Venusiano Sarcastico

DeRango : 4,40
DeEtà™ : 7304 giorni • Qui dal 11 giugno 2006
AC/DC Black Ice
AC/DC Black Ice
28 ott 08
Voto:
Recensione obiettiva quanto un commento di Emilio Fede sull'operato di Berlusconi.
Metallica Death magnetic
Voto:
di un ispessimento della parete divisoria tra uretra e vagina che sarebbe da identificarsi con il punto G. Parlando invece di tube di Falloppio (dal nome dell'anatomista italiano del sedicesimo secolo Gabriele Falloppia), chiamate anche salpingi (dal greco sa?p??? [salpìnx] che significa tromba, tuba, alludendo alla loro forma), trombe uterine o ovidotti, sono due organi tubolari pari e simmetrici che hanno la sola funzione riproduttiva. Hanno, infatti, il compito di captare l'ovocita e lo spermatozoo e permettere la fecondazione. Hanno una lunghezza che va dai 12 ai 18 centimetri e uno spessore che arriva fino ai 3 millimetri. Esse sono rivestite dal peritoneo; sono collegate alla cavità peritoneale da dei foglietti peritoneali, chiamati mesosalpingi.
Le tube di falloppio possono idealmente dividersi in quattro porzioni:
il fundibolo, che ha la forma ad imbuto ed è la sezione più vicina alle ovaie
la parte ampollare, che è la parte più lunga, di circa 6 - 7 centimetri. Regola il transito dei gameti ed il transito embrionale mediante contrazioni e successvi rilasciamenti
la parte istmica, è una porzione lunga circa 2 - 3 centimetri, è quasi rettilinea e sottile
la parte interstiziale, è il tratto più breve ed è il punto in cui la tuba si introduce nel miometrio per raggiungere la cavità uterina.
Metallica Death magnetic
Voto:
Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che per primo lo descrisse, sarebbe un punto particolarmente sensibile della vagina, sebbene la presenza in questa zona di una forte concentrazione di terminazioni nervose sia tuttora oggetto di studi e controversa. Già nella cultura orientale era conosciuta una zona del corpo della donna che, oltre la clitoride, era determinante per il suo piacere sessuale: negli antichi testi filosofico-religiosi quest'area era definita "punto del sole" o "punto del piacere". In occidente, nella seconda metà del XVII secolo, un medico e speziale olandese, Reigner de Graaf (1641-1693), in un suo trattato di medicina - poi andato perduto, ma ricordato negli scritti di vari autori suoi contemporanei - riferì la presenza di un'area, in prossimità della vagina, di particolare sensibilità erogena. Nei tempi moderni Ernst Gräfenberg pubblicò per primo, nel 1950, un dettagliato studio scientifico, nel quale sosteneva la presenza di una zona, interna alla vagina, dalla quale aveva origine il piacere sessuale femminile. La ricerca suscitò parecchi dubbi e molte incredulità ed è ancora oggi fonte di discussioni, e molti ginecologi ne negano l'esistenza. I test che hanno esaminato sistematicamente l'innervazione della parete vaginale dimostrano che non esiste un area o un punto di maggiore innervazione o di maggior densità di terminazioni nervose. Lo studio ha esaminato con metodo scientifico 110 biopsie ricavate da 21 donne concludendo che un sito di maggior innervazione o di maggior densità di innervazione è assente nella vagina umana. Nonostante queste evidenze, il concetto dell'esistenza di un "punto G" è stato largamente accettato dall'opinione pubblica. Gräfenberg ritenne di individuare il punto G nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la parete posteriore della vescica, ad una profondità di sei-otto centimetri rispetto all'ingresso del canale vaginale e nella stessa zona era già nota la presenza di un tessuto che si riteneva fosse il residuo di una primordiale ghiandola prostatica femminile. Più precisamente, il punto G sarebbe posto sulla parete anteriore della vagina, nel suo terzo inferiore, corrispondente anatomicamente a un manicotto di tessuto erettile (simile ai corpi cavernosi del pene, presente nel sesso femminile anche a livello della clitoride) che circonda l'uretra, quindi è la proiezione vaginale di una struttura posta in profondità (a circa 1 cm dalla mucosa). Per individuare tale posizione si può utilizzare come punto di repere anatomico l'osso pubico: il Punto G si troverebbe nella vagina all'incirca a questo livello, ma la sua individuazione risulta piuttosto difficile, a causa delle sue ridotte dimensioni e dello spessore della parete vaginale. La stimolazione di questa zona ne causa l'inturgidimento col meccanismo di cattura