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Ditta e la sua DeCollezione

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Alan Sorrenti: Aria
Alan Sorrenti: Aria ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
"Vorrei incontrarti"...

Alan Sorrenti: Figli delle stelle
Alan Sorrenti: Figli delle stelle ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Premetto che è un disco che ho sempre trovato odioso, ma OBBIETTIVAMENTE non si può dire che sia fatto/pensato male... certo, se paragonato ai primi 2 diventa robetta, ma nel complesso rimane un disco (nelle musiche) scritto e arrangiato veramente bene. I testi sì, cagatine, ma avercene canzonette del genere al giorno d'oggi... il peggio per Alan arriverà due anni dopo. Quasi 3,5

Martello: SACRILEGIO però vero, qua ancora è sopportabile
hjhhjij: Hai ragione. Ma lo detesto ugualmente questo album.
luludia: l'unico merito di sta roba è di aver ispirato il verso "siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro"...
Kism: luludia...non solo, ma ci hai azzeccato!
Kism: A proposito, ieri ascoltavo Tregua e Artide Antartide di Renato, coevi (Artide) della voce del padrone, e pensavo...come era avanti Battiato almeno vent'anni...nei testi, nelle musiche e negli arrangiamenti!
Alan Sorrenti: Come Un Vecchio Incensiere All'Alba Di Un Villaggio Deserto
Secondo (e purtroppo, ultimo) capolavoro per Alan Sorrenti. Anche se "Aria" aveva qualcosa in più, questo rimane comunque un gran bel disco, da non sottovalutare.

Martello: Mai sentito. Non conosco l'autore. Pole esse questo un fatto grave?
Ditta: Datti un'ascultatina giusto ai primi due (capolavori assoluti) e al terzo (inferiore, ma ancora buono). Mantieniti lontanissimo da tutto il resto però, possibili danni permanenti alle trombe di Eustachio.
Ditta: Alan Sorrenti penso sia l'unico uomo sulla terra in grado di eguagliare la sua involuzione artistica a quella di Antonello Venditti e Pino Daniele (anzi, forse li supera pure).
Alan Sorrenti: Alan Sorrenti
Alan Sorrenti: Alan Sorrenti ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Il miglior Sorrenti finisce qui. Poi una manciata di canzoni pop commerciali, ma ancora accettabili ed abbastanza curate, successivamente ad esse il baratro più assoluto. Voto al disco: 8,5

Alan Sorrenti: L.A. & N.Y.
Alan Sorrenti: L.A. & N.Y. ( CD Audio - Ce l'ho - )
Penso sia uno dei dischi più brutti della storia della musica italiana. Raccapricciante.

Kism: Eppure non sono d'accordo! E' un disco "Disco" suonato benissimo, leggero e fricchettone.
Oltretutto per scrivere una canzone cosi' orecchiabile come "Tu sei l'unica donna per me", che lo si voglia riconoscere o meno, il talento ci vuole!
Martello: Alan Alan...cazzo fai.......ALAN!
Antonello Venditti: Tortuga
Antonello Venditti: Tortuga ( CD Audio - Ce l'ho - )
Senza parole.. un aborto di rara bruttezza. E lui stesso l’ha pure definito “il suo migliore disco”... uno schiaffo a tutte le Giulia, le Canzoni per Seveso, gli Stambecchi feriti di tutta la sua carriera... senza contare che c’è il suo punto più basso IN ASSOLUTO, e non c’è bisogno che vi dica di quale si tratta. Purtroppo il database mi impedisce di mettere uno zero spaccato, quindi sono costretto a mettere un ricco uno..

Antonello Venditti: Sotto la pioggia
Antonello Venditti: Sotto la pioggia ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Davvero un bel disco per quanto mi riguarda, forse l'ultimo del Venditti gigante. Nella trilogia '78-'82 lo colloco nel mezzo, un poco sopra rispetto a "Buona domenica" ma un poco sotto rispetto a "Sotto il segno dei pesci". Curatissimi gli arrangiamenti. Abbastanza vicino al capolavoro, ma gli manca qualcosa per essere definito tale. 4,5

Kism: L'ultimo classico sono d'accordo.
Ditta: Vabbè, questo è stato il suo ultimo GRANDE disco... ma fino a "In questo mondo di ladri" (88) compreso ancora merita. Dal 90 in poi l'eclissi totale.
Antonello Venditti: Che fantastica storia è la vita
Disco fin troppo pretestuoso, lanciato da due singoli pretestuosi. Antonello, cercando di rialzarsi dopo il baratro raggiunto con i precedenti lavori, ricasca e si (ci) fa molto male. Perché il pezzo che vorrebbe essere di punta, ossia la strafamosa title-track, è un'insulsa ballata dal testo indigeribile (unica nota di merito il sax di Gato Barbieri). "Lacrime di pioggia" ha invece un testo sulla soglia del decente, peccato che sia completamente rovinato da un arrangiamento veramente chip e zuccheroso. Il resto? Lasciamo perdere...

