LA RECENSIONE

Uno dei rischi più comuni in cui può incappare una giovane band reduce da un esordio folgorante ed in grado di far gridare al miracolo con il debut album, è quello di fallire clamorosamente al ritorno sulle scene con il nuovo disco. Troppo grande la responsabilità, troppo grande l’attesa dei fan, troppo pressante l’attenzione dei critici, appostati al varco e pronti a sottolineare anche il minimo calo di tono, ma soprattutto troppo grande la paura di non riuscire a compiere un’altra volta il miracolo. A questo punto la differenza, è matematico, la fanno due cose: la determinazione e l’intelligenza. Fughiamo subito ogni dubbio: i Linkin Park sono sei ragazzi tanto determinati quanto intelligenti.

Ecco quindi compiersi una seconda volta il miracolo: “Reanimation” non solo bissa tutto quello che, di positivo, era stato fatto con il fantastico album di debutto, ma grazie all’acquisita maturità artistica dei sei musicisti risulta arricchito di sfumature, echi, suggestioni, che latitavano nel comunque ottimo “Hybrid Theory”.
I Linkin Park hanno pensato bene di prendersi due lunghi anni di tempo, hanno studiato cosa andava e cosa non andava, hanno suonato dal vivo, hanno imparato molto e quando sono stati convinti al 100% di poter veramente superare se stessi, sono entrati in studio. Il risultato è tangibile: un lavoro estremamente razionale nella sua irrazionalità, preciso come un orologio svizzero nonostante il sound della band sia destinato inevitabilmente a far perdere l’orientamento all’ascoltatore, con il suo accavallarsi di punk, metal, hardcore, hip hop, musica tribale e death della miglior specie, sempre fusi con armonica perfezione anche in un contesto in cui chiunque lo avrebbe considerato fuoriluogo.

Un lavoro folle, deviato, malato, ma maledettamente intelligente. Proprio come i Linkin Park.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il secondo album dei Linkin Park, Reanimation, come un successo che supera le aspettative del debutto. I membri della band hanno dimostrato determinazione e intelligenza musicale, arricchendo il loro sound con nuove sfumature e fusioni di generi. L’album è descritto come preciso, innovativo e capace di stupire con un mix di punk, metal, hardcore e hip hop. Un’opera folle ma intelligente, simbolo della maturità raggiunta dal gruppo.

Tracce testi video

02   Pts.of.Athrty (Jay Gordon) (03:43)

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03   Enth E nd (Kutmasta Kurt feat. Motion Man) (04:00)

05   Frgt/10 (Alchemist feat. Chali 2na) (03:32)

06   P5hng Me A*wy (Mike Shinoda feat. Stephen Richards) (04:37)

07   Plc.4 Mie Hæd (Amp Live feat. Zion) (04:06)

08   X-Ecutioner Style (feat. Black Thought) (02:03)

09   H! Vltg3 (Evidence feat. Pharoahe Monch & DJ Babu) (03:35)

11   Wth>You (Chairman Hahn feat. Aceyalone) (04:11)

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12   Ntr\mssion (00:32)

13   Ppr:kut (Cheapshot & Jubacca feat. Rasco & Planet Asia) (03:31)

14   Rnw@y (Backyard Bangers feat. Phoenix Orion) (03:08)

17   By_Myslf (Josh Abraham & Mike Shinoda) (03:42)

18   Kyur4 th Ich (Chairman Hahn) (02:33)

19   1Stp Klosr (The Humble Brothers feat. Jonathan Davis) (05:46)

20   Krwlng (Mike Shinoda feat. Aaron Lewis) (05:37)

Linkin Park

Band statunitense nata ad Agoura Hills, California, nota per aver portato il nu metal al successo globale. Con una formazione iniziale che includeva due voci (Chester Bennington, Mike Shinoda), si è distinta per l'uso di chitarre, rap, elettronica e testi introspettivi. Dopo la morte di Bennington nel 2017, ha affrontato una fase di silenzio seguita da una rinascita con una nuova vocalist.
62 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 Un ciddì di remix parte sempre un po' svantaggiato perchè manca di originalità.

 La colonna sonora segue i bagliori delle luci al neon, delle esplosioni e dei raggi laser. Fa tremare le cupe pareti dello spazio virtuale dove ci troviamo.


Di  durasno7

 "Reanimation è, secondo me, il miglior album di remix mai pubblicato."

 "La sublime, incredibile, lunghissima 'One Step Closer', vero capolavoro della band californiana."