Hellring

DeRango : 3,99
DeEtà™ : 7320 giorni • Qui dal 26 maggio 2006
Alberto Rodríguez La Isla Mínima
Voto:
Ne ho già sentito parlare bene, devo procurarmelo.
Riverside Love, Fear And The Time Machine
Voto:
Azz, c'era già una rece sul disco e peraltro anche meglio di questa. Chiedo venia a Splinter, anche perchè io odio i doppioni.
Alain Resnais L'anno scorso a Marienbad
Voto:
Ma anche no
Christopher Nolan Interstellar
Voto:
Copio e incollo la mia impressione che ho postato anche in un altro sito: Lo ammetto, non sono un grandissimo estimatore di Nolan, ma questo non mi ha impedito di apprezzare (e amare) Memento e soprattutto The prestige. Di Interstellar ne avevo sentito parlare parecchio e alla fine mi sono deciso a vederlo: gli ho dato anche due chances, visto che alla prima aveva fallito. Niente da fare, per me è un film seplicemente pretenzioso, borioso, a tratti verboso e non riuscito. Passi la prima mezz'ora "familiare" totalmente priva di pathos (errore grave visto che è il nucleo centrale su cui si muovono 3 ore di film), passi il fatto che Cooper ha due figli ma sembra che gli importi solo di uno, passino le voragini di sceneggiatura grandi come un buco nero nella parte spaziale, passi la superficialità assoluta con cui Cooper viene preso per effettuare il salvataggio del mondo da un momento all'altro, passi l'americanata in stile Armageddon, passi la piattezza disarmante dei personaggi di corredo, passino le inasettezze scientifiche (ne ho lette diverse, ma questo è quello che più perdono ad un film di fantascienza), passino anche le indecisioni registiche di Nolan (e ci sono, soprattutto nell'utilizzo non proprio convincente della camera a mano e la gestione delle "scene action"), passi tutto questo e altro: ma dopo 2 ore e mezza non scevri già da problemi, vedere alla fine questa sorta di "quinta dimensione dell'amore" mi ha fatto veramente sbattere dalle risate. Una super*****la raramente vista al cinema negli ultimi anni. Quindi sono molti i motivi per cui non mi è andato giù il film: salvo la messa in scena, salvo le prove di McConaughey e della Chastain, il resto è per i miei gusti, esaltazione cinematografica per un film che non dice nulla.
Wishbone Ash Blue Horizon
Voto:
Devo recuperarlo, i Wishbone li ho sempre amati.
Bruce Dickinson Accident Of Birth
Voto:
Un gran disco. "Arc of space" una delle sue più belle.
Alex Garland Ex Machina
Voto:
Buona la rece che non condivido nel giudizio complessivo ma è evidentemente scritta bene. Il difetto maggiore che rintracci tu (la sceneggiatura) è lo stesso che rintraccio io, ma sinceramente non l'ho trovata così incredibilmente da buttare. Alla fine Ex Machina parla dell'uomo più che della macchina e far apparire i due in fondo in fondo come dei perdenti secondo me era l'obiettivo dello stesso Garland. Io poi ci ho visto un discorso uomo/macchina diverso, per certi aspetti simile a quello di Jonze per "Her". L'uomo è asservito alla tecnologia/macchina e non è un caso se nel finale il creatore della macchina stessa è sbucherellato a terra e l'altro è sconfitto, solo. Hanno perso e la "tecnologia" ha vinto. Siamo sempre più soli e ci si innamora delle macchine (di nuovo "Her", ma anche il "The social network" di Fincher, dove Zuckerberg si getta nella virtualità dopo la delusione amorosa della realtà). Inutile dire che poi è un film visivamente intrigante, con una fotografia adeguata e una colonna sonora efficace al punto giusto. Personalmente poi (ma questo è un mio vizio), nella regia di Garland c'ho visto parecchio di Lynch e Hitchcock e questo per me è un bene...
Alex Garland Ex Machina
Voto:
Dico la verità: me ne hanno parlato bene, anche amici che capiscono parecchio di cinema, ma ancora non sono riuscito a vederlo. Cercherò di dargli un'occhiata il prima possibile e poi ripasserò con i voti.
Federale The Blood Flowed Like Wine
Voto:
Non li conosco. Ho sentito solo distrattamente un pezzo sul tubo e mi sembrava di ascoltare i "The Black Angels". Comunque approfondirò.
Iron Maiden The Book of Souls
Voto:
Io c'ho sentito un po' troppi omaggi a pezzi del passato, cosa che mi fa propendere per il fatto che forse questo è davvero l'ultimo. L'intro di "Shadows of the valley" è palesemente "Wasted Years", così come la parte strumentale della suite è molto simile a "The Legacy". Vero quando si dice che qualche sforbiciatina qua e là avrebbe fatto più comodo, ma alla fine è un disco meno prolisso del precedente. Ci sono 4 pezzi di minutaggio pesante ma per me sono i migliori, soprattutto la titletrack (epica come solo i Maiden sanno essere) e la suggestiva "Empire of the clouds". Ottime anche "If eternity should fail" e "The great unknown", quest'ultima Brave new world style e molto godibile. Interessante anche la semiballa The man of sorrows mentre i pezzi più canonici sono quelli che meno mi convincono e che probabilmente convincono di meno anche i Maiden visto il loro indugiare su composizioni più complesse. Un disco interessante, con qualche spunto notevole, qualche passaggio già sentito, ma è un disco coraggioso e questo glie lo si deve concedere. Certo è che va ascoltato più volte per essere pienamente giudicato.