Antonello Venditti: Venditti e segreti
Antonello Venditti: Venditti e segreti ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Disco che non fa poi così schifo come molti sostengono. È un Venditti non ancora troppo privo di argomentazioni, ancora sufficientemente ispirato e che (ancora) non ha esaurito tutte le idee. A distanza di 34 anni, ancora abbastanza gradevole e non eccessivamente invecchiato male. Voto 6,5

Martello: Boh anche mezzo punto in meno. Ok che c'è Peppino, Settembre, anche Esterina forse è bella. Ma Segreti, Rocky Rambo e Sting e C'è un cuore che batte nel cuore di Roma anche no. Poi in mezzo Insostenibile leggerezza e Giulio Cesare, che mi piaciucchiano ma non troppo.
Ditta: In alto metterei "Peppino", "Giulio Cesare" e "Settembre", in basso title-track e "Rocky-Rambo-Sting". "Questa insostenibile...", "Esterina" e "C'è un cuore..." in mezzo.
Martello: Boh molto altalenante come album però. Anche più di Buona domenica, e in quell'album si passava da Modena a Kriminal in un lampo
Kism: A me piace ed e' sempre piaciuto, non tutto sia chiaro! Peppino proprio non mi dice niente, Questa insostenibile leggerezza dell'essere, Segreti e Settembre le mie preferite. De Gustibus...3/5
Martello: @[Kism] Peppino a me piace. Segreti è imbarazzante. D'accordo per Settembre e pure sul voto. Andrà un pochettin meglio col successivo
Antonello Venditti: Benvenuti in paradiso
Antonello Venditti: Benvenuti in paradiso ( CD Audio - Ce l'ho - ★★)
Se tra l’84 e l’88 qualche perla disseminata qua e là ancora la si poteva scorgere, da qui in avanti il povero Antonello si sputtanerà con le sue stesse mani ciò che di bello aveva precedentemente fatto. In otto brani e 43 minuti si salva solo l’arrangiamento di “Alta marea” (beh grazie al cazzo, è una cover). Però... considerando che quello che verrà sarà anche peggio, non me la sento di dargli 1, ovvia direi che 1,5 arrotondato a 2 va bene. E sono generoso, io.

Ditta: Mi commuovo sempre ogni volta che vengono tirate fuori. Capolavori
hjhhjij: Anche io. Anche io (poi sono romano, non so te, ma con me sta roba di Guzzanti fa ridere il triplo). Poi scherzi a parte le due storiche canzoni romaniste, da romanista, le ha fatte veramente belle, prese come inni calcistici spaccano i culi.
Ditta: Io sono di origini venete, ma nato e cresciuto in provincia di Roma...
Non sono romanista, comunque si, gli inni son belli.
hjhhjij: E allora ci sarai finito nel Grande Raccordo Anulare :D
Martello: Ma Bruno l'infame ha cambiato gestione?
Ditta: Si, ma onestamente non me ne frega niente di lui.
Tanto si sa: il prosciutto è più bono da Sergio, dietro 'a piazza.
Solo che nun te fà lo scontrino
Martello: E nessuno parla del distributore che te frega e resto?
hjhhjij: :-)
Antonello Venditti: Dalla pelle al cuore
Antonello Venditti: Dalla pelle al cuore ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Il miglior disco di Venditti dal 1990 ad oggi: finalmente è riuscito a rialzarsi, e guadagna la sufficienza che mancava dal lontano 1988. "Giuda" e "Tradimento e perdono" sono due grandissimi brani (sopratutto il primo); tra le sentimentali invece, la più bella è "Piove su Roma". Gli unici pezzi un po' sottotono sono forse la title-track, "Scatole vuote" e "Indimenticabile", ma per il resto un lavoro comunque riuscito. Va detto che, degli ultimi trent'anni di carriera, è l'unico che riesce ad arrivare alla sufficienza. 3 pallonze giuste

Martello: Oasi nel deserto. Poi però devi ripartire a viaggiare nel nulla e quindi ecco affiorare grandine di merda con Unica e Tortuga
Ditta: Esatto cazzo. Poi in "Tortuga" (anzi, TortuRa) c'è quello che è, a mio avviso, il punto più basso dell'intera carriera... Antonello Venditti - Ti amo inutilmente (Videoclip)
Martello: Ma poi non lo capisco. Nel disco c'è un pezzo che si chiama I ragazzi di Tortuga e un'altro che si chiama Tortuga e basta. Non capisco, ha avuto poca fantasia coi titoli?
Antonello Venditti: Goodbye Novecento
Antonello Venditti: Goodbye Novecento ( CD Audio - Ce l'ho - )
Se penso a tutta la sua discografia fino a “Sotto la pioggia” e poi a questa colossale puttanata mi viene da piangere. Pure Baglioni in quel periodo ha saputo fare di meglio.

