Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7049 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Limbonic Art Phantasmagoria
Voto:
5 a questo mattonazzo sympho-black di oltre 70 minuti è (secondo me) esagerato, a dir poco... Infarcito di melodie ridondanti che non lasciano il segno, tanto inutilmente prolisso (forse per accentuare la magniloquenza delle atmosfere, o semplicemente per sopperire alla mancanza di idee) quanto privo di novità e sostanza. "In Abhorrence Dementia", pur avendolo ascoltato eoni fa, ricordo che un suo perchè ce l'aveva; questo disco, per quanto ben prodotto, mi sembra superfluo.
Sun Kil Moon Admiral Fell Promises
Voto:
Sì, sì, "tre e mezzo" 'sta grandissima cippa... Fanculo a me e ai miei ascolti affrettati, va'. Ora come ora lo metto sullo stesso piano del capolavoro "April". La sola ed unica che non mi convince al 100% è "Third And Seneca", troppo ripetitiva nei primi minuti. Il resto dell'album mi intrappola in una magnifica ragnatela di note... "Ålesund" è divina. Tra l'altro, in questi ultimi giorni (anzi, settimane) di pioggia infinita, dischi come questo cascano a fagiolo.
Morbid Angel Illud Divinum Insanus
Voto:
Meme, ti confesso che un ragionamento simile più o meno era passato anche per la mia testolina, solo che a ben pensarci è un discorso che si può applicare giusto a un paio di brani, "Too Extreme!" appunto e "Profundis - Mea Culpa" (mettiamoci anche "Destructos Vs. The Earth", per quanto eccessivamente lunga)... Poi boh, Il resto è una specie di death (a volte neanche quello..) plasticoso e tamarro, parecchio anonimo/canonico, e poi quella "Radikult" è tutto fuorchè avanti, un pezzo del genere avrebbe potuto benissimo scriverlo un Marilyn Manson qualsiasi, prova ad ascoltarla... Ti dirò, se tutto il disco fosse stato sulla falsariga di quei due/tre pezzi assurdi, "troppo merda per essere semplicemente merda", quindi 54 minuti di insostenibile chiasso nonsense, ci avrei pensato su anche tre volte prima di parlarne male. Sul serio! :D Invece purtroppo è un alternarsi di merda di bisonte e cacchettine di leprotto... @Gemini: mah, boh, mhh, il titolo dovrebbe (anzi, vorrebbe) significare qualcosa come "quel folle/pazzo/furioso divino (inteso come sostantivo)"... Avrebbero potuto togliere "divinum" e forse avrebbero centrato un pochino di più il contenuto del disco, non fosse per quello strafalcione grammaticale da scuola media... Tra l'altro ho notato che i tre video(canzoni) linkati sono già stati rimossi. Vabbè, c'era da aspettarselo. Comunque grazie per essere passati e per il responso pressoché unanime, come del resto quello di qualunque altro sito che ne abbia parlato, muhaha.
SebastiAn Total
SebastiAn Total
10 giu 11
Voto:
Bella copertina.
Boris Attention Please
Voto:
Delizioso.
Phenomena Phenomena
Voto:
Il commento 87 si può grattuggiare sulla pizza?
Jesu Why Are We Not Perfect?
Voto:
Bravissimo. Proprio in questo momento sto ascoltando l'ultimo, devo ancora capire se m'aggrada o meno...
Bohren & Der Club of Gore Black Earth
Voto:
Secondo me "Midnight Radio" è tutto fuorchè sottotono. Credo (anzi, sono convinto) che un disco dei Bohren possa piacere soltanto in base a come (sei felice? depresso? pensieroso? scazzato?), dove (in macchina? in casa? ad una festa con amici? a letto mentre trombi?), quando (in pieno giorno a ferragosto? alle 2 di notte?) lo si ascolta. Ovvio, un discorso del genere vale un po' per tutta la musica, ma coi Bohren la cosa è ancora più cruciale: sono solo le situazioni che fanno la musica. Io sinceramente non saprei scegliere una colonna sonora migliore di "Midnight Radio" per le mie notti più insonni e nervose. Comunque pure questo "Black Earth" non scherza mica. Più jazzato e più ricco di arrangiamenti (e per questo più digeribile), atmosfere inconfondibilmente Bohren, davvero nulla da eccepire... Ma per me il suddetto "Midnight Radio", col suo minimalismo estremo, i suoi suoni scarni e viscerali e la sua durata estenuante, resta il top. Peccato sia così sottovalutato.
Lustmord Juggernaut
Voto:
*statA un'impresa, pardon se ho scritto in ostrogoto, ma vado di fretta! :D
Lustmord Juggernaut
Voto:
In effetti l'assonanza tra i recensori dell'artista in questione fa sorridere. :D Comunque non posso che concordare con Ring, "Juggernaut" è un lavoro prescindibile, sicuramente un po' di mestiere anche se ovviamente i guizzi non mancano... Forse dirò un'eresia (!), ma secondo me il capolavoro assoluto di Brian Williams è "The Place Where The Black Stars Hang", fermo restando che l'importanza "storica" di "Heresy" è fuori discussione e comunque anche questo resta un disco immenso. Però però però... "The Place.." è ancora più colossale: i suoni monolitici e immutabili, il non-sviluppo dei brani, le atmosfere totalmente distaccate, boh, circoscriverlo a parole è sempre stato un'impresa ardua per me... Ed è per questo che avrò provato decine di volte a scriverci una cazzo di rece senza mai riuscirci, bloccandomi alla terza/quarta riga e accorgendomi di aver sparato una marea di boiate altisonanti. Ma ci riproverò, prima o poi riuscirò a cagar fuori qualcosa di decente...