In una città americana chiamata Bakersfield, nasce una persona normale nata in paese normale. Allora il nostro individuo che cerco di analizzare per poi proseguire, alla stesura di questo demo che è un vero e proprio monumento, ha molti privilegi ma come al solito non vengono accettati... non è colpa sua. Vabbeh apparte questo lui ama essere molto gentile, chiuso e soprattutto nei momenti più chiusi capace di efferratezze abbastanza shockanti. Una di queste è il truccarsi ed andare a scuola come Robert Smith (rossetto e matita a palla) e Simon Le Bon, e tutta la corrente New Romantic. Un giorno fonda un gruppo chiamato Sex Art, che sentendo le loro canzoni come "Inside" lasciano già intendere la loro violenza sonora; e proprio dalle ceneri di questa band un ragazzo con un dito scoppiato chiamato Munky ed il suo amico Head, fondano insieme a David Silviera e Fieldy i Korn. Nascono secondo le frustrazioni di Jonathan Davis, come la paura o l'indignazione per un mondo dove l'unico interesse è essere il più forte, lui non è il più forte è il più debole. A questo punto la band dopo il loro album omonimo, registra "Life is Peachy", l'album più aggressivo della band.
Da questo album emergono urla allucinanti, mai sentite in nessun album (Ass Itch, Good God, Twist, Kill You ecc ecc...), scatti repentini e violenti (Lost e Chi su tutte). L'inquietudine e la rabbia che avvolgono questo album in alone di disperazione e frutrazione, fanno di Life is Peachy un capolavoro del crossover ma anche del groove metal e altri generi. Con una voce isterica, che ti può abbracciare come può benissimo proseguire con uno stupro, o può semplicemente ridere ma anche piangere; è questo il punto vincente di un album con LiP, un capolavoro nato sulle sue efferratezze sonore o semplicemente estetiche, che può darti grandi emozioni se hai già vissuto problemi di questo genere. La parola Life is Peachy è come Arbeit Macht Frei, quasi una presa in giro o semplicemente un modo allarmante, per raccontare la vita di un ragazzo come Jonathan un ragazzo pulitissimo... sporcato dal tabasco messo nel tè dalla madre adottiva, dalle sue perversioni sessuali, dallo speed ball, dai lividi sul suo corpo giustificate dalla colpa di essere diverso.
[scusate se c'erano già molte recensione su questo album, ma mi ha colpito molto e mi ha lasciato con la bocca aperta... uno tra i pochi che è riuscito a farmelo fare...]
È in questa canzone che si capisce e si riesce a vedere con tangibilità l’evoluzione del gruppo.
Fieldy si conferma IL MIGLIORE BASSISTA nel suo genere (ALTRO CHE I VARI Chi Cheng, Sam Rivers e compagnia bella).
I riff di chitarra veloci e mirati "violentano" i sensi dell’ascoltatore.
Il sound di 'Life Is Peachy' ... ci trasmette come musica ciò che è stata l’adolescenza di Jonathan, ovvero la disperazione e la sofferenza.
Mamma mia ragazzi! Ke figata!
Ke mondo sarebbe senza i Korn?
L'ascolto di questo album è come attraversare un pantano.
Kill You, è semplicemente il capolavoro dell'album, molto più oscura e beffarda di Daddy.
"Jon esclama 'Goodbye' è finita... invece no, pronta a ripartire..."
"Ancora una volta non c'è l'ha fatta! È più forte di lui lasciarsi trasportare dalle emozioni."