Martello: Pure Dalla...CIAOne
Antonello Venditti: L' orso bruno
Antonello Venditti: L' orso bruno (Vinile - Ce l'ho - ★★★★)
Quando Venditti ancora si faceva ascoltare, quando Venditti ci proponeva ancora musica vera, altro che "Unica", "Ogni volta" o simili boiate degli ultimi trent'anni... un disco di grande animo. Peccato solo per gli arrangiamenti poco felici, che non danno il 5 al disco, ma i pezzi in sé sono stupendi. 4,5

Eneathedevil: No, vabbè, ma dimmi tu che caxxo di pezzo è "L'orso bruno". Nella mia top ten personale dei brani più belli della storia della musica italiana.
Ditta: Capolavoro... però gli preferisco di pochissimo "Lo stambecco ferito" (assolo finale MAGISTRALE) e "Modena" (al sax Gato Barbieri). E a maggior ragione mi incazzo quando mi tocca ascoltare tutta la robaccia che ha fatto dopo il 1988, quando una volta era un grandissimo autore.
Eneathedevil: "Modena" se non va nella top 10, va nella top 20. "Lo stambecco ferito", del quale ho scoperto che la bellissima chiusa è parte della colonna sonora di "Signore e signori buonanotte", la ritengo un po' troppo verbosa e certamente un po' più scarna dal punto di vista orchestrale degli altri due brani succitati.
Eneathedevil: Però per carità, tutto quello che Venditti ha prodotto fino al '79 è oro colato.
Ditta: Direi 82, "Sotto la pioggia" è davvero bello, azzeccatissimo dal punto di vista musicale. Con "Cuore" invece inizia la fase pop-commerciale, che sarà accettabile ancora ancora fino a "In questo mondo di ladri" incluso. Poi, addio per sempre Venditti..
Eneathedevil: A me "Sotto la pioggia" fa un po' cachicchiare, anche se "Dimmelo tu cos'è" mi ha sempre gasato col suo "scopare bene, scopare bene: questa è la prima cosa". Poi la copertina è di una bruttezza folgorante. Strappa la sufficienza.
Ditta: Effettivamente la copertina è "originale" (per essere gentili)...
Mauro82: Personalmente, non butterei a mare nemmeno "Benvenuti in paradiso"... diciamo un 6-/10.
Ditta: "Benvenuti in paradiso" era veramente orribile, brutta copia del precedente, si salva solo la cover di Finn. Il resto è fuffa
Antonello Venditti: Le cose della vita
Antonello Venditti: Le cose della vita ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Il disco che mi fece conoscere Antonello, ed in assoluto è quello alla quale sono più legato. Un disco meravigliosamente scarno, grezzo, con perle indissolubili come la durissima "Mio padre ha un buco in gola", la potente "Brucia Roma", la struggente title-track o la stupenda "Le tue mani su di me". Ah, e poi troviamo anche una nuova versione di "E li ponti so' soli", stavolta suonata solo con l'organo, e rende molto meglio. Gran disco.

Martello: E tutto ciò in sei mesi scarsi. Avessi scritto io Le cose della vita in sei mesi. Era un grande
Eneathedevil: O RA DE DA / DA RA / DA DA DA DA RA / DA RA / TA RA RA RI RA / TA RA RA RI RA / DA DE DA RA / DA DA / TA RA DA RA / TA RA DA RA / TA / TA DA / TA RA DA RA / TA RA RA RI DA / TA RA RA RI DA / TA TA RA TA RA RA / TA RA / TA RA RA RI DA / TA RA RA RI DA / TA TA RA TA RA RA / TA RA / TA RA RA RI DA / TA RA RA RI DA...
Alemarcon: Per me questo è il migliore di Venditti. Ha qualcosa che nessun altro album di Antonello ha. Quelli che si avvicinano di più sono "Lilly" e "Ullalla", ma (sempre per me) gli sono di poco inferiori. Molti lo reputano ancora troppo acerbo, altri troppo scarno, per me è il vertice assoluto della sua discografia.
@Martello hai detto bene: ERA un grande. Oggi non più. Ma quando era qualcuno ha fatto grandi cose.
Ditta: @[Alemarcon] per me questo sta dietro solo a "Lilly" (che considero, oltre che il suo capolavoro, anche uno dei massimi dischi italiani).
In definitiva, la mia preferenza di Venditti (solo gli album "incazzati" fino al 76 e senza considerare il primo con De Gregori) è:
1. Lilly
2. Le cose della vita
3. Quando verrà Natale
4. L'orso bruno
5. Ullàlla
Va detto però che di questo Venditti (fino più o meno all'82/83) non c'è nulla da buttare.
Martello: @[Alemarcon] non ci stiamo dimenticando qualcosina, tipo un certo dischetto del 1978 nato sotto il segno dei pesci? Comunque vero, ha fatto talmente tanta roba oscena che ti dimentichi alla fine di queste meraviglie. L'ira gioca brutti scherzi. Ma anche l'alcool. Soprattutto l'alcool
Alemarcon: 1. Le Cose Della Vita
2. Ullalla
3. Lilly
4. Quando Verrà Natale
5. L'Orso Bruno

