Settimo album prodotto del duo Battisti - Mogol registrato a Milano e uno dei capolavori dell'artista. Arrangiamenti meticolosi e ottimo uso dei sintetizzatori, esce all'apice della maturità artistica di Battisti. Concettualmente i temi ricorrenti sono molti tra cui l'amore, lo spirito ,la morte s anche una visione ermetica al contempo. Oltre alla title track l'album contiene altri brani che entrano di diritto nel repertorio di Battisti: La luce dell'est introduce il disco ,Luci ah e un pezzo cadenzato e sostenuto con piano e chitarre , l'Aquila e una ballata che ha come tema la morte con la chitarra suonata dallo stesso Battisti , Vento nel vento e una delle sue canzoni d'amore piu conosciute nonché Io vorrei non vorrei ma se vuoi. Formazione di musicisti ad alto livello e 450000 copie vendute al primo giro di distribuzione.
Uno studio semiserio della musica leggera italiana non può prescindere dalla conoscenza di questo disco, vero e proprio punto di svolta.
È la svolta definitiva della musica leggera in Italia, la scelta di parlare del sentimento e non del pettegolezzo su di esso.
"La title track è la miglior canzone mai scritta da Battisti, un canto d’amore e libertà."
"Come può uno scoglio arginare il mare..." è un ritornello famosissimo che riflette perfettamente il sentimento del brano.
Innanzitutto attraverso "Il mio canto libero" il Battisti ci pone il problema dell'amore in quasi tutti i brani.
Penso che il Battisti sia attratto dal desiderio di una morte che non lo faccia morire, bensì vivere ogni istante della vita con amore e semplicità.
Se c'è un album di Battisti tutto pause ed accelerazioni questo è 'Il mio canto libero'.
'Il mio canto libero' è un album davvero libero, perché è Battisti ad esserlo in primis: libero da qualsiasi costrizione contrattuale.