pretazzo

DeRango : 3,14
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Shellac Live @ Bloom di Mezzago 22.05.11
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ahah "You are..." Vedo che tu eri messo peggio di me con le parole, tanto eri emozionato! ;-) No, davvero, se lo sapevo che era così disponibile, gli preparavo una trentina di domande: "Allora, Steve, cominciamo con il primo Ep dei Big Black, del 1983: mi può parlare di come è nato quel disco? E' vero che lo registrò una settimana dopo aver comprato la sua prima chitarra?" :-)
Shellac Live @ Bloom, Mezzago - 22.05.11
Voto:
cazzo Darkeve, mi spiace che non ci siamo incontrati...purtroppo domenica non sono riuscito a vedere gli aggiornamenti del de-meeting e poi sono stato in forse fino all'ultimo...vabbeh dai, sarà per la prossima occasione: quanto verranno i Jesus Lizard al Bloom, facciamo un de-raduno coi fiocchi :-) Comunque ero quello con la maglietta di Homer Simpson, magari ci siamo incrociati...
The Young Fresh Fellows The Men Who Loved Music
Voto:
ahah più che vivo, direi risorto! :-)
The Young Fresh Fellows The Men Who Loved Music
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sììììììì!!! disco favoloso (quasi tutte belle le canzoni, sembra un Greatest Hits) e Pablo miglior de-recensore del momento! :-)
Beat Happening Black Candy
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ok i SDRE hanno fatto anche dei bei videoclip (ottimo nella sua semplicità naif quello di Seven), erano molto melodici...sicuramente avevano un loro seguito...però i gruppi di punta della Sub Pop erano altri, dai...in poche parole: se io chiedo ad un mio amico metallaro o rappuso o anche punkettone se sa chi sono i Pearl Jam o gli Smashing Pumpkins, lui mi dice di sì (o anche gli Alice in Chains); se gli chiedo dei SDRE o dei Texas is the Reason (altro esempio di emo molto orecchiabile), quello mi risponde come faceva il compianto Maurizio Mosca: "Sunny Day?!?! CHIIIIII???!!!" :-D Bei tempi quando c'era Mosca...Insomma era questo che intendevo; d'altra parte nei primi anni 90 c'era tutta una serie di band che non erano nè pienamente commerciali nè di nicchia, perchè c'era stato il cosiddetto "boom dell'alternative"...ah, un'altra cosa: Corgan fino al 94 ce li aveva ancora, i capelli! :-)
Beat Happening Black Candy
Voto:
ok Kaczynski, capito...
Beat Happening Black Candy
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mah insomma, secondo me negli anni 90 invece il grunge aveva molto senso...e anche i "miei" Pumpkins...senza contare la scena alternativa, più in vista rispetto a quella dei fratelli maggiori attivi negli 80's, ma comunque poco considerata dai media: Sunny Day e Texas per l'emo, Afghan Wigs per l'indie etc...insomma, io sono il primo a dire che a livello di alt-rock gli 80's non li batte nessuno, però qualche rock band (basso-chitarra-batteria) che aveva qualcosa da dire c'è stata anche negli anni 90...
Beat Happening Black Candy
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già...poi un altro "scambio culturale" fra USA e UK a fine anni 80, stavolta in senso opposto, può essere rappresentato dal successo che i Pixies avevano nel Regno Unito, molto più che in USA (fra parentesi, Dig It For Fire a me ricorda molto gli Smiths!)...quindi sicuramente la fine degli anni 80 è stato un periodo di fertile crossover, non solo fra generi, ma anche fra scene nazionali...
Beat Happening Black Candy
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uh gli Swell Maps, li adoro! La triade più sgangherata d'Inghilterra: Fall / Swell Maps / Mekons (questi ultimi autori di brani strepitosi). C'è da dire che i The Fall, al di là della personalità eccentrica di M.E.Smith, erano degli autentici sperimentatori: i loro album erano sì fracassoni, ma pieni zeppi di idee e di trovate bizzarre...per cui limitarli a precursori del lo-fi pop è riduttivo (anche perchè, di fatto, i loro dischi erano tutto fuorchè lo-fi, anzi vantavano registrazioni cristalline)...D'altra parte mi pare che alcuni esponenti del lo-fi pop americano dei primi anni 90 abbiano citato proprio i The Fall tra le fonti di ispirazione (non ricordo quale gruppo e in quale intervista però)...Riguardo agli Smiths...mah, io li ho sempre trovati troppo "inglesi" per avere un qualche influsso sui casinisti d'oltreoceano...però non saprei: non ho ascoltato tutti i dischi degli Smiths, nè tutti quelli dei BH, pertanto parlo sulla base di conoscenze parziali...
Beat Happening Black Candy
Voto:
con il buon Calvin Johnson mi sono fermato ai primi due dischi e non ho proseguito perchè, a parte la splendida Indian Summer, non mi dicevano granchè...che sia un gruppo seminale sulla "generazione post-1991", non c'è dubbio, anche se per il lo-fi pop non dimentichiamoci dei californiani Urinals, attivi dalla fine degli anni 70, e dei vari neozelandesi (i Bats ad esempio, di cui parlavamo l'altro giorno)...purtroppo le prime canzoni dei BH non mi piacevano per niente: vediamo se questa bella e concisa rece mi permetterà di dare ai seattle-iani la classica "second chance" :-)