"Sotto Il Segno Dei Pesci" (gran disco) lo reputo già in fase pre-commerciale, anche se ancora di gran fattura. Si discosta parecchio dai precedenti. Lo reputo l'album musicalmente più curato di Antonello, ma non so, quei 3 hanno qualcosa che preferisco.
Ditta: Quoto @[Alemarcon] sui Pesci. Quel disco lo metto dietro "Lilly" e "Le cose della vita" e a pari merito con "Quando verrà Natale". Valore 4,5 che arrotondo per affetto a 5. Però per carità, la produzione vendittiana fino all'83 non si discute.
Martello: Io primo metterei Lilly, secondo Le cose della vita e terzo Sotto il segno e Quando verrà natale a parimerito.
Ditta: "Lilly" è un qualcosa di fenomenale per me. La sola parte finale di "Lo stambecco ferito" vale un'intera carriera.
Martello: Lilly e Lo stambecco ferito fanno venire i brividi. Aggiungici poi Compagno di scuola, Attila e la stella e Penna a sfera e qui vedi una luce, meglio seguirla che non muori
Eneathedevil: Oddio, difficile fare una classifica ma "Ullalla", che lo stesso Venditti ha rinnegato non portando più in tournée nessuno dei pezzi presenti dell'album, secondo me è un po' troppo verboso e retorico, quindi lo vedo sicuramente un po' indietro, come nella classifica di @[Ditta]. Gli altri dei '70 se la battono.
Eneathedevil: Ovvia, "Penna a sfera" è un divertissement. Non mi citi "L'amore non ha padroni", non mi citi.
Martello: Già ho lasciato fuori L'orso bruno. Probabilmente il peggiore dei 70. Testi molto belli, ma arrangiamenti troppo pesanti. Preferisco leggermente Ullallà
Ditta: ""Penna a sfera" è un divertissement" Enè... che mi combini??? :( certo "L'amore non ha padroni" è tutta un'altra cosa però...
Martello: @[Eneathedevil] Penna a sfera non me la dovevi toccare. Un colpaccio. Santa Brigida direi che è l'unico pelo dell'uovo, pur rimanendo di alto livello
Ditta: @[Martello] beh, nell'Orso c'è "Lontana è Milano", "L'ingresso della fabbrica", "Dove", "Il mare di Jan" ma sopratuttissimo la title-track...
Per me il meno bello dei 70 è "Buona domenica" (e c'è comunque "Modena", mica cazzi)
Eneathedevil: Beh, è una canzonetta anche un po' fastidiosa: come sapete Venditti la scrisse per difendersi dagli attacchi di un giornalista dell'epoca, quindi è parecchio autoindulgente ed egocentrica. Non ha certo lo spessore dei pezzi "impegnati" come Lo Stambecco Ferito e Lilly. Sono proprio "pesi" diversi.
Martello: Ah già Buona domenica. Porcaccia la miseria. Vero, peggio dell'orso. La pecora nera degli anni 70, nonostante alcuni buoni brani
Martello: @[Eneathedevil] si vero, è un po' autocelebratoria ma assolutamente ottima. Vero anche che non raggiunge i livelli dei pezzi da te citati. Una frecciatina ben riuscita
Ditta: "alcuni buoni brani" beh, "Modena" mi sembra qualcosa di ben più di "buon brano". E poi comunque ci sono "Stai con me", "Robin", "Scusa devo andare via" e "Donna in bottiglia", tutte buone/ottime canzoni. La title-track non è male, ma abbastanza fuori contesto (un po' come "Attenti al lupo" per Dalla in "Cambio"), "Mezzanotte" e "Kriminal" sono due divertissement
@[Eneathedevil] boh, io l'ho sempre adorata...
Eneathedevil: D'accordo con @[Ditta] su Buona Domenica, e Modena è uno degli apici dell'intera discografia di Venditti per definizione (non dimentichiamoci che c'è Gato Barbieri). Su "Penna a sfera" mi sta troppo sulle balle quando dice di sé "Un onesto e benvoluto cantautore". Questa stronzaggine è un po' il suo marchio di fabbrica, lo so, ma di fronte a cotanta autoindulgenza, mi sembra che il troppo stroppi davvero.
Martello: Va bene che ci sono degli ottimi brani, però se fosse uscito dopo Venditti e segreti sicuramente l'avrei amato di più, invece si è dovuto confrontare con i colossi precedenti. Mi dispiace poi, perchè i pezzi ci sono e li hai citati tutti (tranne Donna in bottiglia, ma forse sono io che non mi ci trovo) ma anche un po' di passi falsi come Kriminal appunto. Peccato, poteva essere anche un bell'album
Ditta: "Buona domenica" lo trovo inferiore a "Sotto la pioggia" ma anche superiore alla triade "Cuore" "Venditti e segreti" "In questo mondo di ladri". Fosse uscito dopo, effettivamente, oggi sarebbe più apprezzato.
Kism: "Buona domenica" e' inferiore a "Sotto la pioggia", "Modena" non mi ha mai convinto, ne il testo (non mi prende), ne la melodia, ne l'assolo (tecnicamente bello) , alle mie orecchie appena tollerabile (perdonatemi) di Gato Barbieri.
Ditta: Per me "Modena" è un qualcosa di rara bellezza. E Gato Barbieri mi fa piacere anche cose come "Che fantastica storia è la vita", pensa un po'..
Antonello Venditti: Ullalla
Antonello Venditti: Ullalla ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Disco estremamente sottovalutato (sia all'epoca che ancora oggi), ma molto bello a mio avviso. Assurdo che lo stesso autore lo abbia sempre ripudiato come se nulla fosse. Ma pezzi come "Maria Maddalena", "Canzone per Seveso" o "Jodi e la scimmietta", tanti cantanti e tanti autori nostrani se li sognano di notte..

