Shed Seven - Where Have You Been Tonight (Stereo)

Usciva oggi, 25 anni fa, e io lo comprai subito. Rimase 37 settimane nella UK chart. Ad oggi è ancora il mio preferito di una band che amo e seguo dal primo giorno.
Enjoy

Shed Seven
Album:A Maximum High (1996)

Brano preferito :Where have you been tonight?
 
Gigi D'Alessio - Miele (Official Video)
Io triste epigono di @[Alemarcon] ho fatto la stessa cosa, ovvero una cernita delle canzoni italiane più belle secondo il mio modesto quanto inutile parere.
 
Psychedelic Porn Crumpets - SHYGA! The Sunlight Mound (Full Album) 2021
#2021
Il cantante è nato nei '90 (i componenti son tutti giovinetti veri), sono al quarto disco e dentro il dischello mi sa che c'è davvero un po' di tutto, anche i canguri e i koala. Carinissimi!
 
Emerson, Lake & Powell - The Score
Visto che siamo nel 1986 e gli Asia ci avevano fatto viaggiare fino al secondo album, questo discone ha altre perle da aggiungere al neo prog anni 80.
 
Traccia 2: Bandiera Bianca (Remastered)
"Mr.Tamburino non ho voglia di scherzare, rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare". Non si poteva cominciare a parlare di Bandiera bianca senza citare il primo leggendario verso, dove Battiato dice a Mr.Tamburino (italianizzazione di Mr.Tambourine man, canzone di Bob Dylan qui usato come rappresentazione della leggerezza e dello svago) di rimettersi la maglia, di mettersi un limite perchè i tempi stanno cambiando. In questo modo surreale ci spinge nel pezzo che mischia citazioni non solo musicali, versi duri dove viene criticata la società ma sempre rinchiusi nel caleidoscopio battiatesco, diventando più leggeri e perciò comprensibili anche all'ascoltatore casuale.
"Siamo figli delle stelle, pronipoti di sua maestà il denaro" citando la celebre canzone di Alan Sorrenti, Battiato ci dice che è inutile che ci crediamo figli di qualcosa di sacro se poi tutti noi veniamo schiavizzati da averi materiali. "Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali" uno dei versi più pesanti della canzone, dove Battiato disdegna l'intera classe politica italiana, definendo questo suo odio razzismo, quasi volesse affermare la sua superiorità mentale/spirituale rispetto a chi secondo Platone dovrebbe essere capace di guidare la società attraverso la conoscenza. "E avete voglia di mettervi profumi e deodoranti", cioè:quanto è inutile curare l'apparenza se poi il nostro essere è marcio. "Siete come sabbie mobili, tirate giù", la decadenza morale di alcuni personaggi (soprattutto quelli più avvantaggiati economicamente parlando) trascina tutti quanti con loro, normalizzando anche gli aspetti più malati della loro vita.
"C'è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero" può sembrare un appendice del verso sui profumi ma in realtà è una dimostrazione di autoironia spaventosa:durante il periodo de La voce del padrone nei videoclip di molti brani Battiato era solito portare degli occhiali da sole; questo è molto bello, perchè nonostante abbia un odio bestiale verso questa società con quel piccolo dettaglio praticamente dice "Si mi da il voltastomaco tutto ciò...ma anche io ne faccio parte"."Com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano", nel pensiero collettivo si è inserita la voglia di non invecchiare, anche a settant'anni bisogna rimanere giovani e curare il proprio corpo; c'è sempre quel concetto dell'apparenza, dove gli adulti cercano costantemente di ringiovanirsi per non accettare la propria vecchiaia. "Quante squallide figure che attraversano il paese, com'è misera la vita negli abusi di potere", ennesima invettiva contro l'Italia di allora dove la vita di chi abusa del proprio potere viene definita come misera, come qualcosa di spicciolo e dimenticabile.
Eccoci arrivati al ritornello "Sul ponte sventola bandiera bianca", verso tratto da "L'ultima ora di Venezia" di Arnaldo Fusinato, e q
 
Melted Americans - Harold Small - Ma che bel dischetto ho ritrovato, al periodo ascoltavo garage, questo gruppo invece ha un suono assai particolare con un bel tappetto di farfisa (credo ) onnipresente .
 
