Io Ho Il Pene Bannato

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Stanley Kubrick 2001 Odissea Nello Spazio
Voto:
"Con quel finale Kubrick ha creato l'opera visiva perfetta, talmente tesa verso l'infinito che slega da qualsiasi significato terreno." dopo giove e oltre l'infinito l'astronauta i piedi a terra li mette eccome :-), in quella stanza settecentesca, cmq so benissimo che nietzsche era un filosofo artista, non stiamo parlando del fatto se sia maggiore o minore di altri, nietzsche era uno dei pochi filosofi ad essere anche un artista e a non ritenerli degli imbecilli, ma il fatto è che Nietzsche è un filosofo tanto onnicomprensivo che lo si può vedere dappertutto, ti invito a vederti un intervista in uno dei tanti siti unofficial di kubrick dove egli stesso in un intervista del '70 ammise che la trasformazione di Bowman era in un superuomo, pare se lo lascio' scappare, ed ancora ogni volta che a Kubrick hanno chiesto se il film era su Dio, lui
ha evitato abilmente la domanda ed ha cominciato a parlare del destino dell'uomo, ovvio che poi come dici tu ci sono altri livelli di lettura, ma uno dei livelli che trovano maggiore conferma ( anche da parte dell'autore stesso) è innegabilmente quello che ho esposto io.
Stanley Kubrick 2001 Odissea Nello Spazio
Voto:
iside ti metto 1 alla rece, anche solo per la tua affermazione dove dici che questo è il FILM e gli altri sono solo film, mi basterebbe dirti di guardare solaris per renderti conto della cazzata che hai detto, poi un altra cosa, parli di bibbia, di significanti bibblici quando il primo studioso kubrickiano ti può smontare in 2 righe la tua convinzione , kubrick usa il così parlò zarathustra di richard strauss, il rimando a Nietzsche, ovverò colui che decretò la non esistenza di Dio, ovvero colui che scrisse l'anticristo, ovvero colui che rinnegò di fatto ogni barlume di verità contenuta nel testo sacro del cristianesimo, cioè la bibbia, 2001 è un film molto nietszchiano, e proprio per questo la bibbia non centra davvero nulla, 2001 e' l'omaggio di Kubrick ad un filosofo a lui molto caro, 2001 e' una celebrazione di questa allegoria nietsczhiana, l'avvento dell'oltreuomo. La colonna sonora che si sente all'inizio e' appunto un omaggio a Zarathustra di Strauss (che la scrisse a sua volta in omaggio a Nietzsche, il monolito e' il simbolo della metafisica (non ci vuole molto a capirlo, e' un solido perfetto, iperuranico, non di questo mondo,etc), ovvero quel tool che prima era strumento (il logos greco) per risolvere problemi (per la scimmia delle prime inquadrature), produce evoluzione (tecnologia come prigione, uomini disumanizzati e vittime dell'ambiente razionale da loro stessi creato) e poi ha cominciato a dominare l'uomo (seconda comparsa del monolito, creazione di HAL 9000, il tool
all'ennesima potenza che prevarica l'uomo). Nietzsche scrive che l'uomo e' una corda tesa tra la scimmia e l'oltreuomo, aggiungendo che l'uomo e' qualcosa che deve essere superato. Questo superamento in 2001 avviene nella fatidica scena in cui Bowman vince HAL non arrendendosi alla sua logica. iside ti metto 1 alla rece, anche solo per la tua affermazione dove dici che questo è il FILM e gli altri sono solo film, mi basterebbe dirti di guardare solaris per renderti conto della cazzata che hai detto, poi un altra cosa, parli di bibbia, di significanti bibblici quando il primo studioso kubrickiano ti può smontare in 2 righe la tua convinzione , kubrick usa il così parlò zarathustra di richard strauss, il rimando a Nietzsche, ovverò colui che decretò la non esistenza di Dio, ovvero colui che scrisse l'anticristo, ovvero colui che rinnegò di fatto ogni barlume di verità contenuta nel testo sacro del cristianesimo, cioè la bibbia, 2001 è un film molto nietszchiano, e proprio per questo la bibbia non centra davvero nulla, 2001 e' l'omaggio di Kubrick ad un filosofo a lui molto caro, 2001 e' una celebrazione di questa allegoria nietsczhiana, l'avvento dell'oltreuomo. La colonna sonora che si sente all'inizio e' appunto un omaggio a Zarathustra di Strauss (che la scrisse a sua volta in omaggio a Nietzsche, il monolito e' il simbolo della metafisica (non ci vuole molto a capirlo, e' un solido perfetto, iperuranico, non di questo mondo,etc), ovvero quel tool che prima era strumento (il logos greco) per risolvere problemi (per la scimmia delle prime inquadrature), produce evoluzione (tecnologia come prigione, uomini disumanizzati e vittime dell'ambiente razionale da loro stessi creato, ecc. ecc.) e poi ha cominciato a dominare l'uomo (seconda comparsa del monolito, creazione di HAL 9000, il tool
