ThirdEye

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I Fluxer L'Avvento
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Lo cercherò
Jeff Berlin Pump It
Voto:
Berlin è storia del basso elettrico ormai, un grandissimo musicista che a soli sei anni suonava il violino per poi essersi spostato verso altri lidi. In harmony's way e taking notes sono i miei preferiti
Vladimir Ashkenazy Alexander Scriabin - Sonate per Pianoforte
Voto:
Lo devo ascoltare, mi hai messo un enorme curiosità sia per queste sonate che per le opere per orchestra. Bel soggetto questo Scriabin ;)
Giovanni Allevi AlleviLive @ Teatro delle Celebrazioni (BO), 04/03/08
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Sull'ultimo tuo post Contemplazione ti rispondo brevemente (e scusami per questo): le tre categorie da te individuate, a mio parere, sono soggette alla sfera individuale di ognuno e quindi non possono essere prese come termini di paragone. Qui si parla di emozioni, le cose più soggettive che esistano: l'intensità, le sfumature delle emozioni e la loro infinita durata (concedimi questa espressione ;)) cambiano ogni volta...è ognuno di noi, insomma, a decidere i gradi di queste tre classi, a seconda che io ascolti Mozart, Jeff Buckley o i Metallica per esempio. Ad ogni nuovo ascolto si rinnovano, determinando quella o quell'altra sensazione. Amen
Giovanni Allevi AlleviLive @ Teatro delle Celebrazioni (BO), 04/03/08
Voto:
Alla fin fine, credo che realmente nessuno di noi può assolutamente dare un giudizio obiettivo sulla figura di Allevi; può darsi che hai ragione te, Contemplazione, oppure io...oppure abbiamo preso un abbaglio entrambi! Cosa ci sia di genuino e di costruito intorno a lui credo che sia molto difficile affermarlo con sicurezza, visto che siamo "al di qua" dell'artista, semplici fruitori ed ascoltatori (ma che cmq possono esprimere liberamente il loro giudizio). Quello che ribadisco cmq è, secondo me, l'importanza di discernere la proposta musicale dal battage e dal rumore mass mediatico provocato dal fenomeno Allevi (questa volta è capitato lui, ma il discorso può essere applicato su chiunque altro).
Bal-Sagoth The Power Cosmic
Voto:
STAYPOWER for president!
Giovanni Allevi AlleviLive @ Teatro delle Celebrazioni (BO), 04/03/08
Voto:
Ah, per universale: il carattere di universalità per la musica, secondo me, è dato dal fatto che essenzialmente parla a tutti e si rivolge a tutta l'umanità. Si, può anche essere inteso come un carattere temporale (la longevità appunto), ma quello che conta è il suo obiettivo: comunicare qualcosa. E principalmente la musica comunica emozioni e le emozioni le proviamo tutti...in questo la musica fa da tramite, da minimo comun denominatore per tutte le nostre singole esperienze. Ehm...scusate cmq per i post lunghi e noiosi ;)
Giovanni Allevi AlleviLive @ Teatro delle Celebrazioni (BO), 04/03/08
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Capisco perfettamente quello che vuoi dire Contemplazione, e da un certo punto di vista concordo con te. Ma non mi sembra però che Allevi abbia l'intento di rivoluzionare l'intero scibile musicale, ne io gli attribuisco questo obiettivo, sia chiaro. La musica di Allevi è per una bassa percentuale musica "colta" (nel senso che attinge dal patrimonio classico) e per il resto svago, musica leggera, pop come dice giustamente Jake; io in quest'ultima caratteristica non ci trovo assolutamente niente di male. La musica, a mio parere, è anche svago, spensieratezza, melodie facili ed orecchiabili: Allevi riesce a costruire tutto ciò (e non è affatto facile) e, se mi permetti, lo ritengo molto più sincero di tanti intellettualoidi contemporanei che si SFORZANO di essere originali...poi possiamo aggiungere che i media ci hanno calcato la mano come al solito, e su questo non c'è dubbio! Ma andando al di là di questo, quello che rimane è la sola musica, essenzialmente quello che ci vuole trasmettere un autore. Non attribuiamo per forza finalità che un certo tipo di musica non ha e non vuole avere perchè non ha senso
Giovanni Allevi AlleviLive @ Teatro delle Celebrazioni (BO), 04/03/08
Voto:
Francamente credo che Allevi non sia un buffoncello finto tonto, anzi lo ritengo una persona molto intelligente (non un genio, attenzione!) e che ha una sua sensibilità particolare; non lo vedo insomma legato ad atteggiamenti e ad un certo tipo d'immagine...I buffoni credo che siano ben altri e ben peggiori. La sua musica la vedo molto ben congeniata e riflette in qualche modo la sua persona; certo, se poi vogliamo qualcosa di più sofisticato è logico che dobbiamo guardare altrove...ma lui piace un pò a tutti (senza sofisticherie e menate varie) e questa la trovo una grande caratteristica di universalità
Meshuggah ObZen
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Leggendo tutti questi commenti (più altre opinioni di amici ecc...) trovo interessanti i punti di vista di galakordi e di 47. Correggetemi se sbaglio ooppure se ho interpretato male: l'uno deluso da Obzen perchè non prosegue la strada della sperimentazione sonora tracciata da Nothing e Catch 33, con brani privi di mordente e fiacchi (ti aspettavi in sostanza qualcosa di più ;)); 47 invece approva lo stile oramai straconsolidato dei Meshuggah, definendo Obzen un album gustoso e cmq spaccaculo, privo di sperimentazioni varie perchè ormai si sa come suonano i Nostri (e probabilmente lo sanno meglio loro di noi...). Un solo punto in comune: l'orrenda copertina! Probabilmente la verità sta nel mezzo, e con questo sciogliamo la seduta ;))