Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7249 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Ti porto il mio esempio personale: io non ho mai preso serie lezioni di chitarra, dunque si può dire che io sia un autodidatta; è dunque tramite l'ascolto di dischi che ho formato il mio approccio allo strumento, ma nonostante ciò, ho capito col tempo che per suonare ciò che desideravo e apprezzavo era necessario capire il metodo che ne sta alla base per poi camminare con le mie gambe successivamente, filtrando con la mia sensibilità e gusto quello che volevo trattenere e quello che volevo tralasciare.
Secondo aspetto: gli accordi non si inventano, poichè ogni combinazione possibile è già scritta nei libri di musica, per cui qualunque suono esca da uno strumento, magari può andar contro le regole dell'armonia, ma è pur sempre qualcosa frutto di tecnica che può essere appreso didatticamente oppure SCOPERTO e non "inventato" a orecchio da un autodidatta, senza coinvolgere la sfera interpretativa personale che distingue individuo da individuo.
Terzo punto: posso darti ragione sul fatto che i gruppi come i Velvet Underground avessero un approccio A-tecnico, solo se per tale approccio intendi che rifuggevano il predominio della tecnica, pur utilizzandola (come tutti) come base di partenza. Pertanto gli schemi assimilati sono meno di quelli assimilati da altri gruppi, ma essi ci sono e comunque costituiscono parte integrante del processo compositivo, ovviamente più improntato all'aspetto espressivo che a quello tecnico.
Ultima cosa: non mi hai risposto sul discorso del Blues e sui Rolling...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Come dicevano i Litfiba: "Si può vincere una guerra in due e forse anche da solo; si può estrarre il cuore anche al più nero assassino; ma è più difficile cambiare un'idea."
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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ops refuso: intendevo ciò non mi ha mai SPINTO a giudicarli artisti inferiori
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Su quali siano le grandi opere rock ci sarebbe da discutere...ad esempio i Rolling Stones hanno fatto album importantissimi utilizzando stilemi del mondo blues, country e rock'n'roll, ma questo non mi ha mai impedito di giudicarli artisti inferiori...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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A parte il fatto che sta proprio nell'abilità del musicista evitare quell'irrigidimento, ma col tuo ragionamento sembri dire che o c'è tecnica o cultura, mentre invece possono benissimo coesistere, anzi è meglio! Per quanto riguarda il discorso dell'autodidatta, ricordiamoci che, ad esempio, in una chitarra le corde sono 6, i tasti sono 22-23 e, anche utilizzando accordature bislacche, comunque, le dita bisogna metterle sul manico e le combinazioni per fare un bicordo o un accordo o una nota o una coppia di note, tutto quello che vuoi, sono sempre le stesse, non c'è niente da fare; anche con un inventiva fuori del comune un autodidatta apprende ad orecchio qualcosa che sente in un disco e lo rielabora e questa operazione non è altro che un assimilare frammenti di tecnica, magari in maniera disordinata, ma è esattamente questo (inconsciamente apprende schemi)...se poi questo autodidatta ha una sensibilità tale da interiorizzare l'espressività degli artisti a cui si ispira è un suo merito, ma questo cosa c'entra con l'escludere a priori che egli utilizzi la tecnica. Viceversa, chi invece ha preso lezioni di armonia e teoria musicale, non credi che anch'egli possa ascoltare il proprio gusto e sensibilità o lo escludi? Perchè mi pare assurdo negarlo.
Steelheart Tangled In Reins
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Hey dreamwarrior, anch'io sono un fan dei Tesla! Sono dei miti!
Steelheart Tangled In Reins
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"Late for the party" è spettacolo puro! Come tutto l'album...Ho diverse decine di dischi hard rock ma questo è tra i migliori per compattezza e grinta; è tutto quello che un album hard rock dovrebbe essere, nonostante non sia ovviamente una pietra miliare. Però sprizza energia da tutti i solchi.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Cerco di sintetizzare il mio punto di vista: la tecnica non è affatto sufficiente, ma indispensabile, capiamoci però, con indispensabile intendo a qualsiasi livello; cioè, uno può benissimo scrivere il disco di più alto valore artistico della storia utilizzando una tecnica di minimo livello, ma quella poca la utilizza ed essa è l'involucro, seppur scarno, dei suoi sentimenti ed emozioni che poi effettivamente rappresentano la parte più importante della musica. Per farti un esempio pacchiano ma efficace, è come se qualcuno volesse fare il miglior ragù della sagra paesana, però non ha un tegamino in cui poterlo cucinare, così le sue capacità non possono essere dimostrate mancandogli quel qualcosa che gli è indispensabile, pur essendo egli abilissimo nel fare ragù. Inoltre, e qui chiudo, tanto per essere ulteriormente chiari, l'utilizzo più o meno evoluto della tecnica non va ad inficiare il valore artistico del risultato finale.
Liquid Tension Experiment Liquid Tension Experiment
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Cucine? Forse intendi Fucine...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Ribadisco, Easycure, che con questo concetto del disvalore della tecnica insegnata e tramandata si pongono automaticamente più in basso come importanza generi come il Blues, i quali esistono musicalmente in quanto frutto di quel tramandare di generazione in generazione.