Antonello Venditti: Quando verrà Natale
Antonello Venditti: Quando verrà Natale ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Risiamo al discorso di quando Venditti ci proponeva ancora dischi straordinari, senza una sola canzone debole. Quando le sue canzoni ci davano ancora emozioni vere, altro che "Benvenuti in paradiso", "Raggio di luna" o altre simili miserevoli boiate degli anni novanta (a seguire). Grande Antonello Venditti, dove sei finito?..

Antonello Venditti: Cuore
Antonello Venditti: Cuore ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Qui Antonello stava per finire la riserva, ma ancora riusciva a tenere il passo (“Notte prima degli esami” e “Qui” su tutte). I due dischi successivi avranno ancora una manciata di buone canzoni, poi il crollo totale e definitivo. Milioni e milioni di copie vendute di album orribili. Voto? Direi che un (quasi) 4 possa andare bene.

perfect element: Io, a questo disco sono particolarmente legato, perché mio padre lo ascoltava spesso. L'ultimo vagito di Antonello.
Alemarcon: Io direi che 4 stelle piene vanno bene, sopratutto per quei piccoli capolavori che sono Qui, L'Ottimista e sopratutto Notte Prima Degli Esami...
Anche il resto mantiene comunque un livello medio-alto. Quella che ne esce peggio è, forse, "Non E' La Cocaina", un arrangiamento veramente troppo cheap ed "ottantiano". Poi concordo, dopo di questo il diluvio totale. Non si rialzerà più.
Ditta: Io sono molto legato a "Le cose della vita", oltre che per affetti personali quello è stato il primo disco che ho realmente ascoltato di Venditti (sarà stato il 98/99), e da lì ho capito che Venditti non era solo Benvenuti in Paradiso e Alta marea (io, purtroppo, lo conoscevo solo per quelle cagate, ed infatti per un bel po' di tempo mi sono tenuto lontanissimo da lui...sbagliando).
Poi vabbè, il suo capolavoro per distacco rimane "Lilly", senza dubbio.
Antonello Venditti: In Questo Mondo Di Ladri
Antonello Venditti: In Questo Mondo Di Ladri ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
La pietra tombale di Antonello. Nella sua interezza rimane un buon dischetto, anche se forse suona come un sacco di cose uscite in quel periodo. Ma le canzoni nel complesso non sono male: dall'iniziale romanticismo di "Ricordati di me", passando per la poco celebrata "Correndo correndo" e la strafamosa title-track fino alla conclusiva, misconosciuta quanto bellissima "Ma che bella giornata di sole", il pezzo più riuscito del disco e l'ultimo capolavoro di Venditti (prima di "Giuda", 19 anni dopo). Dopo di questo ci sarà il disastro più totale, con almeno 3-4 dischi pietosi di seguito. Per riavere un voto positivo (6) bisognerà saltare direttamente al 2007 ("Dalla pelle al cuore"). Media 3,5 arrotondato per difetto.

Martello: Già qui Venditti stava diventando un po' pidocchio nello scrivere bei pezzi, ma quei pochi davvero belli valgono la pena (Ma che bella giornata di sole in primis). Poi niente, il nulla assoluto. P.S pidocchio vuol dire tirchio
Ditta: Concordo in pieno. Se si pensa poi che nel successivo "Benvenuti in paradiso" l'unico brano semi-salvabile è "Alta marea" (cover), è come trovare un'albicocca ancora sana in un sacco dell'umido..
Martello: Appunto, Prendilo tu questo frutto amaro
Martello: Anzi, proprio bacato
Antonello Venditti: Buona Domenica
Antonello Venditti: Buona Domenica ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Non mi convince proprio tutto di questo disco, c'è forse qualche divertissement di troppo (di pezzi come "Mezzanotte" e "Kriminal" ne avrei fatto volentieri a meno), oppure un pezzo come la title-track che nel complesso non è male, ma per i suoi standard rimane un po' facilotto. Eppure quei cinque pezzi rimanenti sono tutti l'uno più bello dell'altro, uno su tutti la straordinaria "Modena" con quel lacerante sax di Gato Barbieri: probabilmente il suo massimo capolavoro. "Tanto valeva avere parlato già da allora, quando tutto era da fare e tu non eri importante.."

