ilpanes

DeRango : 0,21
DeEtà™ : 7217 giorni • Qui dal 6 settembre 2006
P.J. Harvey White Chalk
Voto:
il tre alla recensione non è da prendere come un affronto, mi raccomando, è che non mi piace la trovata di rivolgerti alla pj direttamente... o meglio, mi piacerebbe se continuasse fino alla fine... (pota sono gusti dai...)
P.J. Harvey White Chalk
Voto:
no... non è vespertiniano l'album interno, solo il pezzo che cito! l'album in generale è più amnesiachiano, o meglio, pyramidsonghiano... @azzo: secondo me la mann è molto meno cupa di questo disco, poi, il fatto che una canzone sia cantata diversamente, per me è metà dell'opera! non lo so... non mi sembra lo stesso genere di spiritualità di patti smith... comunque se il problema è il 'come', a me questo 'come' sembra ottimo davvero. questione di gusti, ovvio, però non concordo con odradek quando definisce l'album troppo lineare. secondo me confonde la linearità con la solidità e l'unità, che invece sono doti da apprezzare. poi... dopo un disco 'commerciale' come 'stories...' e uno di fragoroso ritorno al passato come 'uh huh her', insomma dopo due dischi dall'elevato appeal per il popolo rock, dare alle stampe un disco come questo mi sembra una scelta tutt'altro che prudente. e parlo proprio del come... dell'essenzialità di pezzi difficilmente digeribili dai fans abituali, e della scarnificazione delle atmosfere che, attenzione azzo, non è un passaggio all'unplugged, ma un utilizzo differente della postproduzione, che comunque è molto molto presente.
P.J. Harvey White Chalk
Voto:
Lo ammetto, al primo ascolto questo disco mi ha lasciato perplesso.. poi, però, mi sono dovuto ricredere! Niente Santa Patti (che a mio parere veniva evocata maggiormente in certi episodi del precedente ‘Uh huh her’), piuttosto ho trovato qualche riferimento a Beata (?) Sinead (soprattutto nel cantato e nei cori di ‘the devil’). Ho trovato anche qualche eco nell’atmosfera dei Radiohead di ‘Amnesiac’ (la stupenda ‘grow grow grow’). Ci sono addirittura richiami di Nico, nella magnifica ‘broken harp’, capace di unire in due minuti la straniante freddezza dell’eroina warholiana a soluzioni musicali più vicine alla Bjork di ‘Vespertine’ (parlo del coro ‘can you forgive me’, che ricorda da vicino i ripetuti ‘she loves him’ di ‘pagan poetry’). Insomma assolutamente niente Fiona, Tori, Aimee.. L’utilizzo del pianoforte non è certo geniale, ma è sapientemente utilizzato come straniante accompagnamento di una voce che si dimostra (se ancora ce ne fosse stato bisogno) una tra le più evocative della musica moderna. Per me ‘White chalk’ è da massimo dei voti, non estraneo all’arte della sua creatrice (da un certo punto di vista ‘Is this desire?’ ne era un anticipatore) e molto coraggioso nell’abbandonare la chitarra elettrica, lo strumento che maggiormente si identifica con Polly. Un disco perfetto per l’inverno (arriva nel periodo giusto), da ascoltare magari in macchina, di notte, mentre fuori piove...
Alexz Johnson Songs From Instant Star
Voto:
beh, la premessa in effetti è un po' paracula, e lo è ancora di più perchè ti sei paraculata anche una possibile accusa di paraculismo... su come è scritta la recensione niente da dire, ce ne fossero di persone che scrivono così! sulla musica contenuta sul disco non mi posso esprimere, in quanto non conosco né la serie né la cantante in questione... le premesse non mi sembrano granché comunque... se le canzoni sono sullo stile dell'"artista" avril lavigne, e per di più sono la colonna sonora di un telefilm per ragazzi, il rischio che siano tra le cose più artefatte al mondo è molto alto! il tuo commento finale, sul fatto che per essere la colonna sonora di un serial non è male, suona più come un: musica già sentita, ma siccome hanno speso parecchio per produrla risulta gradevole... un concetto distante da quello che io intendo per musica!
