Les Goths - 1968 - Reve De Silence [Full Album] Disco strepitoso quanto sconosciuto
 
Lucio Battisti - Però il rinoceronte

And the winner is... "Però il rinoceronte" da: "C.S.A.R." Questa mi manda fuori di testa anzi fuori dal mondo. Una costruzione musicale complessa, arrangiamenti controcorrente che vivono di vita propria.

...e la parola chiave è ROSMARINO
 
sono a casa , molto tempo da dedicare alle 7 note . " Modern Nature "How To Live" - Full Album Stream " questo l'ho sentito una volta e parrebbe buono . Ora se qualcuno lo conosce mi farebbe un favore se mi tirerebbe un suo giudizio, un semplice giudizio non una opinione in versi.
Grazie Gianluigi
 
Lucio Battisti - Don Giovanni

La piazza d'onore va al brano "Don Giovanni" title track del primo, omonimo, album di Lucio Battisti con Pasquale Panella alle parole. Il messaggio, una critica al suo passato, a Mogol, a come è sempre stato visto: "...nell'intronata routine del cantar leggero l'amore sul serio".

che sono l'inganno
sinceramente NON tuo

Immenso.
 
Lucio Battisti - Estetica

Terzo posto: "Estetica". Qua si vola alto, tratto dal suo ultimo bianco: "Hegel". Un pezzo magico, ammaliante... "...noi dietro la colonna ridevamo per l'aneddoto".
 
 
Dove e quando

Ma, soprattutto, dico io, PERCHE'
 
Lucio Battisti - Per nome

Una top five veloce veloce dei dischi bianchi
Al quarto posto troviamo: "Per nome". Tratto da: "L'Apparenza". Una melodia così dolce che è un miele sulla nostra anima, che se l'avesse scritta nel periodo "mogol" sarebbe tra le sue hit immortali... "...e lei starà"
 
Lucio Battisti | I Ritorni

Una top five veloce veloce dei dischi bianchi
Al quinto posto troviamo: "I ritorni". Tratto da: "La sposa occidentale". Brano splendido e dolente sulla necessità dell'amore ed i suoi ciclici ritorni... "...scampata per un pelo per poter ritornare".
 
#sonno 26 mi sa che pure i brasiliani hanno sonno, considerato che per loro "mattina presto" vuol dire 10:30. Natalie Merchant - Nursery Rhyme of Innocence & Experience
 
@luludia come il volume 1 mandato ieri
altra BOMBA solo perché da giovane quando mi crescevano i primi peli sul……..petto.
chocolate soup for diabetics vol 2
 
Rachid Taha - Voila Voilà (feat. Brian Eno) (from album #zoom)

Un anno fa ci lasciava per un colpo al cuore il mio coetaneo algerino Rachid Taha.

Fu uno dei principali esponenti della cosidetta scena "pop"raï, caratterizzata da mutazioni continue al suo interno.

Lo stile "Raï " deve la sua origine dall'incrocio tra differenti culture (spagnola, beduina, francese, marocchina e ça va sans dire, algerina).

Tutto ciò si sviluppò negli anni successivi alla 2ª guerra mondiale, in Algeria ed in particolare modo nella città di Orano (forse proprio perché la più multiculturale), assai libertina anche con i suoi ehm, "loschi" locali notturni e non.

Si tratta di uno stile nato tra la musica algerina tradizionale (appunto il "Raï ") e dalla commistione prima con la musica francese, ed in misura sempre maggiore poi con il rock anglosassone, in gran parte dovuta grazie all'introduzione di strumenti fino ad allora praticamente mai utilizzati, come bassi & chitarre elettriche.

A partire dagli anni '70, ed in particolare dagli anni '80, il pop-raï iniziò ad ottenere un successo commerciale anche al di fuori dei confini algerini, sull'onda della "world music".

Rachid Taha si può considerare allo stesso livello del più conosciuto Cheb Khaled (suo amico e compagno in alcune interpretazioni), oltre che compositore e cantante RT suonava anche la chitarra e nella sua intensa carriera ha collaborato anche con artisti del calibro di Steve Hillage dei "Gong", Robert Plant dei "Led Zeppelin", Patti Smith e come possiamo ascoltare dal video postato anche con l'inaspettato Brian Eno e niente...