ematica, tipico dei corpi cavernosi, e, al momento dell'orgasmo, si può accompagnare l'emissione di un fiotto di liquido di natura trasudatizia. Le migliori condizioni per l'esplorazione del Punto G si presentano quindi solamente quando la donna è in stato di piena eccitazione sessuale, allorché il Punto G si inturgidisce ed aumenta le proprie dimensioni, tuttavia la complessità del meccanismo della libido femminile non rende facilmente riproducibile questa condizione in laboratorio. Di conseguenza, poche sono le ricerche in materia condotte con rigorosa metodologia scientifica. Secondo la ricercatrice australiana Helen O'Connel, il punto G sarebbe in realtà la parte terminale della struttura interna del clitoride, il quale può raggiungere, all'interno del corpo femminile, una complessiva lunghezza di 10 centimetri. Nel febbraio del 2008 il professor Emmanuele Jannini, Docente di Sessuologia Medica dell'Università degli studi dell'Aquila ha pubblicato, sulla rivista The Journal of Sexual Medicine, uno studio teso a dimostrare, anche per mezzo di ecografie vaginali, la presenza - solo in alcune donne - di un ispessim
Metallica Death Magnetic
Voto:
La penetrazione sessuale consiste, comunemente, nel compimento fisico dell'unione sessuale fra due o più soggetti. Tale atto può essere effettuato indifferentemente da persone aventi orientamento bisessuale, eterosessuale, omosessuale. Consiste nell'inserimento del pene nella vagina o nell'ano del partner, nel secondo caso si parla di sesso anale, nel caso i partner siano entrambi maschi, viene definito attivo il soggetto che inserisce il pene, e passivo colui che lo riceve: nelle attività di sesso di gruppo, in alcuni casi un maschio può ricoprire entrambi i ruoli contemporaneamente. Curiosa, a questo proposito, l'affermazione dell'Aretino: «Chi n'ha poco in cul fotta dì e notte, ma chi l'ha, com'i'ho spietato e fiero, sbizzarriscasi sempre nelle potte» (Pietro Aretino, Sonetti lussuriosi, n° 3). Le più comuni e diffuse posizioni del coito sono sei: 1. posizione con l'uomo sopra (posizione del missionario); 2. posizione con la donna sopra; 3. posizione seduta; 4. posizione in piedi; 5. posizione laterale; 6. posizione posteriore (more ferarum). Impropriamente, il termine penetrazione può essere usato anche per descrivere il sesso orale, o la masturbazione intesa come introduzione di dita o delle mani (fisting) nella vagina o nell'ano. Quando si parla di penetrazione sessuale ci si riferisce, infine, anche al sesso praticato con oggetti, ad esempio, tramite plug, dildo o vibratori, e quindi, in genere, all'inserimento di qualsivoglia oggetto o parte del corpo, all'interno di uno qualsiasi degli orifizi del corpo maschile o femminile, al fine di ottenere sensazioni di piacere e di eccitazione sessuale. In queste attività, generalmente, per ridurre il rischio di gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili, viene usato il preservativo; un lubrificante intimo in alcuni casi risulta indispensabile e costituisce comunque un valido aiuto al confort della pratica. Per giocattolo sessuale si intende invece generalmente un oggetto di piccole o medie dimensioni, realizzato in vari materiali, da utilizzare durante le pratiche sessuali sia di coppia che di gruppo, o anche singolarmente, per incrementarne il tasso erotico. Esistono categorie di oggetti, indirizzati alle varie tipologie di pubblico, tipo sadomaso, bondage, autoerotismo ed altre. Tra i più usati si trovano i vibratori, i dildo e le bambole gonfiabili, nonché le palline Ben Wa ovvero palline cinesi, frustini, corde, manette, gli stimolatori clitoridei, l'anello vibrante, il cockring, e tanti altri ancora, compresi simulacri di alcune parti del corpo umano, come mano, lingua, vagina, ano, realizzati solitamente con materiali plastici, simili alla vista e al tatto alla carnagione umana, alcuni di questi presentano meccanismi interni alimentati a batteria, atti a simulare il movimento della parte anatomica. Anche oggetti domestici, nonché alcuni tipi di ortaggi di forma fallica possono essere usati come giocattoli sessuali, per esempio cucchiai, cubetti di ghiaccio, piume, carote zucchine, etc. Anche bevande e alimenti in forma di crema, nonché i liquori ed il cioccolato, possono essere presenti nel gioco. Alcuni attrezzi e strumenti di uso medico sono usati allo scopo, è frequente l'uso del clistere, nonché vari tipi di dilatatori, sia anali che vaginali.
