Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Gustav Mahler Sinfonia n°4
Voto:
Qui i consigli possono essere svariati, ma dipendono molto dai gusti. Personalmente, da buon tradizionalista, sono portato più a consigliare i compositori che hanno mantenuto legami con il Romanticismo rispetto a quelli "di avanguardia". Quindi, per fare qualche nome, Prokofiev e Shostakovich, ma anche Stravinsky, che ha varie fasi, tra cui anche una neoclassica. Poi anche Béla Bartok, e Rachmaninoff, che però si può dire sia un sopravvissuto, uno che in pieno '900 faceva musica tardoromantica degna di Tchaikovsky (vedi anche, così mi faccio un po' di promozione, mia recensione sul Terzo Concerto di Rachmaninoff, opera nota anche ai non classicomani grazie al film "Shine"). A cavallo tra '800 e '900 intressantissimi sono i due grandi impressionisti francesi, Ravel e Debussy (a questo punto vedi anche mia recensione sui Preludi per pianoforte di Debussy). Insomma il materiale non manca, e sicuramente ho dimenticato qualche nome importante
Gustav Mahler Sinfonia n°4
Voto:
Anch'io mi guardo bene dal fare graduatorie: la Sesta e la Seconda sono semplicemente quelle che attualmente mi ronzano più spesso negli orecchi, ma nulla vieta di partire per esempio dalla prima, detta "Il Titano", dove Mahler riesce a commuoverci con variazioni sul famoso tema popolare "Fra Martino camapanaro", cosa notevole davvero, oppure dalla fluviale Terza (quasi cento minuti) forse quella in assoluto che più omaggia la natura, o anche dalla Nona, con la sua rassegnazione pacata e al tempo stesso tragica. Personalmente ritengo la Settima un pelino al di sotto dello standard abituale di Mahler, ma forse è perchè ne conosco una versione di non grande valore (della Naxos, non mi ricordo nemmeno che orchestra è). L'Ottava è un capitolo a sé: più che una sinfonia si può considerare una monumentale composizione di musica sacra, sia per il contenuto che per l'uso massiccio del coro. Insomma, prosegui da dove ti pare, tanto comunque cadi bene. Intanto con Quarta e Quinta hai già cominciato benissimo
Ivano Fossati L'Arcangelo
Voto:
Dopo questo bel dibattito mi sembra ancora più paradossale che prima di questa ottima recensione solo il sottoscritto si fosse occupato di questo cantautore-musicista (rarità assoluta, almeno in Italia). Per diversi mesi la mia recensione su "Discanto" è rimasta con un unico commento che più o meno faceva così "Ah, bè, mmmhh, però..." Invece vedo con piacere che ora l'argomento Fossati "tira", e sono d'accordissimo con Mr.Nobody(coda a piacere) sull'amore-odio per Alonso Chisciano (e, aggiungo, per Lunario di Settembre), bellissime ma eccessivamente verbose e dotte, come dissi a suo tempo, appioppando proprio per questo un 4 (forse un po' troppo severo) a "Discanto". P.S. Geniale il nick "Napolesconi": io lo autenticherei definitivamente
Bruce Springsteen The Rising
Voto:
Un buon disco, non proprio un capolavoro. Un po' troppo lungo e a tratti piuttosto retorico, anche se ciò è giustificato dal particolare momento che l'America, e quindi anche Bruce Springsteen che da sempre ci si immedesima totalmente, stavano attraversando, come del resto spiega anche la recensione. Il Precisino ha ragione: il pop non è spazzatura, e può raggiungere livelli di eccezione (Elton John, Sting i primi nomi che mi vengono in mente). Però qui stiamo parlando di tutt'altra cosa.
Ivano Fossati L'Arcangelo
Voto:
Oh, era ora ! Non ne potevo più di avere l'esclusiva su Fossati. Possibile che a nessun altro interessi uno dei rarissimi esempi di cantautore italaino autenticamente musicista ? Non conosco ancora il disco, ma se porta avanti quella tendenza alla semplificazione che io a suo tempo sottolineai per "Lampo viaggiatore" non c'è niente di male, anche se io faccio parte dei fossatiani doc affezionati al periodo che va da "La pianta del tè" a "Lindbergh", secondo me irripetibile. Eccellente la recensione, semplicemente privo di senso il primo commento
Fabrizio De André 1991 Concerti
Voto:
Mi sono accorto che ho dato 5 ad un disco che non ho, e quindi non conosco. Nulla di strano: trattandosi di De André è una specie di riflesso condizionato.
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per pianoforte K 466 e K 482
Voto:
Recensire il Requiem K 626, J.O.P. ... hai detto niente ! Se vedi la mia scheda lo troverai tra le cinque opere che porterei con me sulla famosa isola deserta, insieme alla Passione Secondo San Matteo di Bach, di cui hai egregiamente trattato, e insieme alla Nona di Beethoven (in re minore, tanto per cambiare). Sono veri e propri monumenti, davanti ai quali mi sento abbastanza in soggezione. Per ora ho preferito prenderla alla larga e cominciare da opere meno impegnative, per quanto anch'esse capolavori. A proposito del re minore, io devo avere un debole per questa tonalità, perchè non solo il K 466 è il concerto mozartiano che preferisco, ma il K 421 lo è tra i suoi quartetti per archi, senza contare il Requiem, per rimanere solo a Mozart che tra l'altro il re minore lo usava con il contagocce. Se poi si va oltre, a parte la già citata Nona di Beethoven, si può stare un intero pomeriggio ad elencare capolavori in re minore, a prtire dalla Toccata e fuga BWV 565 di Bach. Sono io fissato o questa è una tonalità che ha qualcosa di magico ?
Fabrizio De André 1991 Concerti
Voto:
Per ora è l'unico disco di De André che non ho. Come live, oltre a quelli arcinoti con la PFM, ho quello del 1997, purtroppo l'ultimo. Mi sa che dovrò colmare anche questa lacuna.
P.S. (vedi mia ultima su Gaber) il "ventenne scocciato" a cui ho risposto era un altro, che aveva mandato un post in grigio proprio firmandosi così. Nulla da ridire con te, e comunque anche il ventenne scocciato non aveva tutti i torti: il mio inizio sia pure senza volere generalizzava un po' troppo
Giorgio Gaber La mia generazione ha perso
Voto:
La mia risposta era al "ventenne scocciato" in grigio e non a Morgan, del quale apprezzo i complimenti. Comunque il punto debole di questa recensione forse era proprio l'inizio, anche se era chiaro che non volevo generalizzare.
Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per pianoforte K 466 e K 482
Voto:
Pre-beethoveniana, volevo dire