all'ennesima potenza che prevarica l'uomo). Nietzsche scrive che l'uomo e' una corda tesa tra la scimmia e l'oltreuomo, aggiungendo che l'uomo e' qualcosa che deve essere superato. Questo superamento in 2001 avviene nella fatidica scena in cui Bowman vince HAL non arrendendosi alla sua logica. Certo se non hai una cultura filosofica o una conoscenza rilevante di nietzche è dfifficile che riuscirai mai a capire un film come questo, ti inviterei cmq in futuro ad essere meno superficiale, proprio perchè si tratta di un film di questa portata, il fatto è che è imbarazzante avvicinare il pensiero kkubrickiano alla bibbia, io ho provato sincero imbarazzo a leggerti, n
Lars Von Trier Dancer In The Dark
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e fai bene giorgioladisa
Francis Ford Coppola The Godfather (Part I, II, III)
Voto:
a me piace molto anche la parte terza, il finale da tragedia greca ha dato un perchè al progetto, più che altro ho trovato sbagliata la parte affidata alla figlia di coppola, avrei scelto winona rider come era in programma poco prima di girare.
Lars Von Trier Dancer In The Dark
Voto:
no no io critico anche i registi, che sono coloro che fanno i film, non scindo mai l'opera dall'autore, sarebbe un delitto il contrario, mettiamocelo in testa, l'autore è l'opera d'arte, e poi kim ki duk è lontano anni luce come sensibilità, e non solo perchè è un orientale, Von Trier usa questa tragicità alla eschilo come i grandi studios americani usano gli effetti speciali, ne più ne meno, con la differenza che almeno i film americani non annoiano quanto i suoi.
E' convinto di fare film politici, e non riesce neanche ad essere un intrattenitore di serie Z.
La tragicità dell'amore incompiuto tra i protagonisti in In The Mood for Love (tanto per fare un esempio di cinema orientale recente) è più impressionante di tutti i mongoloidi, le handicappate giustiziate, le madri assasine, le puttane ritardate e le femmine violentate di Von Trier.
Lars Von Trier Dancer In The Dark
Voto:
i geni stanno da un altra parte nel cinema, Von Trier è praticamente la mia nemesi cinematografica.
Ho retto per intero soltanto "L'elemento del crimine", che non è da buttare.
Per il resto la mia resistenza è stata questa: "Le onde del destino" 40 minuti, "Idioti" 15 minuti, "Dancer in the Dark" 20 minuti.
Non ho mai visto "The Kingdom" e rimedierò perché qualcosa mi dice che devo vederlo.
Von Trier è un pubblicitario di se stesso. Un "creativo" come i registi di spot.
Non vorrei nemmeno entrare in polemica con chi crede che stia tra i grandi come welles, polansky, kitano, lynch, fellini ecc, non me ne frega proprio di dibattere su von trier, sarebbe tempo perso , con tutte le gemme che ci stanno la fuori da vedere ancora....
The Rolling Stones Exile on Main Street
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my generation degli who e del 65 e gia nel 64 gli stones facevano eruttare i classici blues e rock and roll anni 50 reinterpretandoli, mai sentite route 66, come on, i need you baby, little by little, i'm a king bee, carol, not fade away? roba mai sentite fino ad allora, e tutta roba 1964 sul primo disco.
Alan Parker Pink Floyd The Wall
Voto:
"Ci sono due rose, che rappresenterebbero i due partner, una rosa inizia a prendere la forma di una vagina e la seconda rosa come fosse un pene la penetra (guai a chi manda e-mail di bannamento, sto usando termini appropriati)," questo è porno Bello, chiederò con una mail alla corte marziale di radiarti da internette
The Rolling Stones Exile on Main Street
Voto:
grande rece j&r, hai colto lo spirito giusto del disco, il neil grezzissimo di tonight è parente stretto di questo modo di approntare un disco rock (I'm singin' this borrowed tune/ I took from the Rolling Stones/ alone in this empty room/ too wasted to write my own.")
, sotto i fumi di un caracollare caotico privo di pudore e di tante tequila scolate, boogie blues strabordante.
Alejandro Jodorowsky El Topo
Voto:
anche santa sangre merita, una storia surreale, dai toni gothic, psicanalitica e con un pizzico di romanticismo macabro degno del miglior Poe