Annie Lennox Songs Of Mass Destruction
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Cazzo, sono rincoglionito, ho dimenticato Santa Patti!
Annie Lennox Songs Of Mass Destruction
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Anche per me la miglior cantante di sempre dopo: Polly, Aretha, Laura Nyro, Janis, Aimee Mann, Lisa Gerrard, Joni Mitchell, Grace Slick, Sandy Denny, Lisa Germano, Liz Phair, Liz Frazier, Nina Simone, Tracey Thorne, Martina Topley-Bird, Cath Coffey, Cat Power, Siouxsie, Polysterene, Martha Ladly, Diana Ross, Tina Turner, Rickie Lee Jones, Justine Frischmann,Erykah Badu, Fiona Aplle, Hope Sandoval, Kendra Smith, Chriisie Hynde, Beth Gibbons, Kristin Hersh, Lalli...le prime che mi vengono in mente. Sì forse nelle prime cinquanta un posto glielo troviamo.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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P.s. Ovviamente il messaggio qua sopra era per Black, che poi in questo casino non si capisce più un cazzo.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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Eccomi di ritorno, domani Te la ritrovi a 41,2-41,3. P.s. Mi piace far notare peraltro che se io perdo ormai colpi, faccio commenti precotti etc. ciò è dovuto alla Tua inclinazione al Berlusconismo che ormai appare assoluta (Bondi mi ha telefonato anche stasera, interrompendo uno dei coiti con la Betty, piangendo e lamentandosi che gli stai facendo le scarpe). Come il Nano infatti, se se ne parla bene, son tutti amici, altrimenti son tutti stalinisti. Suvvia per non irritarVi oltremodo non metto neanche più gli uno. Ma se una recensione mi fa cagare, visto che argomento, lo posso dire mantenendo il Vostro consueto ripetto, no? A parole è tutto un "ma figurati se non mi puoi criticare", poi però rode il culo più che al Nano quando la signora se la scopava il filosofo. Mi si scusi la finesse.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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Posso risponderti solo alla domanda sub 4: in tivvù ci va la domenica, ora è sabato, chi credi stia sul divano con me a leggere le Tue Kazzate? Ora Ti lascio, la devo fare un po'sudare, che mi sta sopra il peso forma.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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@Fusillo: è evidente che in poche righe non puoi compiere un'analisi approfondita delle questioni che pone il film (che ho evidenziato nel mio post 59), ciònondimeno ho trovato la Tua recensione un po'semplicistica, rispetto alla Tua consuetudine. Normalmente sei sempre, anche se in poco spazio, "esauriente", qui non dici in fondo nulla. Purtroppo è noto che uno dei canoni cui mi attengo è quello di evitare di parlare di opere molto importanti perchè direi solo banalità. Naturalmente erro nel ritenere che ciò debba valere anche per gli altri. Cmq., sapendo quanto Ti stimo, non puoi pretendere che io corra a vedere una recensione su un film, che come ho già ripetuto varie volte, ritengo "enorme" e non esterni poi la mia delusione nel leggere quattro paragrafetti un po'bolsi e superflui. E non rispondermi con qualche frase di falsa modestia. Mi pare altrettanto superfluo che dopo averti scritto che Ti stronco, metta un emoticon. La Tua rece non mi è piaciuta per nulla. Tutto qua. Credo che sia inevitabile, vista la libertà di post e che non tutte le ciambelle riescano col buco. Poi non so, dobbiamo dire che ogni volta che critico una recensione, sono il solito spaccacazzo, va bene cmq. La mia stima per te rimane inalterata. E nenache stavolta Ti lascio un emoticon. Ciao.