noi chiamiamo "rock". Brani come Venus in Furs, Waiting for my man, Heroni restano invece "canzoni rock", tanto moderne da risultare sconvolgenti ancora oggi...(Mandragola, tranquillo, non ce l'ho con te in particolare; e' che certi gruppi mi prendono di brutto, poi comincio a scrivere e non finisco piu'!!! :-DDDDDD)
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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E' davvero difficile sopravvalutare la grandezza di questo disco, perche' ovunque vai a parare, trovi originalita', influenza, bellezza...E' un disco che ha dato via ai filoni musicali piu' svariati del rock alternativo, ispirando tanto il punk quanto il noise, quanto il gothic e persino le correnti piu' soffici (grazie a Sunday Morning e ai brani di Nico).
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
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Mandragola, questo disco se l'e' meritata tutta questa presunta "fortuna"!!! All'epoca era di nicchia e ancora oggi non pensare che sia celebre quanto Sgt. Pepper! La sua fortuna e' dovuta in piccolissima parte alla storia di Warhol, alla banana, alla fama solista di Reed etc...Sai qual e' stata la "fortuna" dei Velvet: il fatto che, a partire dalla fine dei 70's, centinaia di band dei rock alternativo, fino ai nostri giorni, vi si sono ispirati!!! E cmq i Velvet non c'entrano niente col cosiddetto "rock classico".