Zarathustra

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Genesis Abacab
Genesis Abacab
3 ago 06
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I Genesis sono stati per un biennio il più grande gruppo progressive in giro altro che Pop. Quella fu un'involuzione. Il disco è un offesa alla memoria dei bei tempi purtroppo andati.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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Che per la media è questo
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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Per il resto rileggendo la recensione, confermo che è fatta bene, dunque ti metto un voto più giusto .
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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E poi, a voler essere puntigliosi, le precisazioni che tu hai fatto nel primo commento, che indubbiamente hanno il merito di correggere il tiro, non risultano nella recensione, tranne che per i Floyd, che comunque, tra parentesi, se mai furono Pop, certamente non lo furono nella primissima fase.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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@ghemison: Prima di tutto non era nelle mie intenzioni nè darmi delle arie nè tantomeno atteggiarmi da esperto: anche se ho un' ottima conoscenza della musica di quegli anni (e dei gruppi che tu hai nominato) davvero non volevo risultarti antipatico e credo che il tono volutamente esagerato dei miei commenti (come quello in cui dichiaro di essere in preda ad una crisi di panico) in parte lo mostri. Ad ogni modo ti chiedo scusa, visito questo sito per commentare dischi e leggere recensioni in assoluta tranquillità e preferirei avere buoni "rapporti" con tutti, perchè così si riescono ad intavolare discussioni serie ed approfondite.
Riguardo alla questione, rimango della mia idea: etichettare la musica degli Who, noti per la carica eversiva dei loro pezzi (pensa a uno dei loro primi e più celebri singoli "My Generation") come Pop è sbagliato; e così anche i Beatles per non parlare dei Floyd, a maggior ragione i primi Floyd, figli dell'underground. D'altra parte, bisogna mettersi d'accordo sulle definizioni: se per Pop s'intende (come nell'accezione originaria) l'abbreviazione di "Popular" allora tutta la musica da Elvis in poi è Pop anche i Velvet Underground. La discusisione non ha ragione d'essere. Se invece s'intende una musica disimpegnata, scanzonata, estremamente orecchiabile e di facile ascolto e comprensione, allora posso essere d'accordo sui Beatles del PRIMO PERIODO, cioè fino a "Help!", e forse anche sui primissimi Who, se si analizza unicamente la forma musicale prescindendo dai testi. Però a questo punto anche gli Stones sarebbero pop e la cosa se permetti non mi convince. Mai per i Floyd comunque, il simbolo più puro dell'underground, almeno nei primi periodi più smaccatamente psichedelici. Però utilizzare il termine Brit-Pop, tipicamente usato per connotare la musica di Oasis e Blur (e su questo non temo di essere contraddetto), mi pare sia una cosa quantomeno bestiale. Cioè, riassumendo, se uno si adatta alla tendenza che va per la maggiore, ovvero considerare la musica di Oasis, Blur e Verve come paradigma del genere chiamato Brit-Pop, non può chiamare con lo stesso nome la musica di gruppi che hanno fatto la storia e che sono per così dire alla base. E' una questione terminologica insomma. Comunque senza rancore.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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Per piacere qualcuno mi rassicuri, la grammatica e la sintassi del precedente commento sono segni inequivocabili della crisi di panico di cui sono preda.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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No no, credo proprio di aver capito bene... "Il brit-pop nel '68 era ancora assai minorenne (tipo mia cugina) ma già sfornava idee a raffica: gli Who, i Beatles, i primissimi Pink Floyd, ecc..." non lascia spazio a fraintendimenti... Mamma mia, non credevo di arrivare a leggere che i Floyd sono Brit-Pop. Oppure gli Who... ma la cosa terrificante è quell' ""ecc", cioè l'elenco non è finito, sennò va a finire che veniva incluso pure Hendrix e gli Zep.
Moody Blues In Search Of The Lost Chord
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O mio dio, (con la lettera minuscola), Beatles, Who, Pink Floyd "Brit-POP" ???? Cioè come Oasis e Blur per capirci... mi dispiace non ci sto. spero di aver capito male. Peccato perchè la recensione del disco per il resto è molto buona e il disco molto interessante.
Pink Floyd Wish You Were Here
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Si sono d'accordo, questo è il disco migliore di tutta la produzione dei Floyd: anche meglio di The Dark Side of The Moon in quanto più emozionale e sentito, oltre che meno levigato e ragionato. Riguardo al concept che è alla base del disco, ammesso che sia necessario sempre cercarlo un concetto di base nei dischi, Waters dichiarò in più di una circostanza che il disco era basato sul generale tema dell'assenza, in primo luogo dei membri stessi della band, svogliati e apatici (e meno male...) e profondamente frustrati dai meccanismi dello show-businnes, che imponevano alla band di sfornare subito un altro disco per sfruttare il momento d'oro in termini di creatività e celebrità della band (il che voleva dire, senza mezzi termini, soldini a palate per le case discografiche). In questo contesto vanno lette Welcome to the Machine e Have a Cigar, due diverse nei termini ma ugualmente potenti invettive contro lo showbiz.
In questa situazione, si fa largo il ricordo dell'amico, stritolato in passato da quegli stessi ingranaggi che stavano producendo gli stessi effetti sulla band: ecco quindi il ricordo nostalgico di Shine On e Wish , semplicemente sublimi, per pathos, classe, emozione. Quindi non credo che sia corretto parlare di concept su Barrett, anche se in un certo senso il fantasma del suo ricordo è presente in tutte le canzoni del disco.
Par Lindh Project Gothic Impressions
Voto:
Si il disco è carino, ma non condivido i toni entusiastici... alla lunga stanca.