Metallica Death Magnetic
Voto:
e alcuni uomini l'esperienza passiva della penetrazione. Lo stesso Dan Savage, che è gay, ha consigliato ironicamente ad ogni uomo etero di farsi peggare almeno una volta nella vita. Il pegging ha fatto recentemente la sua comparsa in un buon numero di film porno. La prima scena di pegging (molto prima che il termine fosse inventato) si trova nel film del 1970 Il caso Myra Breckinridge, sebbene non sia esplicita. La prima rappresentazione esplicita risale probabilmente al 1976, nel film The Opening of Misty Beethoven. Qualche libro e filmato istruttivo è stato prodotto in questi anni, tra cui Bend Over Boyfriend della sessuologa Carol Queen.
Nel ventunesimo secolo, la pornografia pegging ha cominciato a fiorire negli Stati Uniti con grande successo di pubblico, e sono state pubblicate intere serie di studi sull'argomento. Tra queste sono da ricordare Strap It On (con una donna nera e un uomo bianco); Babes Balling Boyz, di cui esistono ben sei edizioni; Strap-on Sirenz; Strap-on Chicks; vari film prodotti dai LEDA Studios e la serie ambientata a San Francisco Men In Pain.
Metallica Death Magnetic
Voto:
Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna che indossa uno strap-on dildo. Pegging è il termine vincitore nella gara di neologismi bandita da Dan Savage nel giugno del 2001 nella sua rubrica Savage Love. In quel contesto, l'accezione era eterosessuale; il concorso fu bandito dopo l'osservazione fatta da Savage sul fatto che non esisteva un nome comune per indicare la pratica in questione. Il pegging può essere piacevole per entrambi i partners. Una donna fa pegging con un uomo alla pecorina con un dildo, usando l'angolo del letto per arrivare alla giusta altezza. Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna, regalando a lei sensazioni ed eccitazione. Il sedere dell’uomo è da sempre considerato una parte eccitante per la donna e la possibilità di violarlo regala a lei una forte eccitazione, alimentata anche dall’inversione del ruolo nella situazione. Il pegging è altresì importante per la donna poiché se l’uomo glielo concede, significa che è pronto a darsi completamente a lei, accettando di concedere quel rapporto che tanto piacere nel farlo gli dona. La donna che riesce a portare l’uomo a concedergli il pegging ha poi molto potere sulla sua personalità, poiché sessualmente lo ha preso e ora lui sa che lei sessualmente può dominarlo; e questo favorisce il potere della donna nella stabilità nel rapporto, essendo il maschio stato da lei violato. Per poter fare pegging in modo corretto, la donna inizia a spingere piano nella posizione indicata, fino a fargli sentire il suo corpo attaccato: da quel momento inizia il piacere che se ben fatto è reciproco; perché il pegging stimola anche le parti interne della prostata mentre contemporaneamente, se il dildo è di tipo doppio, le parti interne della vagina. A questo punto l’uomo, sentendo il corpo della donna attaccato al suo, sa che il pegging è da lei compiuto: ora sfruttando la posizione del dildo che rende l’uomo immobile, la donna lo tiene facilmente fermo ed inizia a spingere in modo sempre più corposo e per lei eccitante, per provare un orgasmo che se raggiunto sarà intenso e forte, considerando la trasgressione dell’atto. Dopo l’uomo, essendo stato preso dalla sua donna e dominato sessualmente, psicologicamente sarà portato a migliorare il rispetto verso il partner, proprio iniziando ad accettare il pegging; sapendo quanto poi la donna ne resta appagata. Le coppie che iniziano a praticare pegging oltre a migliorare la propria sessualità migliorano anche il rapporto, e di solito la pratica se iniziata non viene più abbandonata; ma utilizzata in modo definitivo nei preliminari del rapporto sessuale. Per alcune tradizioni orientali, l’atto è