woodstock

DeRango : 5,81
DeEtà™ : 7152 giorni • Qui dal 9 novembre 2006
Orange Juice You Can't Hide Your Love Forever
Voto:
Bravissimo, scoperti anche loro grazie al mitico Post Punk di Reynolds. D'accordo con te su tutta la faccenda
Werner Viola Mentre nessuno si accorge di niente
Voto:
Ciao Kurtd e per intanto bentornato. Sempre bello quando qualcuno si ri-palesa dopo tanto tempo.
Te lo dico sinceramente, a me le auto-promozioni sul debasio non piacciono. Ne ho fatta solo una qualche anno fa per un gruppo in cui suonavo, ma non credo che la rifarei nemmeno se fosse un disco mio. Capisco la voglia e l'urgenza di farsi conoscere ma qui lo trovo poco "onesto", passami il termine forse sbagliato. Quindi passo.
Windopen Quando i baci erano fiocchi
Voto:
Bella davvero
Nashville Pussy Let Them Eat Pussy
Voto:
Un Conte molto demarghiano, più triste e disilluso del solito, ma sempre bello incazzato e con quella punta di ironia che conosciamo. E' comunque sempre bello sapere che sei tra noi!
Olivier Messiaen Quarour Pour La Fin Du Temps
Voto:
A me sembra una riscrittura da wikipedia, magari mi sbaglio
Don Rosa The Life and Times of Scrooge McDuck
Voto:
JDV, chissà dove sei finito...
Wall of Voodoo The Ugly Americans in Australia (And Bullhead City, AZ)
Voto:
Bellissima recensione - come sempre. Loro, uno dei gruppi della vita. Sai che colpevolmente non sono mai andato oltre i primi due dischi? Se dici che meritano, proverò a buttarci un orecchio.
Fleetwood Mac Tusk
Voto:
L'accostamento al White Album ci sta. Tu sempre bravo col tuo stile un po naif e assolutamente non autoreferenziale come qualcuno osservava qui sopra. Continua così.
Seely Julie Only
Voto:
Questa mi è piaciuta, dritta al punto senza fronzoli
David Gilmour Rattle That Lock
Voto:
Un Enea nostalgico, romantico, malinconico. Come Terra d'Albione richiede d'altra parte. La recensione è come di consueto splendida, quasi "lectoriana" oserei dire nel suo avventurarsi dentro una possibile storia d'amore - anche se giurerei che il Nostro avrebbe preferito un ben più carnale epilogo - che poi finisce inevitabilmente come è giusto che sia. Il disco è solo un pretesto per raccontarci qualcosa di lui: c'è forse dell'ironia in tutto ciò, date le ultime critiche rivolte proprio a uno dei nostri recensori di punta e al suo stile affabulatorio?
I punti salienti su cui soffermarsi sarebbero tanti, merito del recensore, voglio però porre l'accento su quel "chiavica inconsolabile" che piazzata lì, a bella posta nel mezzo della narrazione, spezza il tono elegiaco e ci fa sperare in una seconda possibilità che la nostra Carol concederà al guizzante Enea.
Oh! Carol
I am but a fool
Darling i love you
Though you treat me cruel...