Martello: Meglio dei successivi, peggiore dei precedenti. 3 stelle e mezzo. Modena perfetta, Kriminal abominevole
Ditta: Beh, "Sotto la pioggia" per me gli è nettamente superiore. Ma dei successivi solo quello. Su "peggiore dei precedenti" concordo
Martello: Leggermente superiore è sotto la pioggia. Per me non da quattro stelle ma direi il migliore dal 79 in poi. Direi un 7,5 che potrebbe tranquillamente essere anche 8 se non contiamo qualche passo falso
Ditta: A questo darei 7,5 circa. Al successivo 8,5. Poi c'è "Cuore" dell'84 che secondo me (a parte gli arrangiamenti eccessivamente plasticosi) rimane più o meno sui livelli di questo. Darei sempre 7,5.
Martello: Boh Cuore a che 6,5. Si ok bello però troppo sempliciotto per me (però L'ottimista è tanta roba). Poi non commenterei Venditti e segreti...per Bob. Antonello, stai buono o ti spezzo
Ditta: Bah, "Venditti e segreti" non era assolutamente male, certo aveva qualche tonfo abbastanza evitabile (title-track o "Rocky-Rambo-Sting") ma aveva anche qualche perla (su tutte "Peppino" e "Giulio Cesare"). Darei 6,5. Copia e incolla per "In questo mondo di ladri". Tutto ciò che viene dopo l'88 non sarà MAI sopra il 4/4,5 (escluso il 6 a "Dalla pelle al cuore").
Ditta: "Cuore" è ancora un bel dischetto eh, forse poco originale a livello di arrangiamenti. Aveva perle come "Notte prima degli esami", "Qui", "L'ottimista" e "Piero e Cinzia", il resto sta su un livello più che buono.
Martello: Da Cuore al mondo di ladri non riesco a dare più di 6,5. Venditti e segreti il peggiore tra i tre (6 tondo), Cuore il migliore e in mezzo In questo mondo di ladri. Il resto va evitato come la peste
Antonello Venditti: Prendilo tu questo frutto amaro
Possiedo il CD, ma solamente per "completezza discografica". Un vero pattume musicale, atroce sotto ogni punto di vista. Dico io, su otto canzoni, ce ne dovrebbe essere una, dico almeno una semi-decente... NO! Una schifezza a 360°. E la cosa che intristisce di più è che quest'uomo è la stessa penna di dischi come "Le cose della vita" e "Lilly"... dopo di questo non ho più osato a spendere soldi per lui, eccezion fatta per "Dalla pelle al cuore" nel 2007.

Martello: Neanche la copertina si può salvare. Non si meriterebbe neanche quell'unica stella che gli dai
Ditta: Facciamo una petizione per poter inserire lo zero sul debasio!!
Martello: Questo album senza uno 0 è come un cesso senza sciacquone, rimane uno stronzo galleggiante che ti tormenterà nei secoli dei secoli. Amen
Ditta: La cosa ancora più triste è che la canzone più famosa del disco (ovviamente "Ogni volta") è anche la più brutta! Ed ovviamente, Radio Italia et similae, in quel lontano 1995 ci torturavano ogni 2x3 con quel "ogni voltaaaaaa che paaarlooooo di teeeeeeee" spacciandola per capolavoro assoluto.
Ovviamente sostenuta dallo stesso autore, che l'ha definita "la sua canzone d'amore più bella" (e allora "Le tue mani su di me", "Stai con me", "Dimmelo tu cos'è" ecc... cosa sono?) Tristezza a palate. Se penso al successo che ha avuto ai tempi...
Mauro82: Vabuò, @[Ditta], "Eroi minori" non era malaccio, era un buon pezzo. "Vento selvaggio" invece mi piaciucchia perché ci sono legato affettivamente (non la ritengo assolutamente un capolavoro, ma neanche lontanamente). Il resto è prescindibile, e pensare che fino a non troppo tempo fa consideravo "Ogni volta" una buona canzone (puah!)
Ditta: "Eroi minori" era forse l'unica con un testo quasi decente (su musiche e arrangiamenti non mi esprimo, dopo "Benvenuti in paradiso" l'ennesima brutta copia di "In questo mondo di ladri").
Martello: Vabbuò @Ditta, è normale che la più famosa sia anche la più brutta. Prendi per esempio Canzoni per me di Vasco, dove tutti si ricordanfo principalmente solo per quella merda di Rewind. Su Eroi minori non mi esprimo perchè non me la ricordo troppo bene, ma mi pare fosse appena appena decente
Antonello Venditti: UNICA
Antonello Venditti: UNICA ( CD Audio - Ce l'ho - )
Altri quattro anni per partorire quest'ennesimo cesso musicale. Qualche passaggio semi-decente ("Oltre il confine", "Ti ricordi il cielo", peraltro neanche scritte da lui) non riescono assolutamente a salvare il disco. Sui tre singoloni non mi pronuncio perché oggi sono di buonumore. In conclusione, bruttissimo disco ma sicuramente meno inascoltabile della triade del demonio "Frutto amaro" "Goodbye" "Che fantastica storia". Quasi 1,5