portatore di fortuna per la donna, tanto più forte quanta più è l’eccitazione che ne prova dal gesto che l’uomo sottostante le ha donato. Gli uomini potrebbero godere della stimolazione dell'ano, del retto e degli organi adiacenti - e specialmente della prostata - a condizione che venga usato lubrificante a sufficienza. Le donne, d'altro canto, possono beneficiare della stimolazione diretta operata dalla base del dildo, o, nel caso di un dildo a doppia punta, dalla penetrazione vaginale operata dall'altro capo dello strumento. In ogni caso, per trarre piacere dal pegging, la donna potrebbe usare un vibratore secondario posto tra lo strap-on dildo ed il clitoride. Uomini e donne potrebbero inoltre godere dell'aspetto psicologico della sottomissione e della dominazione, per quanto, come suggerirebbero i praticanti di BDSM, l'essere penetrati di per sé non sia atto di sottomissione né il penetrare di dominazione. Proprio in considerazione dello stigma associato al sesso anale (e alla associazione di questo con l'omosessualità), alcune persone - fra cui molti eterosessuali - traggono piacere dall'infrazione del tabù e dalla trans-trasgressività insita nel pegging. Alcune donne apprezzano la sensazione di avere un pene simulato, e a
Metallica Death Magnetic
Voto:
le palline Ben Wa conosciute anche come palline delle geishe oppure, più impropriamente, come palline cinesi, sono delle piccole sfere di metallo, generalmente cave, contenenti un piccolo peso in grado di muoversi all'interno della pallina. Sono utilizzate per i massaggi, per la meditazione e per la stimolazione di tipo sessuale (inserendole nella vagina oppure nell'ano). In quest'ultimo caso, come giocattolo sessuale, le palline possono essere inserite dalla donna nella propria vagina durante l'attività sessuale vera e propria oppure in momenti diversi, durante la vita quotidiana, comportando una stimolazione erotica leggera ma persistente, a causa del continuo spostamento del peso contenuto internamente alle sfere, nell'arco della giornata. Esistono varianti di questo oggetto, di molteplice aspetto e materiale: ad es. palline di gomma, con piccoli rilievi in superficie, oppure palline di ridotta dimensione, disposte in fila come una sorta di collana, che, come giocattolo sessuale, possono essere più facilmente utilizzate per la stimolazione dell'interno dell'ano. Alcune possono essere totalmente solide, o contenere campanule all'interno, altre versioni più recenti fatte di plastica che racchiude palline più piccole in metallo sono note come palline duotone. Esiste anche un paio consistente di una che contiene una goccia di mercurio e l'altra una piccola lingua in metallo vibrante, che fornisce una situazione erotica definibile come unica, anche in seguito ai più lievi movimenti delle anche o delle gambe (Sex in History, Reay Tannahill). Vengono usate inserendole dentro la vagina ed utilizzando i muscoli per tenerle in posizione, ed il movimento del proprio corpo fornisce ulteriore stimolo e vibrazione. L'uso delle Palline Ben Wa crea una delicata stimolazione, non pensata per portare subito all'orgasmo ma piuttosto per eccitare. È possibile lasciare le palline nella vagina per un giorno, o usarle mentre si siede su una sedia a dondolo, per un effetto che alcuni trovano piacevole. Si ritiene che le palline Ben Wa siano originarie del Giappone, dove sono chiamate rin no tama (??? o ???) ('campanelline tintinnanti') e che fossero costruite in metallo o avorio. In cinese, le sfere Ben Wa sono note come ??. "Ben Wa" è un marchio di fabbrica. Originalmente era un singola sfera sistemata nella vagina, utilizzata per incrementare il piacere durante l'atto del coito, ma poco dopo evolse in una serie di molteplici sfere coperte da metallo unite da un cordone di seta che consentiva la facile rimozione.
