mien_mo_man

DeRango : 2,02
DeEtà™ : 7079 giorni • Qui dal 22 gennaio 2007
Alanis Morissette Supposed Former Infatuation Junkie
Voto:
blackdog, ma non è che tu nella realtà sei filippo facci?
Mordred In This Life
Voto:
ritengo che tu abbia un quadro da fare, un quadro trash metal... quando lo completerai, sarai finalmente libero. un po' come me: mettere nero su bianco le mie ossessioni sonore e le mie idee, sempre rimuginate ma mai espresse ed impresse altrove se non nella mia testa. resettare quindi il cervello per farmi fottere da novelle ossessioni fresche e fragranti. quando avrai finito il quadro del trash, mi permetto di invogliarti a "cambiar genere": non che io lo trovi desueto o magari prevedibile... E' che non lo trovo sufficientemente panico, attrattivo. i metallari su debaser non sono pochini (e certamente molti di più di coloro che ascoltano musica anni settanta) e roba che vale la pena di recensire, nel pop rock, ne è rimasta poca, ma uno come te deve per forza, obbligatoriamente, sconfinare ovunque.
Dennis Wilson Pacific Ocean Blue
Voto:
currahee, se ti piace wilson, che ne pensi dei dischi di rundgren? visto che dimostri d'essere incline e sensibile a tali atmosfere e sonorità, allora magari...
Dinosaur Jr. Bug
Voto:
barlow è il mio preferito. come lo è mould negli husker du. qui dalle recensioni si sta passando alla letteratura tout court. checché se ne dica, l'ortografia con la letteratura non c'entra. la letteratura in un sito di recensioni è un bene.
Dennis Wilson Pacific Ocean Blue
Voto:
c'era gia
The Ark Prayer For The Weekend
Voto:
l'ho capito, ole, ho letto quel che hai scritto nei posts precedenti... saranno gli ultimi sussulti dell'attacco epilettico che t'ha preso dopo l'ascolto per quei 5 minuti di glam... :) E comunque la nazione debaseriana è probabilmente quella musicalmente più alta e colta che c'è in giro, e quindi rischio io di grosso se propongo il glam.
The Ark Prayer For The Weekend
Voto:
credo di non aver capito nulla di ciò che hai scritto, ma grazie.
;D
Neil Young  &  Crazy Horse Arc
Voto:
beh che dire. ottimo. sul record oppure no, in fin dei conti ci si stava scherzando su, comunque.
The Ark Prayer For The Weekend
Voto:
ah, Grant, dimenticavo te. Il loro primo disco è più standard, singolo "It take a..." a parte, è un disco di glam vecchia maniera, con poco boogie, molto ispirato ma in fin dei conti con meno trovate. Buono, ma più standard: questo qui lo preferisco. Ma tu perché non lo recensisci?
The Ark Prayer For The Weekend
Voto:
grazie a tutti per i vostri commenti ed i vostri voti. Iride: era proprio quel che intendevo fare: complimentarmi fingendo dissacrazione; flood: è verissimo quel che dici, e cioè che al cospetto di gente come Bowie e Bolan niente può veramente reggere, soprattutto niente che abbia trent'anni di meno, ma gli Ark hanno fatto proprio un gran bel disco di glam, non c'è che dire. Ole: anche a me piacciono i Tad ed il suo leader-macellaio, solo che il grunge è un genere così vicino nel tempo, così ancora presente nella musica d'oggi, che non mi era mai venuto in mente di recensire gruppi che lo rappresentassero, sebbene i Tad solo di recente avevano avuto delle recensioni (alessioIride in primis, se non erro). Volevo fare le rece degli Hater (qualcuno li ricorda? il gruppo del fratello del cantante dei Mother Love Bone), ma ho trovato di meglio da fare, piuttosto che scavare ancora di un millimentro nelle profondità del grunge. Howdy: il glam lo mastico da sempre, e forse è uno dei primi stili che ho imparato ad apprezzare (!). Sopravvissuti anche al punk (e stimati), gli artisti del glam furono i primi a, utilizzando strumienti del pop e del rock, scostarsi dagli schemi hard rock, hard blues e beat, ed il glam fu la prima cosa simile, per mentalità, all'indie. Ritengo che, piaccia o no (mai vorrei essere una star della musica glam!), sia un genere scanzonato e molto divertente, un po' cazzone quando non frocio ma estremamente funny. Lord: è verissimo, gli arrangiamenti sono troppo pomposi, ma è colpa, come ho scritto, di Ola Salo, e non della produzione. Mopaga: gli Ark c'entrano con Rundgren zero come l'uovo. In questi giorni, tra le rece su Todd e sui suoi Utopia, ho provato, per smezzare, ad inserire altra roba, Alan Vega, un cantante folk sconosciuto, Le Orme negli anni ottanta, ed ora gli Ark: magari qualcuno può pensare che io non sia capace d'essere duttile...