Martello: Poco ma sicuro. Peggio di quel Tortura. Solo Ti ricordi il cielo è salvabile, peraltro scritta da Pacifico quindi non l'ultimo degli stronzi
perfect element: Orripilante.
Antonello Venditti: Lilly
Antonello Venditti: Lilly ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Ormai per questo disco non ho più parole, ma solamente un voto. Oltre il capolavoro.

perfect element: Bellerrimo....
Antonello Venditti: Sotto Il Segno Dei Pesci
Antonello Venditti: Sotto Il Segno Dei Pesci ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Tra i migliori dischi in assoluto di Antonello, anche se appare leggermente diverso dai precedenti. Arrangiamenti davvero curati, a livello puramente musicale si è toccato uno dei punti più alti della sua carriera; della trilogia 78-82 è indubbiamente il migliore. E per quanto pure i precedenti fossero altrettanto poetici e probabilmente anche un po' più incazzati, questo secondo me è "IL" disco di AV (senza togliere nulla al resto). Media 4,5 che arrotondo a 5

Martello: Assicurato che sia il migliore, anche perchè la concorrenza che con gli altri due usciti dopo non c'è concorrenza. La title track e Bomba o non bomba nel cuore, ma anche Il telegiornale e Giulia mica scherzano. Dov'è il disco di Venditti come fu La voce per Battiato e Rimmel per il Degre per esempio.
Martello: Nella prima frase mi sono rincoglionito e volevo scrive che con gli altri due successivi non c'è concorrenza
Antonello Venditti - Francesco De Gregori: Theorius Campus
Antonello Venditti - Francesco De Gregori: Theorius Campus ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Ottimo esordio per i due cantautori romani. Il miglior De Gregori ancora doveva arrivare, qui non brilla più di tanto (nonostante comunque "Signora aquilone" e "Dolce signora che bruci" siano due pezzi stupendi), mentre Venditti già si dimostra un più che ottimo cantautore, con perle indissolubili come la celeberrima "Roma capoccia" o la struggente "Sora Rosa", entrambe scritte a 14 anni.

Biagio Antonacci: Sono cose che capitano
Biagio Antonacci: Sono cose che capitano ( CD Audio - Ce l'ho - )
Mi sono ritrovato adesso adesso questo CD in un cassetto, ancora devo capire come cazzo ci è finito un CD di Antonacci (originale tra l'altro) in casa mia..

dsalva: Ahahahaha....ce l'ho anch'io.....non fare il furbo, so che tu piace!
Ditta: Non ti si può nascondere niente eh...:(
Martello: Non lo conosco...ma la copertina mi fa già pensare ai frutti raccolti dalle vendite del disco...
Ditta: Si marte, frutti amari..
Martello: Oh sempre qua si va a parare! A citar sta cagata sto diventando stitico, dov'è la musica di qualità?!
Ditta: Ma in realtà è proprio la musica di merda che dovrebbe porre rimedio alla stitichezza...no?
Martello: ................guarda non lo so, io ricorro al bifidus per certe cose..........però oh, se capita proverò col frutto amaro a ripetizione
Claudio Baglioni: Viaggiatore sulla coda del tempo
Enorme passo indietro rispetto al precedente quartetto. Per carità, non è completamente da buttare, ma è un disco talmente paraculo che alla fine diventa insopportabile. E "Cuore di aliante" è uno di quei classiconi che avrebbero anche rotto le palle.

Claudio Baglioni: La vita è adesso
Claudio Baglioni: La vita è adesso ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Dei lavori baglioniani della maturità è quello che mi piace di meno, tuttavia lo ritengo ugualmente un bel disco. Title-track e "Tutto il calcio minuto per minuto" i pezzi più riusciti. 3,8

Kism: Modestino! Strada Facendo era un altra storia...
Ditta: Beh, quello è indubbio... però anche questo nel complesso si fa rispettare dai!
Cccp221991: 5 pieno, li metto nei cinque capolavori baglioniani, andando sulle canzoni non mi convince molto "un nuovo giorno" per il resto amore in corso è bellissima, andiamo a casa poco citata anch, poi secondo me sono tutte canzone che rendono meglio nelle live successive che nella versione studio , perchè lui secondo me tendeva nei primi album ad avere ritmi soporiferi, se prodotti diversamente sarebbero stato riconosciuti capolavori già allora. "Uomini persi" poi è probabilmente la più deandreiana delle canzoni di Baglioni. Comunque molte delle canzoni elencate rendevano meglio in "attori e spettatori"e lavori simili
claudio baglioni: sabato pomeriggio
claudio baglioni: sabato pomeriggio ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Se dopo "E tu.." sembrava si volesse mettere a fare musica decente, con questo disco si ritira tutto. Un passo indietro gigantesco, tuttavia non completamente da buttare, sopratutto per episodi come "Sisto V" o "Il lago di misurina". Per quanto riguarda il voto, sono indeciso tra il 2 e il 3... facciamo 3 dai. In una scala decimale invece, darei 6-/10.

claudio baglioni: questo piccolo grande amore
claudio baglioni: questo piccolo grande amore ( CD Audio - Ce l'ho - ★★)
Leggermente meno peggio dell'omonimo del 70 e di "Un cantastorie..." (71), ma proprio leggermente. E comunque bruttissimo (la title-track poi, l'ho sempre trovata odiosa). Voto 2 stelle neanche proprio pienissime.

