Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
e magari mettici anche le divisioni dei versi:
Sono invecchiato vagabondando / per vallate e per colline / ma saprò alla fine dove è andata / la bacerò e la prenderò per mano / cammineremo tra l'erba variegata / sino alla fine dei tempi coglieremo / le mele d'argento della luna / le mele d'oro del sole
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
Sono invecchiato vagabondando
per vallate e per colline,
ma saprò alla fine dove è andata,
la bacerò e la prenderò per mano;
cammineremo tra l'erba variegata,
sino alla fine dei tempi coglieremo
le mele d'argento della luna,
le mele d'oro del sole
(da "La canzone di Aengus il vagabondo")
Mettici anche una bella musica...
Francesco Guccini Quello che non...
Voto:
Per me è addirittura un capolavoro, uno dei tanti della maturità gucciniana. "Canzone delle domande consuete" è senza dubbio la migliore, ma anche "Le ragazze della notte" sa toccarti nel profondo. La voce di Guccini non mi sembra così malaccio, è baritonale, "seria" e imponente come si addice alle sue canzoni. Tra i cantautori c'è molto di peggio
João Gilberto Live at Umbria Jazz
Voto:
Purtroppo non conosco questo disco, ma di Joao Gilberto ho una splendida raccolta dei tempi che furono, dove lui canta con la moglie Astrud e di tanto in tanto fa capolino il sax di un certo Stan Getz, in piena ubriacatura brasileira. Quasi tutte le canzoni sono di Antonio Carlos Jobim, e finora non ho trovato nessun altro interprete più fedele del padre della musica brasiliana. La cosa pazzesca è che questa raccolta la si può trovare nelle ceste-spazzatura di UPIM o di altri magazzini mescolata con Raoul Casadei, Orietta Berti e compagnia, allo stesso prezzo. La scelta di Joao Gilberto sarebbe di per sé stessa da 5, ma lo è anche la recensione
Jean Sibelius Violin Concerto
Voto:
Per me questo concerto per violino viene appena dopo i grandi concerti romantici (Brahms e Mendelssohn su tutti) che a loro volta sono un gradino appena sotto il "monumento" di Beethoven. Mai capito perché non compaia più frequentemente nei programmi dei concerti. Consiglio una versione "acrobatica" di Zino Francescatti con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Leonard Bernstein, ma devo sentire anche questo. Di Shlomo Mintz ho sentito veramente poco, e mi dicono che ciò non è buono. Complimenti per la scelta
Jan Dismas Zelenka Trio Sonatas
Voto:
John Of P. ha il dono di andare a scovare tutti i compositori di cui ho sentito parlare (benissimo in questo caso) e che non conosco. Vista anche la qualità delle recensioni, la mia voglia di colmare queste lacune aumenta a dismisura
Franz Liszt - Leslie Howard I valzer
Voto:
Ahi ahi ahi, altra lacuna da colmare ! Conosco solo il "Mephisto-waltz" (numero 1) e più in generale relativamente poco del grande istrione dell'Ottocento. Per quanto riguarda la recensione, non resta che girarmi verso la Mecca e inchinarmi al Mullah, ormai una sicurezza
Peter Gabriel Peter Gabriel I: Car
Voto:
Io sono un fan di Peter Gabriel e quindi il disco ce l'ho, però secondo me qui è ancora abbastanza involuto, nonostante alcuni gioellini come "Solsbury Hill" e "Humdrum". La svolta del Terzo album sembra ancora lontana. Recensione o telegramma ?
Gustav Mahler Sinfonia n° 5
Voto:
Sir George Solti... e come non essere d'accordo con Hal ? Ho una Sesta che è in assoluto la migliore mai sentita, mentre per la Quinta mi devo "accontentare" (si fa per dire) dei classici Berliner con Karajan. Riguardo alla recensione, rischio di essere ripetitivo, perciò lascio la parola al voto, sottintendendo che è un 5 abbondante
Santana Welcome
Santana Welcome
14 nov 05
Voto:
Perfettamente d'accordo: insieme a "Caravanserai" l'apice creativo della lunghissima carriera di Santana & C. Ritmo, ma anche fantasia e melodia. E poi, quando l'artista di riferimento è John Coltrane è difficile (e sarebbe sacrilego) fare un disco insignificante