OzzyRotten

DeRango : 0,73
DeEtà™ : 7214 giorni • Qui dal 8 settembre 2006
Paradise Lost Draconian Times
Voto:
Quest'album l'avrò comprato tre volte: la prima, quando mi procurai la musicassetta e la fusi a forza di ascoltarla per quanto era bello il lavoro; poi comprai il cd con lo stesso risultato e, quindici giorni fa, nuovamente ne ho comprato un altro, tanto che il negoziante di dischi me lo tiene sempre da parte, non sapendo mai, nell'evenienza...
Comunque, tirate le somme, dopo anni che è uscito, non posso che dire che è uno di quei pochi album "gotici" nel vero senso della parola. Perfetto dal primo accordo della prima canzone, fino all'ultimo del prologo.
Grandissima band, che ultimamente viene sottovalutata in maniera barbara.
Moonspell Sin/Pecado
Voto:
Io non sono democratico. Semmai apprezzo chi si sa far riconoscere perché questo dimostra veramente che è aperto al dialogo, alle critiche e alla discussione.
Per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole, però ho letto recensioni dove il solito utente anonimo, insulta di sana pianta un pensiero o un lavoro molto caro a chi scrive, anche se non è condivisibile; e questo, se mi permetti, non è gentile, né educato, e quindi, anche se accetto i commenti anonimi, non significa che li gradisco.
Opeth Blackwater Park
Voto:
Ormai credo di stare per battere tutti i record: una settimana e mezzo che lo ascolto ininterrottamente.
Malato, forse, ma contento.
Opeth Blackwater Park
Voto:
In realtà ci sono già nel database due recensioni per questo album. Però, se una rende bene l'idea su quanto contenga e quanto sappia esprimere il lavoro nella sua complessità, l'altra, e lo dico senza vergogna e senza nascondermi, è un insulto all'intelligenza non solo di chi ammira e si appassiona agli Opeth, ma anche di chi agli Opeth magari si ci sta avvicinando in questo momento e vorrebbe leggere qualche recensione per capire un pò meglio che cosa siano e cosa riescano a trasmettere gli svedesi in questione.
La mia recensione può essere opinabile, d'accordo, non condivisibile, detestabile, ma ho inteso scriverla in questo modo proprio per cercare (forse riuscendovi, forse no) di far comprendere che cosa "Blackwater Park" mi abbia sempre comunicato, al di là dei gusti e delle scelte stilistiche e artistiche.
Per questo l'ho scritta dal mio punto di vista. Solamente per dare, forse, il giusto contrappeso a quanto non si è scritto o si è scritto in maniera totalmente fuori giudizio sugli Opeth.
Certo, una recensione dovrebbe essere maggiormente dettagliata, dovrebbe descrivere passo per passo le emozioni e le sensazioni che comunica, ma avrebbe richiesto molto più spazio, e dunque...