Un disco con dei momenti assolutamente brillanti, intuizioni geniali, ma purtroppo con
una produzione non all'altezza e un paio di filler.
Da sempre si sostiene che gli Stones con questo disco volessero imitare i Beatles: è probabile
che l'idea di realizzare un disco pischedelico gli sia venuta dopo aver ascoltato alcune cose psichedeliche dei Beatles, ma perlare di imitazione è semplicemente ridicolo se le parole hanno ancora un senso.
She Is A Rainbow viene spesso maldestramente accostata ai Beatles perchè effettivamente all'inizio si sentono voci e mugugni che che sembrano citare i Beatles(I Am The Walrus, Yellow Submarine), ma francamente non si capisce poi la canzone cosa diavolo c'entri con i Beatles.
She Is A Rainbow non somiglia a nessuna canzone dei Beatles in particolare, forse, al limite, si può riscontrare un'affinità stilistica. Se She's A Rainbow imita i Beatles allora anche Happy Together dei Turtles imita i Beatles, invece no, è chiaro che lo stile dei Beatles influenzava tutti, ma imitare è un'altra cosa.
I Beatles stessi [abbracciarono] la psichedelia, non è che la [inventarono] loro, peraltro realizzando solo 4-5 pezzi che possano considerarsi più o meno rock psichedelico, il resto è pop barocco, dove la psichedelia è solo un'impronta, il che non è mica sminuitivo eh, mi piace il pop psichedelico.
Era una tendenza che stava influenzando tutti e anche gli Stones ne furono influenzati, tutto qua.
Il disco comincia malino per poi regalare perle come 2000 man, She's A Rainbow, Gomper, 2000 Light Years From Home, On With The Show.
Alcune soluzioni del disco costiuiscono sperimentazioni ben più ardite di quelle presenti in SGT. Peppers: uso della dissonanza senza paura, elettronica futuristica, sinth d'avanguardia.
Il problema è che 2-3 pezzi sembrano poco ispirati e la sensazione generale è di un disco registrato troppo frettolosamente.Se si fossero presi il tempo giusto sarebbe potuto essere un capolavoro epocale, cosa che sicuramente non è.
Rispetto ai Beatles, al solito gli Stones pagheranno il fatto d'essere molto meno cantabili, di presentare melodie spezzate, zoppe, bofonchiate.
L'italiano medio col retaggio della cultura sanremese, della tradizione canora italiana certe cose cose fatica ad apprezzarle.
Mentre SGT. Peppers, che pure presenta due capolavori epocali, è uno dei dischi più sopravvalutati di tutti i tempi, ma.. è molto valorizzato dalla produzione, questo è uno dei dischi più sottovalutati di tutti i tempi, ma... penalizzatissimo dalla produzione, anche se poi qualcuno potrebbe pure apprezzarla oggi che va tanto di moa il lo-fi.
Voto: 3/4