Hetzer

DeRango : 5,58
DeEtà™ : 7088 giorni • Qui dal 14 gennaio 2007
J.R.R. Tolkien Il Signore degli Anelli
Voto:
Un recensione scritta in questo modo è quasi imbarazzante, tanto più che siamo a livello dei pensieri di quinta elementare. Nulla da dire sul giudizio, ma penso che argomentare in modo più serio e preciso sarebbe meglio. Il difetto che personalmente ho trovato più pesante è la prolissità sugli elfi e la loro lingua; ma apprezzo molto lo sforzo inventivo di Tolkien, nonchè il suo vivo senso artistico. Essendo l'ìunico libro fantasy che ho letto, non posso dare giudizi sul genere, ma trovo che quest'opera sia senz'altro da leggere, perchè , a parte i difetti, è scritta veramente molto bene.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
Scusate per il ritardo con cui rispondo, ma per fortuna (o purtroppo) ho ancora un lavoro.
Sono stupito: non pensavo che essere liberi corrispondesse alla facoltà di poter apparire
in televisione ( o alla radio) a dire ciò che si pensa. Io ho sempre ritenuto che essere liberi volesse dire poter pensare ciò che si ritiene più giusto, e discuterne con chi ci ascolta. Pensavo volesse dire leggere ciò che si vuole, organizzare dibattiti e incontri culturali; pensavo che con essere liberi si intendesse il nostro formarsi personale e autonomo nelle idee che più ci sono conformi; pensavo si intendesse il poter scrivere articoli, commentare e magare pubblicare (o cercare di farlo...)ciò che si è scritto, se ha un volore riconoscibile. Pensavo anche che libertà volesse dire manifestare civilmente, e cercare di comunicare un messaggio costruttivo.
Ma forse mi sbaglio. Forse la vera libertà è l'andare in televisione e "informare", o dire che un certo uomo politico è un cane mafioso. Forse davvero sono cieco e schiavo di un oppressione mortificante che mi imbavaglia tutti i giorni. O forse i prigionieri veri sono quelli che sentono un irrefrenabile bisogno di colorare le proprie idee di rosso o di nero. Chi lo sa. Però di una cosa di do atto: viviamo in un'epoca di non informazioe. Un esempio luminoso me lo ha dato l'altro giorno il resistente e imbavagliatissimo signor Santoro.
Comunque ti auguro un'agevole fuga all'estero e ti faccio i miei migliori auguri per la tua pursuit of happiness.
Ora scusate, vi saluto: ho sentito un vociare fuori dalla finestra, non vorrei mai fosse
una squadraccai fascista. Vale.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
Quali domande avrei dribblato? Fammele.. Se hai l'impressione di vivere in uno stato fascista, dominato da un'ideologia soffocante e che impedisce la diffusione di idee personali e libere, è un problema tuo, non sono io che nego uno stato di cose in atto. Non puoi accusarmi di pressapochismo e coglioneria se le mie innocue provocazioni ti hanno urtato. Ideologia e tirannia vanno di pari passo perchè nella prima sono insiti i principi della seconda. Prendiamo il problema dell'uguaglianza. Lenin ammetteva quest'esempio; una fabbrica, una ferrovia, una nave da trasporto: nessuna di queste organizzazioni può funzionare senza una gerarchia, una sisterma di sottoposti e di capi. E la gerarchia è l'esatta negazione dell'uguaglianza, ed è anche il presupposto fondamentale delle ingiustizie sociali e delle dinamiche oppresso-oppressore. La teoria comunista si è rivelata storicamente inattuabile, e la sua applicazione pratica ha portato ai risultati disastrosi che conosciamo. Probabilmente Marx non avrebbe mai voluto questo, ma i parti delle sue idee sono le tirannie. Se c'è una risposta efficace al capitalismo sfrenato e alla globalizzazione, io non lo so. Ma personalmente non credo possa essere il comunismo.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
Chi ha mai detto di essere adoratore del Nano (nulla di più falso, per quanto mi riguarda)? Ho mia detto di ignorare i fascisti, o meglio i loro rigurgiti? E' curiosa e allo stesso tempo desolante la tua tendenza a fare di tutta l'erba un fascio, di geneealizzare, di appiopparmi una comoda etichetta già ben rodata e consolidata. Certo per te è più facile ragionare in questo modo, ovvero bollando di perbenismo e borghesismo qualsiasi opinione non corrispondente alla tua e che vada fuori del seminato. Curioso sei tu, che neghi l'evidenza, e neghi che le antiche ideologie (assassine) esistono ancora, purtroppo, e che nel caso del comunismo prendono ancora corpo in realtà Statali. Forse non lo sai, o non lo hai mai voluto sapere, ma di comunisti che giustificano Cina e URSS ce ne sono eccome. Se ti sei convinto che io sia cieco e che per me il sistema capitalistico sia la via della verità, questi sono fatti tuoi, perchè non ho mai pensato nè dichiarato nulla del genere. Evidentemente appartieni a una cultura che addita come berlusconiano, come fallito, come perbenista e magari come fascista chiunque abbia una sua propria idea. Mi spiace, ma hai proprio sbagliato in pieno.
