Credo che questo album dei Korn, sia rispetto al suo predecessore, sicuramente più oscuro ed esoterico, specialmente perchè ogni sua canzone ha anche una buona dose di industrial (Twist e Chi , ne sono un ottimo esempio), alcune canzoni invece sono lente e allucinate (Porno Creep e la cover Low Rider).
Qui l'aggressività del primo album, viene coperta da un sound che puzza di dark, alcune volte può risultare persino risultare beffardo e malefico, come un ghigno (Lost, Swallow, Good God, Ass Itch) . L'ascolto di questo album e come attraversare un pantano. Da notare il suono delle chitarre, completamente diverso dal debut omonimo, prima di tutto perchè l'uso del power chord è viene usato di meno, e poi perchè la distorsione è di più. Questo però non toglie che è un album molto violento, poichè i pensieri che condiscono i testi, sono i medesimi del primo album.
La voce di Jonathan in 'Life Is Peachy' è più vulnerabile, ma che non fa mancare momenti di schizofrenia (Mr. Rogers e A. D. I. D. A. S.). Kill You, è semplicemente il capolavoro dell'album, che a mio modesto parere e molto più oscura e beffarda di Daddy, infatti il modo di cantare di Davis è più malefico e ghignoso in Kill You, rispetto a Daddy dove è più vulnerabile e sofferente. Il sound di questo album, è condito di lacrime, di speed, di sangue e di insulti… Quegli insulti da parte della tua matrigna, che ti costringeva a bere il tè, con salse piccantissime e molto dannose, e ti vendicavi di lei nei tuoi sogni erotici e violenti Jonathan …
È in questa canzone che si capisce e si riesce a vedere con tangibilità l’evoluzione del gruppo.
Fieldy si conferma IL MIGLIORE BASSISTA nel suo genere (ALTRO CHE I VARI Chi Cheng, Sam Rivers e compagnia bella).
I riff di chitarra veloci e mirati "violentano" i sensi dell’ascoltatore.
Il sound di 'Life Is Peachy' ... ci trasmette come musica ciò che è stata l’adolescenza di Jonathan, ovvero la disperazione e la sofferenza.
Mamma mia ragazzi! Ke figata!
Ke mondo sarebbe senza i Korn?
Da questo album emergono urla allucinanti, mai sentite in nessun album.
La voce isterica di Jonathan Davis ti può abbracciare come può benissimo proseguire con uno stupro.
"Jon esclama 'Goodbye' è finita... invece no, pronta a ripartire..."
"Ancora una volta non c'è l'ha fatta! È più forte di lui lasciarsi trasportare dalle emozioni."