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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Caro Poletti, senza iniziare una delle nostre polemiche che ci impegnerebbe tutto il giorno, e non ne ho tanta voglia, anche se qui piove e non ho molto da fare, però non puoi mettermi come al solito in bocche parole che non ho detto. Io odio Eastwood? Mi sembra di essere vebuto a postare solo due film, "Un mondo perfetto", che mi fa schifo, ed ho spiegato perchè, e "Bird", che invece mi è piaciuto molto. Ora, se un paragone tra i due è probabilmente assurdo, in quanto Penn ha fatto pochissimi film rispetto a Clint, nel contempo questo film invitabilmente mi porta a pensare ad Eastwood, in quanto ha una patina di classicismo e lavora su un genere, come spesso fa Eastwood. Solo che mentre quest'ultimo è sempre molto classico, Penn destruttura (non solo il genere ma anche Nicholson). Entrambi poi propongono un cinema ad alto contenuto "morale", che raramente si vede nel cinema americano. Trovo che questo film però, mentre Eastwood lavora su una o due questioni a film, ne proponga una mole mostruosa e quindi trovo sia un grandissimo film. Se le promesse, in senso kantiano, come imperativo categorico, debbano essere mantenute ad ogni costo. Se la Giustizia soggettiva (quella di Nicholson), possa essere comparata a quella ordinaria (gli altri poliziotti). Se la morale interna quindi possa coincidere con quella comune o meno. Se il proprio ideale "buono" debba essere perseguito fino a diventare male. Se quindi per combattere il male (la pedofilia), sia necessario il male. Se l' amore (Nicholson e Wright-Penn) possa sopravvivere alla menzogna. Se la menzogna giustifica il fine o no. Se l'amore per i figli (quello della Wright- Penn) debba essere per forza più grande che quello per il proprio compagno. Se, per quanto sia grande il nostro obbiettivo, necessariamente verà comuqnue sconfitto dal fato. Se quindi ogni sforzo dell'uomo è destinato a fallire davanti all'ineluttabile. Insomma, qualche questioncina da poco, che però Penn fa sorgere nello spazio di un paio di orette abbondanti. Non male, no?
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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Fusillo, riciao, io sto, come al solito. Dai però, non fare lo sciocchino che mi dici che pensavi fosse solo la triste storia di un poliziotto in pensione. Suvvia, affronta una serie di problematiche mica da poco, con un po' di sotterfugio. Ben lo sai, se poi non ne hai voglia e svicoli, va bene così. In effetti leggendola mi sembrava una rece del Blacky, che vedo Ti fa i complimenti e mi dice cose che non capisco. Ovvero: che cazzo vuol dire che il pensiero metafisico mi sorge quando il linguaggio va in vacanza? Ho semplicemente constatato che è un'opera piuttosto complessa, con un lavoro, appunto, ma non solo, sul linguaggio cinematografico e teatrale, non indifferente. In primis, lo ribadisco, sulla tragedia greca. Ora, siccome nel cinema americano, poco sovente accade, forse valeva la pena parlarne. Dobbiamo buttare tutto in vacca? Va benissimo. Però non stiamo parlando dei fratelli Zucker. E nemmeno di Clint Eastwood. Scusatemi se l'ho detto.
Hole My Body, The Hand Grenade
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La stessa differenza che c'è tra verità e menzogna, sincerità ed infingimento. Polly racconta le proprie esperienze di campagnola che scopre il mondo, ne è delusa e ci piange sopra. Dei suoi errori ne paga le conseguenze, ma non vi è doppio fine. Cerca solo di conoscere sè stessa. Una che invece si fa le pere mentre è incinta e poi va a raccontarlo ai giornali per avere le prime pagine è solo una poveraccia, che però, misto a tutto il resto del suo comportamento, non mi muove nessuna pietà. E' solo una stronza egoista.
Sean Penn The Pledge (La Promessa)
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Ciao Fusillo. Innanzitutto spero tu stia bene. Poi, questa volta devo stroncarti. Cos'è questo tono colloquiale rispetto alla tragedia greca rappresentata? Questi tre paragrafetti senza citare Sofocle? La struttura della detective story non c'entra nulla con il giallo, ma è ripresa dall' Edipo Re, Durrenmatt infatti, da buon post-moderno, ha lavorato moltissimo su quel canone. E' un film sull'ossessione, sulla mancanza di libertà, sulla scelta e sul destino. E, dal punto di vista cinematografico, non si può non notare come Nicholson lavori bene oramai solo con Penn. Che è un regista capace di dirigere gli attori, forse perchè lui stesso attore, come pochi. Per me un grandissimo film, vedo anche per Te, ma meritava un'analisi un po' più approfondita.
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