Vasco Rossi Il Mondo Che Vorrei
Voto:
Il mondo che vorrei non contempla Vasco Rossi
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
Non posso dire che qualcuno qui abbia in qualche modo difeso il totalitarismo comunista. Ma di persone che lo giustificano ampiamente ne ho incontrate, e non poche. Inoltre credo che il vero comunismo "ucciso" è stato quello teorizzato da Marx, non quello sovietico, che ne è il parto e contemporaneamente la morte, e che è tuttora quantomai vivo, ed è il risultato della applicazione delle toerie marxiste e leniniste a un vero sistema statale. Sulla Germania: lo credo bene che il nazismo è ancora una ferita aperta, perchè appunto è un'aberrazione totale, una follia diffusa e irripetibile, una vergogna incacellabile; lì conta molto anche il senso di colpa. Il comunismo invece non solo ha solide basi teoriche e accademiche ma ha anche avuto un percorso di idee stroiche molto più lungo e articolato (esageramndo possiamo partire da Platone, per intenderci. Non bisogna comunque confondere il revival di idee malate con il revisionismo, che è ben altra cosa, è quello di Ahmadinejad.
Il problema dell'Italia a mio avviso non è che il fascismo non sia stato condannato a sufficienza, ma che una certa cultura politica ha indicato per decenni e ancora indica nel comunismo l'unica via per la purezza e la giustizia, esaltandone i meriti senza ricordarne le colpe criminali. A Rebelde: in primo luogo, il "mito che si sta costruendo e che vuole il comunismo come un ideologia mostruosa e sanguinaria al pari del nazismo o del fascismo" purtroppo per te è tutt'altro che un mito o un'ideazione ideologica ma è una verità positiva decretata dalla sotoria: In più, trovo tragico e mortale per una democrazia anche il fatto che i coraggiosi politici (di retaggio comunista) che si oppongono a questo "signore del male" più ricco d'Italia siano altrettanto invischiati in illeciti pur professando la più giusta giustiza e moralità. Trovo invece epico e vivificante per una democrazia il fatto che esistano, in questo Paese a tuo dire mortalmente ferito, situazioni in cui ognuno può davvero liberamente esprimere il proprio pensiero senza censure, condizionamenti, distorsioni o manipolazioni (un esempio: questo sito). Mi dirai che l'ombra di Arcore non è ancora giunta fin qui?
ABBA Super Trouper
Voto:
Personalmente nutro rispetto per questo gruppo. E' musica leggera e facile, va bene, ma a parte la freschezza e la gradevolezza, la cosa che più mi ha colpito di loro è il suono, che trovo veramente ottimo e ben curato. Penso che si impegnassero molto in produzione e questo è da ammirare. Immagino siano un buon esempio di pop "intelligente" e con una certa dignità, insomma, oro puro rispetto alla merce che oggigiorno ci sbattono sotto il naso. Inoltre trovo la tua posizione del commento 9 più che condivisibile..
David Fincher Seven
Voto:
La recensione è precisa e sintetica, e concordo col giudizio che dai sul film. Sono d'accordo con te anche sulla fotografia, che contriobuisce moltissimo alla riuscita della pellicola. E' un film sconvolgente e molto ben fatto, uno dei pochi thriller che adoro e che riguardo sempre volentieri.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
L'argomento della Mondadori, molto quotato, mi sembra un mezzuccio talmente bambinesco da essere divertente. Ad ogni modo la “gara a chi più ammazza” non può essere un criterio storiografico serio per valutare un demone storico piuttosto che un’altro. In realtà non serve questo libro per capire davvero cos'è il comunismo e che danni ha fatto, fa ancora e continuerà a fare. Il suo lascito in Europa sono i paesi dell'Est, dove dominano i satrapi, la corruzione, la miseria. Ci ricordiamo che esiste la Cina (non parliamo del Tibet), e che la sua rivoluzione culturale ha tagliato la testa all'identità cinese stessa? Il nazifascismo era un'aberrazione, un mostro che nei disturbi mentali dei pazzi ha trovato la sua fonte e la sua linfa. Per questo non potrà mai tornare al potere. Il comunismo è invece una cultura, una pianificazione oligarchica di potere, un sistema-paese che crea un nuovo feudalesimo dietro la facciata dell'uguaglianza. E che uccide, come tutti i totalitarsimi. Il problema è che troppa gente ancora lo idolatra, e non ne ammetterà mai la contraddizione, la squallida ambiguità e la provata distruttività.
Jovanotti Safari
Voto:
Ogni insulto contro quest'uomo sarebbe troppo proco espressivo..
Etichette 4/4