Metallica Death Magnetic
Voto:
La posizione del 69, conosciuta anche attraverso il suo nome francese soixante-neuf, è una posizione sessuale che permette di praticare sesso orale stimolando contemporaneamente i genitali di entrambi i partner (i quali assumono così una posizione che ricorda il numero 69, da cui il nome). Solitamente, entrambi gli individui stanno sdraiati, l'uno sopra all'altro, posizionando ciascuno la testa presso i genitali dell’altro. In tal modo, i genitali di entrambi possono essere stimolati oralmente nello stesso momento. La posizione del 69 è conosciuta nel Kamasutra come "Congresso del corvo", per il fatto che "ciascuno dei due partner riceve con essa qualcosa di impuro nella bocca". Una gang bang è una situazione in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali, di svariato tipo, con una moltitudine di partner, non necessariamente del sesso opposto. Si differenzia, in questo senso, dall'orgia ovvero dal sesso di gruppo, di cui costituisce una particolare specialità, perché in questo caso la relazione è uno-a-molti, ovvero il soggetto protagonista della gang bang è al centro dell'attenzione di tutti gli altri partecipanti. La tipologia di gang bang più consueta è quella che vede come protagonista una donna, e come partecipanti un considerevole numero di maschi, i quali si alternano nella penetrazione, ovvero si rendono protagonisti di penetrazioni multiple o di altre attività sessuali, come ad es. il sesso orale oppure il bukkake. Vi sono altresì gang bang attuate fra sole donne, dedite al lesbismo, nella maggior parte dei casi tuttavia di tendenza bisessuale. Infine, più raramente, si svolgono gang bang che hanno come protagonista il soggetto maschile; in questo caso si parla di reverse gang bang, ovvero di gang bang inversa. Si tratta di una pratica sessuale la cui origine si perde nella notte dei tempi, chiaramente ascendendo, come riferimento suggestivo, alle orge rituali tipiche di antichi culti (ad es. i cortei bacchici o le feste in onore di Dioniso), nonché a particolari figure femminili la cui caratteristica sarebbe stata quella di dedicarsi al sesso in maniera particolarmente lasciva e voluttuosa. Si ricordano ad esempio, nella Roma classica, le maratone sessuali, vere o presunte, dell'imperatrice Messalina che avrebbe avuto rapporti sessuali persino con 25 uomini in un solo giorno. Nel Cinquecento era invalsa e richiestissima, tra le cortigiane, l'usanza del cosiddetto Trentuno, denominazione probabilmente riferentesi ai 31 giorni del mese concentrati in una sola giornata, che consisteva nel farsi possedere da trentuno uomini consecutivamente, come racconta Lorenzo Veniero nel poemetto La Zaffetta, celebrando le arti della cortigiana veneziana Angiola Zaffetta. È un genere che conosce un'ampia illustrazione pornografica, in particolare mediante video; un vero e proprio genere a sé stante si può considerare quello che persegue la rappresentazione della più grande gang bang, per durata e numero di partecipanti.
Radiohead Ok Computer
Voto:
Disco Da brividi. Peccato che dopo questo abbiano sfornato tanta cacca fumante.
Jovanotti Safari
Voto:
Ogni volta che sento quell'abominio di "A te" il mio corpo si ricopre di piaghe purulenti. Forse la canzone più banale e patetica degli ultimi vent'anni.