Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Sting ...Nothing Like The Sun
Voto:
Paradossalmente di questi traumi che Mariaelena ricorda c'è più traccia nel successivo "The Soul Cages" che in questo album, che contiene anche diversi brani ritmati e allegri. Ottimo disco comunque, ancora lontano da certi lavori un po' scialbi degli ultimi anni '90. Bella recensione, come al solito molto attenta all'aspetto umano dell'artista, ormai cittadino onorario di Figline Valdarno, nel cui comune si trova la Villa Il Palagio (località Ponte agli Stolli, sulla strada tra Figline e Greve in Chianti, per chi ci volesse fare una scappatina)
Erik Satie Gymnopédies 1-3
Voto:
Oltre che il padre del minimalismo pianistico per qualcuno Satie è anche un precursore di ciò che sarà chiamato con termine vago "ambient music", comprendendoci un po' di tutto, da Brian Eno alla new age da meditazione. Per questo la sua fama è ancora infinitamente più piccola dei suoi meriti. Voto alle Gymnopedies ma anche alle Gnossiennes e ad altre serie di piccoli preziosi pezzi per pianoforte. Buona recensione, che poteva stare tranquillamente nella fila sinistra
Johann Sebastian Bach L'Arte Della Fuga
Voto:
Non per fare l'avvocato difensore di JoP, che non ne ha bisogno, ma certi autori e un certo genere di musica invitano a parlare con linguaggio dotto. Molti di quelli che qui dentro recensiscono anche musica classica (tra cui il sottoscritto)sono stati proprio per questo presi per snob o presuntuosi e di conseguenza stroncati senza pietà, anche sein genere sempre da qualche voce isolata, molto al di là dei loro demeriti. Pur rispettando il giudizio di Sabatino non si può fare a meno di notare come sia eccessivamente severo per una recensione ricca di spunti e che si legge comunque benissimo nonostante il linguaggio dotto (ricordiamoci che si parla di Bach, non di Al Bano)
Johann Sebastian Bach L'Arte Della Fuga
Voto:
Se l'hai letta tutta, l'unica cosa che ti ha colpito è stata "inglicina" ? Strano, molto strano
Piotr Ilyitch Tchaikovsky La Danza Della Fata Confetto
Voto:
Come Saputello. Già che c'eri potevi parlare anche del resto dello Schiaccianoci. E' vero che questo è il quadretto più sublime, ma anche la Danza Araba, il Valzer dei Fiori e la Miniature Ouverture buttali via...
Johann Sebastian Bach L'Arte Della Fuga
Voto:
C'è gente che invece di leggere una recensione e valutarla nel suo complesso si fissa su una parola e in base a quella sputa una sentenza. A me per esempio è capitato di beccarmi un 1 per la parola "orecchi", che secondo un certo Duane non era corretta, quando invece qualsiasi vocabolario la riporta come corretta alternativa ad "orecchie". "Inglicina" è un termine forse un po' troppo aulico e poetico, ma chi se ne frega nel contesto di una recensione centrata e ben scritta ? Possibile che Sabatino non abbia letto il resto ? Possibile sì: secondo me si è proprio fermato a "inglicina" e poi ha sparato il suo bravo 2 per distinguersi dalla massa con poca spesa. Contento lui...
Johann Sebastian Bach L'Arte Della Fuga
Voto:
Musica assoluta appunto. Incompiuta ma assoluta, senza tempo (chi ci troverebbe qualche traccia di barocco ? Eppure cronologicamente ci siamo in mezzo). Splendida recensione (da mettere nelle consigliate) che ne coglie in pieno l'aspetto magico e al tempo stesso perfettamente simmetrico, matematico (il dotto gioco sulle lettere B-A-C-H), oltre al rapporto privilegiato che Bach riusciva ad intrattenere con ciò che viene chiamato soprannaturale, metafisico, Dio, Allah o quant'altro. Chapeau
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
Dei Nice so poco o nulla (lo confesso). Gli ELP a parte "Pictures of an exhibition" che è in pratica la versioen rock dei Quadri di un'esposizione di Mussorgsky (che ho anche recensito), pescano soprattutto da compositori moderni, cioè del 900: The Barbarian è di Bela Bartok, Knife-edge è ripresa dalla Sinfonietta di Janacek, Hoe down dal Rodeo di Aaron Copland (che ho anche recensito). Sono compositori un po' ostici per cominciare, comunque sempre interessanti
Christopher Cross Christopher Cross
Voto:
Con queste canzoni, una delle colonne sonore dei miei vent'anni e dintorni, ho soprattutto un legame affettivo. Con i miei gusti attuali la loro dolcezza un po' eccessiva mi stuccherebbe un po', a parte "Sailing" che ha un tema così ispirato da evitare qualsiasi rischio di effetto melassa. A quei tempi mi sembravano bellissime, e quindi grazie di avermele ricordate con una recensione piena di sentimento
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
La domanda di DaveJG è di quelle della serie "Brevi cenni sull'Universo". Posso rispondere per ciò che riguarda la mia esperienza personale. Sono partito dalle sinfonie di Beethoven (Saputello indica la Sesta, che è stato per l'appunto il mio primo CD di classica dei 1050 attuali) e poi passando per Mozart sono arrivato a Bach (per citare solo gli autori che ascolto di più: naturalmente ce ne sono ancora centinaia. Le indicazioni di Saputello sono ottime: aggiungerei le Sinfonie n° 3 e 4 di Brahms, la Sinfonia n° 9 "Dal nuovo mondo" di Dvorak, qualsiasi concerto per pianoforte di Mozart dopo il n° 20 (compreso), i Concerti Brandenburghesi e le Suites orhestrali di Bach più qualsiasi sua composizione per organo, qualche Sinfonia di Mahler (consigliate 2^ , 5^ e 6^), musica orchestrale dalle opere di Wagner, Sinfonie n° 8 "Incompiuta" e 9 "Grande" di Schubert, Notturni e Studi di Chopin... come vedi si rischia di perdersi