trickykid

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Nick Cave And The Bad Seeds From Her To Eternity
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E L'ASINA VIDE L'ANGELO...il concentrato degli incubi paranoici di CAVE, il libro su cui lavorò negli anni + bui della sua vita (leggi, eroina), in preda ad ossessioni, visioni, farneticazioni.....il libro è una discesa agli inferi...
Nick Cave And The Bad Seeds From Her To Eternity
Voto:
ALESSIO, ho letto il libro di CAVE...un incubo grottesco: ancora non riesco a valutarlo pienamente.
Syd Barrett Barrett
Voto:
RECENSIONE SCRITTA BENISSIMO!!!!!!! ***
Portishead Dummy
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MANLIO, col termine "analfabeti" in genere, gli EROI del TRIPHOP, non suonavano specificatamente alcun strumento classico della triade rock (BASSO CHITARRA BATTERIA). Ciò non dimeno, producevano musica con l'ausilio di macchinari, elettronica, intermezzi di strumenti classici (spesso campionati e "loopati" a mò di base), mixer ecc. Erano cioè musicisti senza esserlo in senso tecnico (vero anche che l'altro membro dei Portishead sapeva suonare e si ascolta qua e là in questo album, ma si dedicò più alla produzione ed ideazione dell'album che allo strumento)...Qui stava la grande novità nonchè nella riealaborazione e metabolizzazione della precedente musica (vogliamo parlare del campionamento della BATTERIA di BILL COBAHAM che si ascolta in SAFE FROM ARM in BLULINE? o del riesumare vecchie colonne sonore di B-MOVIE? Molti degli intermezzi musicali che senti non sono suonati direttamente, ma estrapolati da altre opere...). L'operazione dunque me gusta(va) assai, al momento in cui questi dischi furono pubblicati, rivoluzionarono lo stesso "modo" di produrre la musica ....BETH GIBSON ha una voce stupenda, se vuoi apprezzarla lontana dal contesto TRIP-HOP, ti consiglio il disco con RUSTIN MAN (BETH GIBSON-RUSTIN MAN "OUT OF SEASONS").
Portishead Dummy
Voto:
MANLIUZZO, non per fare il vecchio bacucco, ma chi scrive ha vissuto quell'esperienza del TRIPHOP prima che divenisse inutile tappezzeria sonora in locali alla moda. E, ok c'è sempre tempo per capire e conoscere qualcosa, ma credimi era incredibile essere pischello negli anni 90: usciva tanta roba interessante, si crevano generi nuovi, la musica tornava a parlare ai GIOVANI e non solo ed esclusivamente al MERCATO... I PORTISHEAD fecero questo disco che è, insieme a BLU LINE del MASSIVE ATTACK e ai primi due album di TRICKY (MAXINQUAYE e PRE-NILLENNIUM TENSIONS), il manifesto del TRIPHOP. Hai ragione a dire che la musica è CINEMATOGRAFICA, ma ciò, non solo per le immagini a cui rimanda, ma perchè IN CONCRETO, molti SAMPLE e CAMPIONI, venivano estratti dai suddetti artisti dalle colonne sonore dei film di serie b degli anni 70-80, ovvero dai prodotti culturali con i quali questi sfigati (e proletari) erano cresciuti, mixando il tutto con brandelli di SOUL-RAGGAE-ELETTRONICA-HIP/HOP ecc. Nasce il TRIP HOP, che non è altro questa costruzione di un genere dalla atomizzazione di altre cose musicali, questo puzzle di musiche diverse, questa sintesi di esperienze musicali che unì, ai tempi, nel collettivo WILD BUNCH e nell'esperienza dei locali, coloro che sarebbero stati poi i MASSIVE ATTACK e TRICKY. Praticamente, un suono che caratterizzerà un'epoca e che si consumerà rapidissimamente nel giro di pochi album. l'album merita *** piene. TRa le caratteristiche del genere, merita menzione l'assoluta analfabetismo musicale dei protagonisti: questi non suonavano praticamente, ma facevano fare quasi tutto alle macchine, al montaggio, al mix...era un genere fondato sulle idee, sulla cultura musicale, sull'ascolto di altri (eterogenei) materiali...ai tempi ricordo le discussioni infuocate di chi, tra noi, imbracciava la chitarra (come tanti a quell'età) ed era convinto che la musica vera fosse solo quella veramente suonata e riproducibile dal vivo con strumenti. Peculiarità di questi album e del genere è la TECNICA e la STRUMENTAZIONE NON CONVENZIONALE: computer&mixer,a posto dei soliti basso, chitarra e batteria, per battezzare il primo vero genere del nuovo (tecnocratico) millennio. Con ANGELS WITH DIRTY FACES di TRICKY si assisterà a qualcosa di diverso del TRIP-HOP, perchè appunto suonata con veri strumenti...