Martello: Iper-sopravvalutato
Martello: come molte delle robe di Claudio in fondo
claudio baglioni: anime in gioco
claudio baglioni: anime in gioco ( CD Audio - Ce l'ho - )
Una delle disgrazie più grandi mai capitate alla musica. A partire da questo in avanti riuscirà a sputtanarsi completamente ciò che ha prodotto di buono tra l'81 e il 95..

Martello: CANTA PURE E LA VITA LA VITA STO IMBECILLE! PERCHE' NON VA A DARE IL RAMATO COME FANNO TUTTI I VECCHI?
Claudio Baglioni: E tu…
Claudio Baglioni: E tu… ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Dopo quattro dischi pietosi, finalmente mister Agonia inizia a pubblicare qualcosa di interessante, arrangiamenti (in collaborazione con Vangelis) davvero curati. Dei lavori del Baglioni anni 70 è sicuramente quello più convincente. 4 palle giuste

Claudio Baglioni: Claudio Baglioni
Claudio Baglioni: Claudio Baglioni ( CD Audio - Ce l'ho - )
La nostra fortuna più grande è che ‘sta merda è rimasta in commercio solamente qualche mese...

Claudio Baglioni: Gira che ti rigira amore bello
Mi girano (e mi rigirano) i Baglioni.

Martello: Fanno il trottolino palloso dududu dadadà pure a me
hjhhjij: Se non fa cascare i baglioni questo Baglioni, non saprei chi...
Claudio Baglioni: Strada Facendo
Claudio Baglioni: Strada Facendo ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Il primo disco della maturità Baglioniana, si discosta parecchio dai precedenti; Claudio finalmente si rinnova e riesce a distaccarsi dalle sue tipiche canzonette tagliavene (con la quale, purtroppo, è ancora oggi ricordato). “Notti”, “Ragazze dell’est” e “Fotografie” i pezzi più riusciti.

Kism: Il primo disco da me acquistato! Effettivamente molto ben fatto, "Fotografie" e' splendida sia negli arrangiamenti (Geoff Westley) che nel testo splendido, l'inizio e la fine di una storia d'amore raccontata attraverso le fotografie appunto. Ma anche la Title track e' un classico, il disco della maturita', dove dimostra a chi ne avesse messo in dubbio le capacita' di essere un artista completo.
Claudio Baglioni: Oltre
Claudio Baglioni: Oltre ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Indubbiamente il suo disco più riuscito: eccellenti collaborazioni, ottimi arrangiamenti e brani decisamente validi; il voto è un 4,5. Tuttavia, è presente qualche falla nei testi (tipicamente Baglioniana), e non da 5 al disco. Ma a parte questo rimane un lavoro più che riuscito, da non sottovalutare.

Kism: Un Lavoro "generoso", suonato molto bene (Youssou N'Dour, Manu Katché, Tony Levin, Mia Martini, Pino Daniele, Paco de Lucía...).Poche cadute, la risposta alla famosa polemica del concerto di Torino del 1988. Il suo apice come artista!
Claudio Baglioni: Io Sono Qui
Claudio Baglioni: Io Sono Qui ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Tra i dischi migliori e più ispirati di Baglioni; appena sotto il precedente "Oltre", appena sopra "La vita è adesso" e al pari di "Strada facendo". Inoltre, è anche l'ultimo disco ascoltabile: successivamente solo mestiere, pure in calando tra l'altro. 4 stelle giuste

Claudio Baglioni: Solo
Claudio Baglioni: Solo ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Un po' più interessante di "E tu come stai?" e "Sabato pomeriggio", tuttavia non ancora da 4 stelle. Dei lavori datati '70 è, dopo "E tu...", il più riuscito. 3,5

Claudio Baglioni: E Tu Come Stai?
Claudio Baglioni: E Tu Come Stai? ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Discreto, niente di più niente di meno.

Edoardo Bennato: Abbi Dubbi
Edoardo Bennato: Abbi Dubbi ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
L’inizio della fine di Edo e il canto del cigno. Tra il 3 e il 3,5, alcune idee azzeccate ma si sente che manca la magia di molti lavori precedenti.

Martello: Le onoranze funebri. Poi quello segue manco più è Edo
Edoardo Bennato: Io Che Non Sono L'Imperatore
Edoardo Bennato: Io Che Non Sono L'Imperatore ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Il lavoro più sperimentale del primo Bennato, e per me rimane (insieme ai dischi del 74 e del 77) il suo massimo capolavoro. Un'autentica opera d'arte.