vellutogrigio

DeRango : 1,60
DeEtà™ : 7216 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
Michelangelo Antonioni Blow Up
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@randolph: ho scritto la rece in forma di dialogo apposta; se ti leggi i commenti, ho preso una sfilza di 1 e di critiche, come quelle di Poletti, proprio per il fatto che taluni non accettano di mettere in discussione dei mostri sacri come Antonioni. Comunque il risultato a cui miravo era quello di fomentare un po' di dibattito, come evidenziato dai post che leggi sopra. Se avessi teso delle lodi sperticate ad Antonioni - il che era possibile, bastava eliminare il sig. Grigio - tutto sarebbe passato liscio come acqua cheta. Ringrazio invece happy per la sua visuale non conformista.
Michelangelo Antonioni Blow Up
Voto:
@ajeje e altri critici: aderendo alla vostra lettura di Antonioni, potremmo giungere al paradosso per cui un film di 4 ore, che si limita ad inquadrare un albero, un oggetto inanimato, un volto o quant'altro è un massimo capolavoro - essendo sufficiente la forma, ed essendo irrilevante il contenuto del racconto. Questo è il limite di Antonioni, e di questo film: la forma prevale su tutto, ma, se levi quella, non resta nulla. Ossequi
Montrose Montrose
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@franscescobus: davvero troppa stima ;
Federico Fellini Ginger e Fred
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Scrivi bene, quindi la tua recensione è da 4/5 (come vedi non giudico le recensioni dai giudizi in esse contenuti...). Quanto a Fellini sai già cosa penso, questo film non l'ho visto, e non sono invogliato a vederlo. Se non erro c'è un cameo di Moana Pozzi, all'epoca amante di Craxi e di vari politici... chissà se anche Fellini - dietro alle sue critiche - non nascondesse un'anima conformista, profondamente legata al potere romano. Bah.
Michelangelo Antonioni Blow Up
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ovviamente il commento di questo "pseudo scaruffi" è pedissequamente tratto dal sito del vero scaruffi... mi sembrava troppo intelligente rispetto al commento successivo ;
Michelangelo Antonioni Blow Up
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grazie fenni: ma il commento di "Scaruffi" si commenta da solo. Per il resto, mi sembra che la mia recensione sia riuscita, nell'ordine: i) ad avviare un dibattito; ii) a dimostrare come esistano molti professor Velluto, e pochi signor Grigio; iii) a dimostrare come molti di questi professori si arroghino il diritto di conoscere l'unica Verità, ignorando la relatività dell'esistente, che il film da me recensito illustra in maniera magistrale (credete davvero che non conosca Antonioni?) iiii) a dimostrare come i depositari della Verità siano talvolta maleducati assai maleducati.
Michelangelo Antonioni Blow Up
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@ajeje: la cosa si fa complessa ; i) i film di Rosi, Monicelli, De Sica, Risi non mi sembrano masturbatori; ii) per la musica è diverso, si tratta di una tecnica e di un'estetica. Cmq Madonna non è masturbatoria nel senso filosofico del termine... iii) il messaggio etico di 2001 lo trovi tutto in Nietzsche, al quale il film rinvia sotto più profili. Ovviamente Argento non è contraddistinto da interessi etici, almeno nei film citati, ma io non ho mai censurato Antonioni per la mancanza di etica. Dico solo questo: è cinema del tutto autoreferenziale, tutto forma e scarsa sostanza, che non mi aggrada del tutto. Spero di essere stato un po' più chiaro ;
Michelangelo Antonioni Blow Up
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@debeer: a me sembra che da sempre filosofia, arte e scienza mettano in relazione l'uomo con il mondo, certo attraverso sensibilità individuali. Mi sembra che Antonioni volesse fare l'intellettuale, ma il suo cinema finisse per sembrare un circolo vizioso, e viziato. Sempre opinioni, sia chiaro!
Michelangelo Antonioni Blow Up
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@ajeje: per esempio anche 2001 Odissea nello Spazio parla di incomunicabilità e di ineffabilità, ma dietro il film c'è una riflessione filosofica più attenta. E' vero che il monolito nero contiene tutto - ed è quindi puro significante [senza specifico significato] - ma ciò dipende dalla sua natura aliena, ed, in ultima analisi, dal fatto che l'uomo è strumento di dio... fino a diventare egli stesso Superuomo o bambino delle stelle, e, quindi dio. Anche in Argento è difficile decrittare il reale, ma ciò dipende della fragilità dei sensi, e non dal fatto che il mondo sia inconoscibile: una realtà oggettiva esiste (cfr. Uccello, 4Mosche, Profondo Rosso), ma è l'uomo a non poterla conoscere se non grazie all'anamnesi, all'intuito. Sono tutti casi di riflessioni compiute attorno ad un concetto che Antonioni seppe solo abbozzare in Blow Up.
Michelangelo Antonioni Blow Up
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@ajeje: Antonioni si poneva come un intellettuale, e, secondo me, l'intellettuale deve aiutarci a comprendere la realtà, a comprendere il reale. Cosa ci dice questo film della realtà? A mio avviso nulla di autentico, limitandosi pilatescamente a dire che tutto è incomunicabile, che non esiste sostanza, e che tanto vale descrivere un non sense come una partita da tennis simulata senza una partita. A me sembra un circolo vizioso piuttosto "masturbatorio", se mi passi il termine... per cui ritengo questo film una sorta di inutile orpello. Ma sono opinioni ;