Nick Cave And The Bad Seeds From Her To Eternity
Voto:
La recensione è apprezzabile, ma erra nel corsivo finale. Questo disco è un unicum nell'intera discografia di CAVE, non solo l'esordio come solista, ma un vero capolavoro tout court, da *** secco, senza se e senza ma. Anche se è vero che il nostro farà altri album memorabili, nonchè avrà altri picchi geniali. Chiunque voglia ascoltare il primo CAVE, quello prima della maturità di THE GOOD SON (ovvero, RIO) o di LET LOVE IN, quello agli antipodi dalla raffinata (e mistica) canzone cantautorale di THE BOATMAN CALL e NO MORE SHALL WE PART, deve avere ASSOLUTAMENTE questo disco, nonchè TENDER PREY, che conclude il ciclo da MALATTIA BLUES, ECCESSI ed EROINA (9 volte in overdose!) che inizia proprio con questo (claustrofobico e paranoico) album, passando per THE FIRST BORN IS DEAD, YOUR FUNERAL MY TRIAL e il disco di cover KICKING AGAINST THE PRICKS. Credo che non esista altro disco di CAVE così claustrofobico e che detti "la linea" ovvero la poetica della futura carriera...dentro questo disco ci sono tanti spunti che verranno successivamente, e più volte, riprese da CAVE: dalla (spettrale) cover di COHEN di AVALANCHE, ai rimandi letterari di talune canzoni, al blues delle origini, a MICK HARVEY e BLIXA che lo accompagneranno per decenni, alle paranoie amorose espresse magistralmente nella TITLE TRACK, un mantra di frustrazione amorosa ("Se ti avessi/non ti desidererei") che indurrà CAVE a infilare nella copertina di questo disco, la foto di LEI, a mò di santino kitsch: DA LEI FINO ALL'ETERNITA'... Come spesso si è scritto su CAVE, "la strada della dissipazione, porta sempre al palazzo della saggezza". L'attuale saggezza del CAVE attuale cinquantenne, sono da ricercarsi in questo irrinunciabile (e assai violento) album.
Franco Battiato Live @ Vigevano, 18.07.2007
Voto:
non capisco i paragoni con De Gregori che, dal vivo, fa cagare sangue...mentre Francuzzo Battiato porta in scena arrangiamenti e band superiori alla media nazionale. Anche quando ripropone il suo repertorio più ovvio, ci sono novità live degne. Vero è anche che gli ultimi album fanno cagar...
Tim Buckley Happy Sad
Voto:
ottima (ed innovativa) recensione, per un disco *****! Tra i miei preferiti di BUKLEY padre...
Sonic Youth Daydream Nation
Voto:
per le ragioni suesposte: a) disco plurirecensito; b) disco conosciutissimo; c) non sono all'altezza di dare una lettura del disco in questione senza cadere nel già detto, farei insomma un inutile doppione. Mentre mi riservo di fare una recensione su un disco non recensito o recensito poco&male, su qualcosa in cui posso dire, compiutamente, la mia, per aver approfondito l'argomento come si dovrebbe quando ci si accinge a scrivere...(e probabilmente la scelta verterebbe su qualcosa di jazz)
Sonic Youth Daydream Nation
Voto:
?!? puoi esplicare il concetto?