Grasshopper

DeRango : 5,88
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Wolfgang Amadeus Mozart Concerti per pianoforte K 466 e K 482
Voto:
Per StefanoHab: uno dei grandi meriti di Mozart, specie per quanto riguarda le sue ultime opere, è di aver creato le premesse per superare proprio quell'ampollosità neoclassica di cui parli, spianando la strada alla profondità di espressione tipica del Romanticimo. Tu hai citato Beethoven e Chopin: manco a farlo apposta ci sono musicologi seri (non recensori per hobby come me) che vedono nel Concerto K 466, un'opera nettamente pre-romantica e in particolare pre-beethovenina, e nell'Andante del K 482 chiari anticipi del pianismo romantico di Chopin. Certo è anche vero che il Mozart giovanile a volte è frivolo, anche se sempre formalmente perfetto. Ma qui stiamo parlando di un altro Mozart
Leonard Cohen Songs From A Room
Voto:
Conosco "Giovanna d'Arco" nella versione di De Andrè (su "Canzoni" del 1974). Non l'ho citata perché non la ritengo un capolavoro al pari delle due che invece ho citato. Quel verso di "Bird on the wire" che ho riportato non mi sembra avulso dal resto della canzone, ma al contrario la sintesi di tutte quelle bellissime metafore che rammenti. Comunque le interpretazioni, specialmente nel caso di testi non elementari come questi, possono essere diverse, e questa diversità secondo non dovrebbe influenzare il giudizio sulla recensione
Gustav Mahler Sinfonia n°4
Voto:
Oops, non avevo letto bene il tuo messaggio precedente : il mio consiglio sul "Das Lied Von Der Erde" allora è perfettamente inutile. Ne approfitto per citare anche la Seconda sinfonia "Resurrezione", attualmente la mia preferita (con Mahler vado un po' a periodi)
Gustav Mahler Sinfonia n°4
Voto:
Benvenuto nel "loggione" di debaser, che ultimamente si è aperto anche alla musica classica. Ovviamente qui dentro nessuno è propriamente un "esperto" di questo genere, siamo tutti appassionati dilettanti più o meno competenti, quindi la giustificazione iniziale non era necessaria, anche perchè viene smentita dal livello della recensione, che è ottimo. Come spesso succede, mi trovo d'accordo con Hal sull'interpretazione del primo e del secondo movimento, ma mi trovo pienamente d'accordo con te nell'individuare come centro espressivo di tutta la sinfonia il terzo movimento, che ha poco da invidiare all'"Adagietto" della 5^, se non il fatto che Visconti non lo ha scelto per nessun film. Non so quali sono le sinfonie di Mahler che non conosci, ma se tra queste c'è la Sesta la metterei come primo consiglio. Comunque si fa prima a dire che vale la pena di conoscerle tutte, dalla Prima all'ipnotico e splendido movimento singolo chiamato "Decima", e già che ci sono consiglio anche i bellissimi Lieder "Das Lied Von Der Erde" e "Kindertotenlieder" ("Das Knaben Wunderhorn" lo conosci già) e direi anche il Quartetto per piano e archi, un gioiellino cameristico, purtroppo unico
Angelo Branduardi Pane e rose
Voto:
Confermo che "Branduardi canta Yeats" è stato l'ultimo colpo di coda del nostro menestrello, e infatti l'ho anche recensito con entusiasmo. Quel che è venuto dopo è piuttosto mediocre, mentre la recensione mi sembra più che buona
Giorgio Gaber La mia generazione ha perso
Voto:
Al ventenne scocciato: mi pare di aver detto "la maggior parte dei ventenni". Se poi qualcuno non è menefreghista e mi smentisce tanto meglio, sono il primo a gioire, anche se al proposito vedo parecchio grigio
Giorgio Gaber La mia generazione ha perso
Voto:
Aniel, apprezzo la sincerità e mi fa piacere che in questo caso la recensione, anche questa volta piuttosto lunga, non ti abbia tediato. Io d'altra parte non so contenermi, anzi vorrei scrivere molto di più
Simple Minds Street Fighting Years
Voto:
Sottovalutatissimo dalla critica (vedi Scaruffi) per me, insieme a "New Gold Dream", è il migliore dei Simple Minds. Melodie fantasiose, quasi a livello progressive anni '70, abbinate a moderni (per l'epoca) suoni elettronici, insomma più di un'ora di ottima musica, anche se la "Biko" originale di Peter Gabriel francamente mi sembra un'altra cosa, se non altro per la voce. "Let it all come down" è da brividi. P.S. Visto Luca, o senior86 che dir si voglia, che su qualcosa siamo d'accordo ? Basta non parlare di Ramazzotti !
Giorgio Gaber La mia generazione ha perso
Voto:
Discorso difficile e che vale, ora più ora meno, per gran parte dei cantautori italiani. Se si escludono Paolo Conte e Ivano Fossati, veri e propri musicisti, per gli altri, anche grandissimi come De André e Guccini, la musica è sempre funzionale al testo, anche se De Andrè per esempio, specialmente grazie a scelte oculate di validi collaboratori, con il passare degli anni è diventato sempre più convincente anche come musicista, il che vale, per le stesse ragioni, anche per Guccini. Certo che per Gaber la musica è poco più di uno sfondo: io ho messo tra i de-generi anche "non classificabile" perchè la voce "teatro-canzone" non è compresa nella lista di debaser. Il suo è teatro e anche canzone, ma al centro di tutto sta la parola. Comunque in questo disco, come nel successivo e purtroppo ultimo "Io non mi sento italiano", le canzoni sono state ripresentate con musiche più che accettabili, specie rispetto alle spartane registrazioni degli spetacoli teatrali
Giorgio Gaber La mia generazione ha perso
Voto:
Per morningstar: a proposito di anarchismo e qualunquismo all'acqua di rose, è vero che una frase come quella che ho citato ("Ma come, con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di pensare?") può sembrare la scoperta dell'acqua calda, ma il problema è che pur essendo così ovvia, trovami qualcuno che abbia il coraggio di dirla, o di ricordarci lo stesso concetto con altre parole. Cerca cerca, troverai pochi nomi: Beppe Grillo, Dario Fo, Michele Serra. Gaber non diceva solo questo, ma la lotta (persa in partenza) contro il conformismo era al centro di tutta la sua arte, perché una volta che hai ridotto la gente ad un gregge di pecore ossequienti poi puoi fargli ingurgitare di tutto, come all'"Obeso": la pace, la guerra, Berlusconi, la mafia, Marco Masini, eccetera eccetera eccetera. Il conformismo Gaber lo vedeva come la base di molti mali, se non di tutti, e io lo sottoscrivo in pieno