Tiromancino Alone Alieno
Voto:
ah... bella la copertina col villaggio dei dannati!
Tiromancino Alone Alieno
Voto:
comunque gustavotanz ti meriti un buon voto, per la voglia di recensire qualcosa di inedito su debaser, non il solito disco dei nirvana!
Tiromancino Alone Alieno
Voto:
il discorso tiromancino è un po' particolare... per quanto mi riguarda trovo insopportabili le sperimentazioni degli esordi... all'epoca c'era chi sperimentava meglio e con più gusto. quindi ho iniziato ad apprezzare zampaglione da 'la descrizione di un attimo'. per me il ragazzo scrive in genere delle belle canzoni ('la descrizione di un attimo', 'i giorni migliori', 'è necessario'), gli anche capitato di scrivere canzoni sopra la media ('per me è importante' è una delle migliori canzoni d'amore italiane degli ultimi anni). non ho mai trovato comunque un suo disco che mi piacesse completamente, primo per la voce monocorde e atonale (se si limitasse a scrivere si farebbe un favore), secondo per la poca fantasia nelle melodie, davvero troppo ripetitive (tanto che tra lui e il suo ex collaboratore riccardo sinigallia c'è davvero poca differenza quanto a struttura delle canzoni). poi l'ultimo singolo è un plagio spudorato di 'vita', di dalla e morandi. cantatecela sopra, è uguale! questa non la doveva proprio fare!
Nirvana In Utero
Voto:
proprio il migliore dei nirvana. meno commerciale e adolescenziale che in passato. la recensione è effettivamente poco originale.
Björk Volta
Björk Volta
9 set 07
Voto:
beh beh... (ma lo sapete che si pronuncia bièrk in islandese?) dieresi o no... la recensione è molto bella, anche se non sono d'accordo su molto del contenuto. il disco è sicuramente il meno riuscito di bjork, quello che porta meno novità... ma questo non lo rende un brutto album: insomma le idee geniali sono tali perchè rare, non si può pretendere che un'artista rimanga geniale per sempre, accontentiamoci del fatto che l'elfa (ma esiste la parola elfa?) sia riuscita in pratica a creare un genere nuovo, e lasciamola riposare un attimo sui meritati allori (che se i risultati sono come 'volta'... insomma, ce ne fossero!). poi beh, non sono d'accordo sul giudizio che dai a timbaland, produttore per niente banale (il lavoro fatto su 'innocense' è perfetto...), criticabile forse perchè impone troppo pesantemente il suo marchio a ciò di cui si occupa, snaturando un po' l'identità dei cantanti che produce. non riesco a capire come tu possa definire 'earth intruders' niente di trascendentale, per me è uno dei migliori pezzi del disco, e anche della produzione di bjork: irrefrenabile, trascinante, ironico... bello bello bello! 'vertebrae by vertebrae' per me è uno dei picchi più alti del disco, così crudo, spietato, marziale... prosegue sulla linea di sperimentazione più estrema di certe composizioni di 'medulla' (penso a 'where is the line') o di certe b-sides di 'vespertine' ('foot soldier', 'verandi'). insomma in un disco 'pop' come 'volta' sono i pezzi come 'vertebrae by vertebrae' e 'declare indipendence' a fare la differenza, a spingersi davvero oltre i confini di genere... su due cose ti do ragione: 'the dull flame of desire' e 'wanderlust' non aggiungono sicuramente nulla all'arte della nostra bjork, anzi, hanno meno spessore di molte b-sides degli anni d'oro... mamma quanto parlo!
Sergio Corbucci Django (1966)
Voto:
raga non è vero! ditemi che il western non torna di moda!!! a giudicare da debaser si... con django e 'doc' pieraccioni uno in parte all'altro... cmq, l'ho già detto di là e mi ripeterò: ma è possibile che un orientale si metta a rigirare questo film? che c'avrà mai trovato? sukiyaki western django, ad opera di miike takashi e con quentin tarantino nel ruolo di (pi)ringo impone una lunga pausa di riflessione...