Emerson, Lake & Powell - Lay Down Your Guns
Cosa è la voce di Greg 💎
 
 
Inizio mese, pubblica questo DJ MUGGS x ROME STREETZ - Ace Of Swords

ed era già il secondo dell'anno, mentre nel 2020 ne ha fatti 4

Fine mese, pubblica questo DJ MUGGS x FLEE LORD - Rammellzee e siamo a 3, da gennaio a Marzo, tutti con gente diversa.

Dj Muggs diventerà il musicista più prolifico della storia, riuscirà a sconfiggere John Zorn?
 
 
California Breed Breathe (Glenn The Man Hughes).
 
【One Punch Man | 원펀맨】 THE HERO Cover by A-YEON

La Drummerista preferita di tutti i tempi de il nostro eminente podologo @[IlConte]

SAPEVATELO!
 
Embracable You / Charlie Parker

Charlie Parker - from "One Night in Birdland: The Charlie Parker Quintet Live!"
1977 (Columbia)

#jazzlegends
 
 
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Picazzo, il pittore pazzo!
[a.k.a. l'uomo che dipingeva la musica ascoltando i dipinti] [09 di 40]
 
Au Privave (arr. H. Stadler)

Heiner Stadler - from "A Tribute to Monk and Bird"
1978 (Tomato)

#jazzlegends
 
Bad Religion - "Sanity" (Full Album Stream)
...se no mi prendete sonno...
 
At The Drive-In - Quarantined ...ma quanto è bella la quarantena? 🥶😬😳
 
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Picazzo, il pittore pazzo!
[a.k.a. l'uomo che dipingeva la musica ascoltando i dipinti] [09 di 40]

Anteprima
Il quarto stato - Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898-1901)

Il quarto stato è un dipinto a olio su tela (293×545 cm) del pittore italiano Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizzato dal 1898 al 1901 e conservato al Museo del Novecento di Milano. Raffigura un gruppo di braccianti che marcia in segno di protesta in una piazza, presumibilmente quella Malaspina di Volpedo. L'avanzare del corteo non è violento, bensì lento e sicuro, a suggerire un'inevitabile sensazione di vittoria: era proprio nelle intenzioni del Pellizza dare vita a «una massa di popolo, di lavoratori della terra, i quali intelligenti, forti, robusti, uniti, s'avanzano come fiumana travolgente ogni ostacolo che si frappone per raggiungere luogo ov'ella trova equilibrio». Assai pregnante è anche il significato del dipinto, che si discosta da quello dei precedenti Ambasciatori della fame e Fiumana: mentre prima Pellizza voleva solo disegnare una manifestazione di strada, come già avvenuto con altre opere coeve (tra cui La piazza Caricamento a Genova di Nomellini e L'oratore di sciopero di Longoni), ora intende celebrare l'imporsi della classe operaia, il «quarto stato» per l'appunto, a fianco del ceto borghese.
In primo piano, davanti alla folla in protesta, sono definiti tre soggetti, due uomini e una donna con un bambino in braccio. La donna, che Pellizza plasmò sulle fattezze della moglie Teresa, è a piedi nudi, e invita con un eloquente gesto i manifestanti a seguirla: la sensazione di movimento trova espressione nelle numerose pieghe della sua veste. Alla sua destra procede quello che probabilmente è il protagonista della scena, un «uomo sui 35, fiero, intelligente, lavoratore» (come affermò lo stesso Pellizza) che, con una mano nella cintola dei pantaloni e l'altra che regge la giacca appoggiata sulla spalla, procede con disinvoltura, forte della compattezza del corteo. Alla sua destra vi è un altro uomo che avanza muto, pensoso, con la giacca fatta cadere sulla spalla sinistra. La quinta costituita dal resto dei manifestanti si dispone sul piano frontale: quest'ultimi rivolgono lo sguardo in più direzioni, suggerendo di avere il pieno controllo della situazione. Tutti i contadini compiono gesti molto naturali: di questi, taluni reggono bambini in braccio, altri appoggiano la mano sugli occhi per ripararli dal sole, e altri ancora, semplicemente, guardano diritti davanti a loro. Le figure dei contadini sono disposte orizzontalmente, secondo i dettami della composizione paratattica: questa soluzione compositiva, se da un lato ricorda il classicismo del fregio, dall'altra evoca brutalmente una situazione molto realistica, quale può essere - per esempio - una manifestazione di strada. È in questo modo che Pellizza fonde armoniosamente i «valori riferiti all'antica civiltà classica alla moderna consapevolezza dei