"Bonde on blonde" è un gran bell'album ma, diversamente da quanto si scrive spesso, non credo che sia il migliore di Dylan. E' un po' lo stesso tema di Sgt Peppers' dei Beatles che secondo me è osannatisimo per il momento in cui è uscito ma in realtà leggermente inferiore a "Revolver" ed al "White album". Credo che ci siano tanti brani belli ma molti mi sono sempre sembrati "leggerini" e secondo me gli unici capolavori di questo LP siano "Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again" e "Absolutely Sweet Marie".
Teniamo conto che quasi un anno intero prima di questo album era uscita la vera bomba atomica di Dylan, cioè "Higway 61 Revisited", questo sì un LP che ha cambiato tutto nella storia del rock inteso in senso post Elvis e Chuck Berry ("Like a Rolling Stone" o "Tombstone Blues" o "From a Buick 6" o "Highway 61 Revisited", roba da brividi ancora oggi)
In 'Blonde on Blonde' il blues, il country, il rock ed il folk sono amalgamati in maniera stupefacente.
Uno dei migliori dischi di Dylan, sicuramente una pietra miliare del rock.
"Blonde on blonde è il primo LP doppio della storia della musica, praticamente un’opera monumentale."
"C’è tutta l’arte di Dylan, c’è mezza storia musicale americana di inizio anni Sessanta, c’è un modo geniale di concepire la musica adattandola a proprio piacimento."
"Dylan è 'una colonna d'aria' la cui brezza è il respiro e l'ispirazione per la sua arte."
"'Sad-Eyed Lady of The Lowland' è una delle vette massime della musica rock."
Se oggi Cristo fosse vivo, suonerebbe l'armonica, l'immagine perfetta di un hobo; avrebbe una voce sgretolata, rozza, anche incasinata se volete. Ma suadente come poche.
Blonde on Blonde, la meta a cui porta l'autostrada 61.
Con Blonde on Blonde Dylan diventa ladro di fuoco e incendia le aride praterie della poesia.
Disco imprescindibile per capire chi siamo e da dove veniamo.