Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
fascisti o non fascisti, facessero bella musica metterei 5. bacchettoni.
Robyn Hitchcock I Often Dream of Trains
Voto:
bellissima, il disco credo che me lo procurerò.
Tom Waits Mule Variations
Voto:
ehilà blech, gran bella recensione. però il disco.. boh su bone machine aveva osato talmente tanto che questo mi pare troppo canonico(c'è da dire che non credo che avrebbe registrato una "in the colosseum" in compagnia della moglie), troppi pezzi, seppur belli, "alla waits". lo preferisco più inquieto e gracchiante, preso nella sua ineffabile mistura di bestialità ed avanguardia.
Hüsker Dü New Day Rising
Voto:
a costo di risultare antipatico direi anche di finirla con questa idolatria degli husker du musicisti. questo (che proprio non mi scende, non so perchè) ad esempio lo vedo molto meno incisivo di zen arcade, sul quale in linea di massima concorderei su tutto. però "tra le più belle mai sentite" - riferite alle linee di basso di norton non si può proprio sentire. Comunque bella recensione.
Lars von Trier Antichrist
Voto:
il confine tra capolavoro e colossale merda è labile, ed è questo a non essere banale. il cinema oggi, per come la vedo io, è sempre piuttosto rassicurante, e invece von trier scuote. se la critica s'incazza è perchè non vuole essere scossa, vuole avere il controllo della situazione, e tutto il film sembra essere un grosso vaffanculo. è una provocazione squisitamente intellettuale, dice bene eletto. ma non è vero che lo spettatore è tenuto a distanza, è invece fin troppo facile stizzirsi e mandare a cagare il regista per il tour de force a cui ti sottopone, ponendosi al di sopra o lateralmente rispetto all'opera. per me è l'unico che dice veramente qualcosa in mezzo ai veramente autocompiaciuti film d'"autore" contemporanei, quelli si che tengono in piedi un teatrino oligarchico con schemi interni rigidi e rispettosi. ce l'avessimo in italia un regista così, chissà quante se ne direbbero.
Lars von Trier Antichrist
Voto:
Si, il punto mi pare quello. e come dici tu, formalmente altro non è una seduta psicanalitica, o meglio una al confessionale :) quello che credo essere il pomo della discordia, a 'sto punto, è la presenza o meno di una sorta di sincerità di fondo tra la matassa di riferimenti e scene forti. l'equilibrio dei fattori non è dalla sua parte, "formalmente" non è un bel film. però non credo sia una presa per il culo, (magari sbaglio) ma innegabilmente non è per tutti, (fin troppo) di proposito :)
Lars von Trier Antichrist
Voto:
anzitutto scusa se son stato aggressivo, ma il film m'ha colpito molto. il punto a parer tuo sta nella funzionalità della simbologia, se ho ben capito: secondo me il film non è affatto funzionale. se l'opera d'arte è il prodotto degli elementi selezionati dall'autore, elementi che "stanno dentro di lui", qui la questione è un bel po' diversa. tutto qui è apparentemente orchestrato, ma in realtà è il frutto di un'ideale autopsia sul "nucleo creativo" di von trier, e ci son anche le cose che vorrebbe fare a meno di vedere. come certe scene estreme che son come confessioni, l'autoreferenzialità e anarchia creativa portate ai massimi limiti. e infatti il film non è limpido, lucido, ma sembra piuttosto un momento a caso di un incubo riportato con la massima fedeltà nella realtà, che se viene sezionato e ridotto ai minimi termini non fa poi tanta paura. dici bene che è von trier al 100%, è lui il solo protagonista del film. io la vedo così. in ogni caso complimenti per l'intenzione, io non so se me lo rivedrei a breve :)
Lars von Trier Antichrist
Voto:
Del film a mio parere hai capito pochino, per questo non voto. l'opera è spiazzante perchè è l'elegia dell'irrazionalismo, è uno spaccato umano shockante e visionario. qui i simbolismi non sono assolutamente un vezzo estetico/estetizzante, ma la base della rappresentazione dell'uomo secondo von trier: eden riporta alla Genesi, l'uomo e la donna del principio si compenetrano con l'empiricità di quelli reali, quelli peccatori e in cerca di redenzione. però tutto al contrario. lei lascia che il figlio si lanci dalla finestra, (dopo aver inconsciamente, per natura, cercato di fargli del male: le scarpe messe al contrario, che fan si che i piedi del bambino in radiografia sembrino piedi caprini, e tutti i riferimenti all'iconografia medievale) con i tre magi spettatori della morte(una caduta, in tutti i sensi) anzichè la venuta. la donna qui, in quanto controllata dalla natura, è l'anti uomo; l'uomo razionale/divino, contrapposto all'anticristo natura/donna. gli accenni alla psicanalisi poi non sono abbozzati, magistrale è infatti il capovoglimento ragione/natura freudiano, quando cioè i due personaggi impersonano ciò contro cui si trovano giocoforza a combattere (per natura, appunto). Ma la visione biblica di von trier è sofferenza, l'uomo è decaduto, privo di senso in una realtà che è il contrario della divinizzazione della vita delle scritture. è tutta nella repulsione per il sesso, ai riferimenti ai testi dell'inquisizione (la ruota infilata nel polpaccio, rappresentante l'artificio motorio umano sostituito a quello divino, l'automutilazione, la volpe che annuncia il caos) alla razionalità messa da parte in favore di uno squarcio febbrile sulla condizione umana. e infatti il film è irrisolto, spiazzante a ogni costo, volutamente anti-etico.( o il finale è una mezza conciliazione?) per me è un filmone, anche se con le sue atroci contraddizioni.
Gallon Drunk Tonite... the Singles Bar
Voto:
rece molto bella, complimenti. metto in download.